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Cultura - Cinema e spettacoloStefania Castella

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07 Febbraio 2019
Sanremo 2019. La rinascita della seconda serata.
di Stefania Castella



Sanremo 2019. La rinascita della seconda serata.
Virginia Raffaele. Sanremo 2019

Una serata ricca di emozioni la seconda chance sanremese, che vede gli ascolti in forte ascesa e finalmente uno show con una nuova verve. Convincono i conduttori Virginia Raffaele in splendida forma, Claudio Bisio meno rigido, il super direttore Claudio Baglioni, convincono anche le canzoni che sorprendono portando in vetta artisti come Achille Lauro che alla prima, poco aveva convinto. Da segnalare unica standing ovation per i cantanti esibitisi, quella per la sempre verde Loredana Bertè. Apertura forte con “Noi No” hit del direttore artistico contenuta in uno degli album (“Oltre”) più belli di sempre, nel quale spicca e commuove la voce di un indimenticabile Pino Daniele, ricordato a notte inoltrata con sentita commozione. La serata è piacevole, rilassata, bello il monologo sulla punteggiatura che riporta Baglioni al canto (consuetudine sulla quale il web non manca di scatenarsi) e Bisio a fare da spalla precisa senza esitazione alcuna, finalmente in grande spolvero (come non ricordare: “Quale canzone facciamo una bella o una tua?” …). Applausi forti per Lauro, altrettanto potenti per Einar, ma è con Il Volo che si sente il fragore più assoluto di questo inizio gara. Emozionata Arisa sembra incespicare nel testo, ma piace il suo pezzo, inno alla resistenza e alla vita. Un duetto a cui manca soltanto il bianco nero della televisione di una volta quello tra Baglioni e la Raffaele, che ricordando Lelio Luttazzi armati di poltrona elettrica che funge da sfottò per il mega direttore e i suoi presunti reumatismi, i due sono assolutamente amalgamati, ed introducono un’altra forza della natura, che a Sanremo è stato di casa per anni, il mitico Pippo Baudo. Ex-Otago ad esibirsi prima dell’evento attesissimo, l’ospite che strappa ovazioni in sala e sul web: Marco Mengoni che insieme alla star Tom Walker intona Hola, incanta con lo sguardo smarrito e timido, la voce potente e il ricordo di una vittoria sanremese con una canzone bellissima come “L’essenziale” che non ha tolto al cantante il timore del palco. Duetterà con Baglioni sulla “Emozioni” di Battisti e le emozioni saranno assolutamente palpabili. Bello lo sketch della Raffaele in versione opera lirica. Splendido l’abito che sottolinea le linee perfette, e partecipa al momento diventando una sorta di trampolino per le sue performance. Shade e Federica Carta duettano seguiti da un altro ospite dal legame sentimentale forte con il Festival: Fiorella Mannoia che incolla il pubblico con il nuovo singolo “Il peso del coraggio” e non manca di riportare i ricordi indietro nel tempo con “Quello che le donne non dicono “in duetto con il direttore. Gag Bisio Hunziker, con collegamento telefonico per la pantomima della presenza saltata a causa dell’influenza, ricorda il feeling tra i due dei tempi di Zelig; un incanto Michelle che percorre la scalinata con abito stile Barbie, smonta la gonna viene fuori in pantaloni, neanche a dirlo: Bellissima. Il momento Pio e Amedeo esilarante e delirante come i mitici “Immigrates” hanno abituato il pubblico (“il compenso sarà devoluto a una onlus che si occupa di “benestanza” di due famiglie: La mia e la sua” solo una tra le tante dette…”). Riporta la musica sul palco l’entrata del super ospite Riccardo Cocciante, che canta Bella dal musical Notre-Dame de Paris, insieme a Giò di Tonno. Ed è notte inoltrata quando si ricorda Pino Daniele a cui si dedica il premio alla carriera consegnato alle mani delle figlie Cristina e Sara: “Comunque tutti gli esseri umani vengono dal mare e prima o poi ci ritorneranno” chiude commosso Baglioni. La classifica a fine serata riporta nella Fascia Blu, tra i voti alti: Daniele Silvestri, Arisa, Achille Lauro, e Loredana Bertè. Fascia gialla: Ex – Otago, Il Volo, Ghemon e Paola Turci. Fascia rossa: Federica Carta e Shade, Nek Negrita ed Einar.








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