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Cultura - ArteElisabetta De Carli

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11 Marzo 2013
Rêves, il Quaderno dei Sogni
di Elisabetta De Carli


Rêves, il Quaderno dei SogniDunque, avete mai preso nota dei vostri sogni? Se la risposta è sì, allora saprete che è un esercizio che aiuta molto ad entrare in contatto con il proprio Sé notturno, tanto che di giorno in giorno si incominciano a ricordare più particolari, a provare emozioni più nitide e chiare e, stranamente, a sognare più spesso.

Inoltre, saprete anche che, a distanza di anni, ritrovare il quaderno su cui si raccontavano le proprie avventure immaginifiche equivale davvero a tuffarsi in un mondo noto ma sconosciuto al contempo, un’esperienza quasi esilarante nella sua stranezza.

Emanuele Enrico forse conosce bene il prezioso valore di tutto questo, perché ha deciso di creare appositamente Rêves, il Quaderno dei Sogni. La prima edizione era minuta, di colore viola e curata fin nei più minimi particolari, con coordinate di luoghi magici nascoste tra le pagine, frasi, disegni e citazioni. Tutto è improntato al piacere dei dettagli, alla precisione ma, soprattutto, al sogno.

Qualche settimana fa, a Cherasco, abbiamo incontrato Emanuele Enrico in occasione di "Ad occhi aperti – Dibattito sul legame tra sogno e realtà", durante il quale ha svolto il ruolo di moderatore.

Com’è nata l’idea di creare un Quaderno dei Sogni?

Si può dire che sia stato il quaderno a trovare me. Le idee, quelle che non ti aspetti, penso spesso arrivino da delle finestre che si aprono verso il mondo della creatività, attraverso cui questi concetti, anche diversi dal nostro solito, giungono in questo mondo. Sotto questa chiave di lettura, penso tutti noi in questi casi diventiamo dei tramiti; credo che a me sia successa questa cosa.

Come fosse un sogno?

Sì, esattamente. Ad un certo punto mi si è materializzata questa idea, che all'inizio era di un semplice quaderno in cui poter appuntare i sogni, ma che già poco dopo ha iniziato a prendere una forma più articolata. Così ho capito che dovevo seguire l'istinto. Si tratta di un piccolo oggetto che invita a frantumare il muro tra fantasia e realtà. Non si avvale di editori o distributori, perché non vogliamo che sia schiavo delle ricorrenti e pressanti logiche di marketing e numeri, che troppo spesso scoraggiano  creatività e la voglia stessa di creare.

L’idea è bellissima, ma quello che stupisce ancor di più è il modo in cui il quaderno è stato impreziosito. Si vede che è un prodotto improntato alla qualità.

Dopo averci riflettuto su ho provato ad escogitare come meglio potevo concretizzarlo, il desiderio era quello di creare un quaderno  diverso dall’attuale offerta solitamente priva di particolari contenuti. Alla fine  ciò che ne è venuto fuori è un prodotto speciale, di piccole dimensioni e corredato di  alcuni dettagli che creano una magica scenografia permettendo  un racconto molto più personalizzato. Ogni nuova edizione - con il 2013 uscirà la terza - presenta nuove caratteristiche ed argomenti. Tra gli obiettivi c’è anche l’intento di creare collaborazioni fra più persone e indirizzarsi  verso un’ utilità sociale.

Tra i messaggi nascosti e da interpretare ce n’è uno in particolare che si sviluppa attraverso una serie di coordinate. Anche la numerazione delle pagine, ad esempio, può sembrare casuale, ma in realtà vi è celato un principio cabalistico da scoprire. Inoltre, ogni mese spedisco tre quaderni dei sogni a tre  indirizzi presi a caso in Italia, un'iniziativa simpatica attraverso la quale faccio conoscere Rêves, invitando le persone, sconosciute,  a non smettere di sognare.

Ci sono delle novità quest’anno?

