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Cultura - Cinema e spettacoloStefania Castella

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06 Febbraio 2019
Sanremo 2019 Top e Flop della prima serata
di Stefania Castella



Sanremo 2019 Top e Flop della prima serata
Baglioni Raffaele Bisio. Sanremo 2019

Non brilla come il palco alla sua apertura, la prima serata sanremese, sovrastata dalle polemiche immancabili, forse tradita da un pizzico di emozione di troppo. Perde almeno tre punti di share rispetto alla precedente edizione nonostante i numeri da capogiro (10.086.000 intermittenti e calanti).

“Voglio andar via” canta il direttore artistico, mente e cuore di questa edizione numero 69 del Festival della Canzone italiana Claudio Baglioni e apre la prima delle serate affiancato dagli eleganti (anche fin troppo ingessati) co-conduttori Claudio Bisio e Virginia Raffaele, irriconoscibile nella sua rigidità. Luccicano gli occhi, e la giacca di Bisio, volano battute poco colte, nel senso di volontariamente (a buona ragione) accolte con una certa freddezza, come quella proprio a proposito della Bisio giacca, sulla quale la Raffaele si esprimeva e in risposta giungeva un fastidioso “La mia costumista ha lavorato con i Casamonica” prontamente seguito da un “salutiamo i Casamonica” che non è piaciuto ai più. Come a proposito di giacche e abiti non ha convinto l’abito di apertura della Raffaele, un Armani privè già indossato in precedente evento dalla star internazionale Nicole Kidman, e se l’eleganza geometrica l’avrebbe comunque data per vincitrice dato il fisico a dir poco perfetto, la bellissima e statuaria Raffaele pecca forse in rigidità totale (inconsueta data la verve) e pettinatura quasi casuale. È piaciuto poco l’insieme di uno show sottotono, confezionato in modo monotono, rotto da pochi guizzi quali l’entrata e il canto regalato da Andrea Bocelli affiancato dal figlio Matteo, apparso subito come una star per capacità e bellezza. Il giovane presente in “Sì” l’ultimo album del tenore uscito qualche mese fa, ha duettato col padre in Fall on Me. Emozione forte e palpabile come i ricordi di Giorgia voce straordinaria come sempre, cresciuta anche sul palco di Sanremo, ma che non basta, anzi scatena l’effetto confronto che non aiuta. Costruita male anche la serie di gag montata intorno all’ospite Claudio Santamaria, il gruppetto dei Claudio più Virginia, in rivisitazione di Quartetto Centra, non centrano il tiro, e regalano ancora e ancor di più, momenti di miticità alla fascia Web attenta a cogliere ogni falla. Occasione mancata anche per Pierfranesco Favino star della precedente edizione anche per lui un momento duetto con la Raffaele che non è che l’ombra e la metà della capacità di entrambi di intrattenere brillantemente il pubblico (in sala, a casa, in rete…) E se alle canzoni si può ancora dare il beneficio di un primo ascolto che non regala nulla, con la speranza di acquisire una certa forza nell’andare delle serate, qualche voce si distingue comunque raccogliendo un consenso già alto in prima battuta. Mescolati tra big e giovani (buona parte dei quali semi sconosciuti) la distinzione la compie la giuria demoscopica che si prende in questa prima serata l’onore e l’onere di una classifica (divisa in fasce di colore) sulla quale pesa per il trenta per cento dei voti di tutta la serata (non sono di fatto rivelati i voti da casa e della sala stampa). Le fasce si distinguono in Zona Blu (migliore) Zona Gialla (intermedia) Zona Rossa (peggiore), e all’interno (almeno per ora) nessuno ha un posto esatto in classifica. Ma vediamo i ventiquattro cantanti come sono divisi:

Zona blu: Ultimo, Loredana Bertè, Daniele Silvestri, Irama, Simone Cristicchi, Francesco Renga, Il Volo, Nek.

Zona gialla: Enrico Nigiotti, Federica Carta & Shade, Boomdabash, Negrita, Paola Turci, Anna Tatangelo, Patty Pravo & Briga, Arisa Zona rossa: Mahmood, Achille Lauro, Nino D’Angelo & Livio Cori, Einar, Ghemon, Motta, Ex Otago, The Zen Circus.

E se quest’anno non sono previste eliminazioni, il pubblico pare avere già idee abbastanza decise come la componente social che pare tifare fortemente per l’esibizione di Cristicchi, la cui poesia “Abbi cura di me” preghiera di amore universale, ha già conquistato una parte massiccia di consensi. Colpisce l’esibizione di Nek “MI farò trovare pronto” che punta a vincere in lunghezza e distanza (“Punto al dopo Sanremo” dice più volte il cantante). Bella la Bertè che alle mise folli a cui ha abituato da sempre i fans, ha quasi rinunciato e punta sul pezzo più che sul look (a parte i capelli da fata turchina) la sua “Cosa ti aspetti da me” piace per la grinta consueta. Piace Ultimo vincitore lo scorso anno nella categoria giovani, la sua “I tuoi particolari” non smentisce l’intensità, piacciono Il volo “Musica che resta” resta effettivamente nella testa dal primo ascolto, come nonostante la posizione non da zona Blu, colpiscono la verve di Arisa (originalissima “Mi sento bene” quasi un cartoon) e la potente e grintosa Paola Turci “L’ultimo ostacolo”. Per la seconda serata saranno in dodici ad esibirsi e tra gli ospiti presenti attesissimi Marco Mengoni e Tom Walker, Riccardo Cocciante, Fiorella Mannoia, gli attori Michele Riondino e Laura Chiatti che presenteranno il film in uscita prossimamente “Un’avventura” storia d’amore accompagnata dalla voce struggente di un indimenticabile Lucio battisti.

Di seguito I cantanti e le canzoni in gara:

“Senza farlo apposta“ – Federica Carta e Shade

“Un po’ come nella vita“ – Patty Pravo e Briga

“I ragazzi stanno bene“ – Negrita

“Argento vivo“ – Daniele Silvestri e Rancore

“Solo una canzone“ – Ex otago

“Rolls Royce“ – Achille Lauro

“Mi sento bene“ – Arisa

“Aspetto che torni“ – Francesco Renga

“Per un milione“ – Boomdabash

“Nonno Hollywood“ – Enrico Nigiotti

“Un’altra luce“ – Nino D’Angelo e Livio Cori

“Soldi“ – Mahmood

“L’ultimo ostacolo“ – Paola Turci

"Abbi cura di me“ – Simone Cristicchi

“L’amore è una dittatura“ – Zen Circus

“Le nostre anime di notte“ – Anna Tatangelo

“Cosa ti aspetti da me“ – Loredana Bertè

“La ragazza col cuore di latta“ – Irama

“I tuoi particolari“ – Ultimo

“Mi farò trovare pronto“ – Nek

“Dov’è l’Italia“ – Motta

 

“Musica che resta“ – Il Volo “Rose viola“ – Ghemon “Parole nuove“ – Einar








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