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Cultura - SocietàMassimo Erbetti

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09 Aprile 2020
La politica dei broccoli.
di Massimo Erbetti


La politica dei broccoli.
La politica dei broccoli,ma anche dei pomodori dei finocchi, delle zucchine…
Eh già, la politica non si fa solo nelle stanze del potere, come molti pensano, non si fa solo nelle aule consiliari, non si fa solo dietro un simbolo di partito o di movimento, la politica quella vera, si fa in altro modo, la facciamo tutti quanti, anche se diciamo di non interessarcene, anche se diciamo di odiare la politica perché è sporca, perché è collusa, piena di tangenti e interessi personali.
La politica la fa mia madre di settantotto anni, la faccio io, la fa mio figlio, vostro figlio di dieci anni, tutti fanno politica, nessuno forse se ne rende conto, ma tutti la fanno.
La politica dei broccoli, ma che c'entrano in tutto questo i broccoli? Quando comprate un broccolo, cosa fate? Come lo scegliete? Dove lo comprate? Andate al supermercato? Andate al mercato? Dal fruttivendolo sotto casa? Lo scegliete perché alla vista è bello? Perché costa poco?
Sapete da dove viene quel broccolo? Sapete chi lo ha piantato, chi lo ha raccolto, cosa ci hanno messo per farlo diventare come lo vedete? Sapete perché magari al mercato costa di più che al supermercato? Eppure il contadino che ve lo vende al mercato, lo ha piantato lo ha accudito, lo ha raccolto e poi lo ha portato al suo banco…dovrebbe costare meno di quello del supermercato...quello viene da più lontano, ci è voluta manodopera per accudirlo, per coglierlo e poi bisogna pagare il trasportatore, il dipendente del supermercato…come mai costa meno?
Costa meno perché e lo scopriamo grazie a questo maledetto virus, quest’anno, mancheranno 400.000 lavoratori stranieri nelle nostre campagne e i raccolti rischiano di andare perduti, mancherà quella manodopera a basso costo, "schiavi", di cui devono servirsi alcuni imprenditori per essere competitivi con i prezzi del mercato globale.
Ma come? Direte voi, con tutta la disoccupazione che abbiamo, manca manodopera? Si, manca manodopera, ma manodopera a basso costo, non la manodopera che possono fornirci i nostri ragazzi eh no, la loro manodopera, costerebbe troppo, non possiamo permettercela, ci vogliono i nuovi schiavi.
Per cui, quando voi andate al supermercato a comprare un broccolo perché li costa meno, sappiate che dietro quel broccolo, c'è in molti casi, sfruttamento, immigrazione irregolare…ma magari voi siete di quelli che vorreste i porti chiusi, che vorreste che nessuno entri in Italia…ma se volete questo, non dovreste alimentare, quelle aziende che usano quel tipo di manodopera, per farvi comprare un broccolo a basso prezzo.
Insomma, il discorso è molto semplice, alcuni lavori, generalmente faticosi, devono essere necessariamente sottopagati e fatti da stranieri, in condizioni generalmente non dignitose, per poter garantire il massimo profitto del produttore, o magari la sua sopravvivenza. Stesso discorso vale per chi invece è contro lo sfruttamento delle persone, perché comprare un broccolo che costa poco? Così facendo alimenti lavoro nero, sfruttamento, schiavitù.
E allora, quando comprate un broccolo, fate o no politica?







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