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Cultura - SocietàStefania Castella

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23 Gennaio 2020
Guida Bene a Forcella. Conferenza stampa al Trianon Viviani
di Stefania Castella



Guida Bene a Forcella. Conferenza stampa al Trianon Viviani
Guida Bene a Forcella. La conferenza stampa

Diffondere la cultura della sicurezza stradale per recuperare e sviluppare le regole della cittadinanza e della solidarietà. Con questi obiettivi nasce “Guida bene a Forcella”, progetto promosso dalla direzione generale territoriale (Dgt) del Sud del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) d’intesa con la Città metropolitana di Napoli, Unasca (Unione nazionale autoscuole studi di consulenza automobilistica), Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici), l’Altra Napoli onlus e la fondazione Trianon Viviani. Nato sulla scorta della felice esperienza recente di Guida bene in Sanità, il nuovo progetto ha una popolare madrina, Marisa Laurito, neodirettore artistico del teatro Trianon Viviani. L’iniziativa nasce dall’esigenza di contribuire a diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle regole in una realtà territoriale complessa e non priva di situazioni di fragilità o disagio. Il progetto offre a cento persone (non sono solo ragazzi ci sono anche persone adulte), che vivono realtà socio-economiche poco fortunate, la possibilità di crescita finalizzata anche a un futuro inserimento lavorativo, conseguendo la patente A1 o B. Per favorire l’iniziativa e avere una maggiore penetrazione nel territorio sono state coinvolte anche alcune realtà attive nel quartiere: l’associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi, le parrocchie santissima Annunziata maggiore A.G.P. e san Giorgio maggiore, l’Associazione gioventù cattolica – Assogioca e l’associazione dei commercianti AForcella. Con il supporto delle altre associazioni coinvolte, l’Altra Napoli ha individuato i cento allievi nelle Municipalità 2 e 4 del Comune di Napoli, che, suddivisi in classi, seguiranno un corso di preparazione alle prove di verifica dell’idoneità tecnica per il conseguimento delle patenti di categoria A1 e B, previste dall’articolo 121 del Codice della Strada. Al termine della formazione, le autoscuole selezionate da Unasca e Confarca si occuperanno di istruire e presentare tutte le pratiche per la prenotazione agli esami di teoria e di guida per il conseguimento delle patenti. Gli allievi che supereranno l’esame per la patente A1 riceveranno in “premio” un casco protettivo. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, tenutasi nel teatro Trianon Viviani, hanno portato i saluti istituzionali Lucia Fortini, assessore regionale alle Politiche giovanili e sociali, e Alessandra Clemente, assessore comunale alle Strade, Sicurezza urbana e Giovani, e Maurizio Stefanizzi, comandante della legione Carabinieri Campania. Con la madrina Marisa Laurito, sono intervenuti Pasquale D’Anzi, direttore generale territoriale del Mit, Giuseppe De Angelis, dirigente coordinatore dell’area Mobilità e Viabilità della Città metropolitana, Ezio Micillo, di Unasca, Paolo Colangelo, presidente di Confarca, Antonio Roberto Lucidi, vicepresidente dell'Altra Napoli, e Diana Ferrara, responsabile della sicurezza stradale per la direzione generale territoriale del Mit. «Guida bene a Forcella è una delle iniziative del più generale progetto “Una nuova Cultura della sicurezza stradale in Campania”, lanciato dalla direzione generale territoriale del Sud – ha spiegato D’Anzi – e vede in Forcella una nuova sfida dopo il successo di Guida bene in Sanità appena concluso: un quartiere diverso, ma con problemi identici di disagio sociale, culturale ed economico, dove è viva una grandissima necessità e voglia di inclusione; di qui il contributo, piccolo ma concreto, della direzione generale per avvicinare le comunità allo Stato e alle regole del vivere civile». I corsi saranno svolti presso la Casa di Vetro, la struttura realizzata recentemente dall’Altra Napoli nella quale operano gli Amici di Carlo Fulvio Velardi, e avranno una durata di 28 ore ciascuno. I moduli didattici, individuati dalla Dgt, verranno sviluppati (per 12 ore) direttamente da esperti della direzione generale e, per le restanti 16 ore, da esperti di Unasca e Confarca e dall’Arma dei Carabinieri, che presterà il suo contributo nella realizzazione del corso. Successivamente gli allievi saranno avviati alla formazione specifica per il conseguimento della patente di categoria A1 o B presso le scuole guida del territorio che hanno aderito al progetto.








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