Tra le novità ci sono  tre  tavole disegnate dai ragazzi dell'Accademia delle Belle Arti di Cuneo inerenti a un argomento di interesse sociale, il disegno di una camera dei sogni ad opera della decoratrice  milanese  Laura Claus, e una parte del quaderno che quest’anno è stata realizzata a colori. Ci sarà anche l’indicazione di una vera e propria  casella postale a cui poter inviare i propri sogni per una nuova iniziativa intitolata La Corsa dei Sogni. Inoltre, quest’anno è anche nata la collaborazione con Dream Circus, un  progetto itinerante di arte pubblica basata sulla visualizzazione di sogni e immagini da sogno.

Rêves 2013 è un’edizione dedicata ai sogni della Collina degli Elfi, un'associazione di volontariato con sede a Govone (CN) che organizza e gestisce un centro di accoglienza e assistenza per il recupero psicofisico dei bambini malati di cancro in remissione di malattia. Ho allegato  al quaderno la Matita 2013 su cui sono riportate le coordinate geografiche (latitudine e longitudine) della  Collina degli Elfi. Una parte del ricavato  sarà devoluto all’associazione.

Molte altri piccoli dettagli e messaggi sono da scoprire, ma preferisco rimanga una sorpresa per chi vorrà scoprirla.
La magia del Quaderno dei Sogni credo sia anche in questo, ovvero lo stupore. Vogliamo che rimanga un oggetto speciale, unico per quel che contiene e rappresenta.

Quando allora potremo trovare la nuova edizione di
Rêves in vendita, e dove?

In alcune librerie e negozi scelti che rispettano determinati criteri: in particolare ci piace scegliere ed essere scelti da quei luoghi dove un sorriso, uno sguardo e il rapporto tra persone ancora hanno un significato, un valore. Chi lo desidera, può sbirciare nel sito e consultare gli indirizzi, altrimenti può scrivere direttamente a noi. il sito si aprirà nuovamente a partire dal 15 marzo, con l’arrivo della nuova edizione.

Se no, c’è la Corsa dei Sogni?

Sì, esatto! Quest’anno abbiamo dato il via anche a questa iniziativa, a cui teniamo molto.

In cosa consiste, esattamente?

Avevamo voglia di lanciare un messaggio di condivisione, che porti un po’ della realtà dei sogni di tutti, nella nostra realtà. Il Quaderno dei Sogni ci è sembrato il mezzo ideale. Così, a fine gennaio abbiamo fatto partire diverse copie di
Rêves da  diverse città italiane e, per la versione del quaderno in lingua inglese, da alcune città nel mondo. Il nostro desiderio è che vengano passati di mano in mano, tra amici, conoscenti o persone che semplicemente si piacciono e che, molto semplicemente, si riempiano di sogni e pensieri.

Speriamo che chi si ritrova coinvolto in questa lunga staffetta possa sorridere e trarre qualche bello spunto da questa condivisione, abbia voglia di partecipare e, perché no, venga a lasciare un saluto sul nostro blog. C’è poi un ulteriore passo collegato a questo progetto, ma sveleremo il tutto solo dopo che i quaderni saranno tornati a casa carichi di sogni.

Non pensate che qualcuno potrebbe semplicemente tenersi il Quaderno?

Certo, può capitare. Però speriamo di no. Speriamo che la voglia di scambiare e condividere qualcosa, partecipare a qualcosa di più grande, sia più forte. Ci crediamo tanto. È uno dei nostri piccoli sogni.

Altri sogni o progetti per il futuro?

Saremo al Salone del Libro di Torino quest’anno a maggio, una grande felicità ed anche un gran banco di prova per noi; poi i progetti e sogni sono tanti, ma ad oggi facciamo un passo alla volta, e speriamo che sia sempre così: sognare fa un gran bene.

Per saperne di più su su
Rêves e la Corsa dei Sogni: Il quaderno dei Sogni e La corsa dei sogni.








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