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Cultura - LibriStefania Castella

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04 Luglio 2022
Nostalgia sul set del Rione Sanità. In libreria per Edizioni San Gennaro
di Stefania Castella



Nostalgia sul set del Rione Sanità. In libreria per Edizioni San Gennaro
Nostalgia Edizioni San Gennaro

 

 

 

La conoscenza è nella nostalgia.

Chi non si è perso, non ne possiede

Pier Paolo Pasolini

 

Le Edizioni San Gennaro, sotto la direzione di Edgar Colonnese, annunciano l'uscita a giorni del volume 

NOSTALGIA sul set del Rione Sanità

 

Fotografie di Mario Spada

 Testi di Mario Martone, Pierfrancesco Favino,

 Francesco Di Leva, Carlo Rea

 Postfazione di Antonio Loffredo

 

 

 

Le immagini del set e del backstage del film Nostalgia di Mario Martone, tratto dall'omonimo romanzo di Ermanno Rea. Le fotografie di Mario Spada ci consentono di partecipare assieme al regista, agli attori e alla troupe, alla conoscenza di un quartiere millenario, da sempre oggetto dell'immaginario letterario, teatrale e cinematografico. Un luogo dove emergono tutte le contraddizioni della città. Parafrasando Ermanno Rea «Il Rione Sanità è Napoli al quadrato».

 

Reduce dal successo al Festival di Cannes e vincitore di quattro nastri d’argento il film ha consentito al cast sia artistico che tecnico di potersi immergere con rara empatia nel Rione Sanità riuscendo a stabilire un importante confronto e conoscenza con i generosi abitanti del quartiere.

 

Il volume vuole restituire attraverso le immagini e gli scritti questa incredibile esperienza.

 

Se penso ai giorni passati alla Sanità, probabilmente anch’io mi ricorderei così… con gli occhi in cerca di qualcosa, lì in alto, al di là di ciò che si coglie a un primo sguardo.

 

Le parole per descrivere le emozioni sono proprie dei poeti: gli attori se ne appropriano, le sgualciscono fino a convincersi che siano le proprie…C’è un momento in cui Felice Lasco non vuole più andar via dalla Sanità. «Chist’ è ‘o paese mio» dice con forza a chi vorrebbe convincerlo a scappare. Vi chiedo il permesso, ancora per un po’: lasciatemi credere che quelle parole siano mie. (Pierfrancesco Favino)

 

 

Spesso i miei film sono fatti camminando e sono pieni di camminate: ma qui camminare significava soprattutto incontrare. Incontrare padre Loffredo, che ti accoglie, e i ragazzi che sono il suo piccolo esercito… Incontrare nell’oscurità chi ti sente estraneo. Incontrare allo stesso tempo il fatalismo e la voglia di riscatto. Incontrare il mondo. (Mario Martone)

 

 

 

Mario Spada è nato a Napoli nel 1971, dove vive e lavora. Nel 1986 inizia l’attività di fotografo, nel 1993 si avvicina al reportage,

lavorando presso l’archivio fotografico-storico Parisio di Napoli. Selezionato nel 1998 per il corso biennale di fotografia

all’Istituto R. Bauer di Milano, frequenta uno stage di formazione presso il fotografo Antonio Biasucci e l’agenzia Contrasto.

Dopo una serie di studi e seminari, intraprende un lavoro sulla microcriminalità della città partenopea, indagando soprattutto il

centro storico ed i quartieri spagnoli. Partecipa a varie mostre collettive: a Napoli, a Milano ed in particolare a New York, al John Jay college of criminal justice, durante la conferenza internazionale sulle bande giovanili criminali.

Come fotografo di scena ha lavorato per i seguenti film: Gomorra (2007), Tatanka (2010), Il giovane favoloso (2014), Capri

 

Revolution (2017), Il Sindaco del rione Sanità (2018), Rosa pietra e stella (2019), Qui rido io (2020), Nostalgia (2021).








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