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Cultura - SocietàStefania Castella

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14 Ottobre 2020
Monica Secca: La Regina della Dermopigmentazione
di Stefania Castella



Monica Secca: La Regina della Dermopigmentazione
Monica Secca

Ritrovare la bellezza che tutte hanno dentro e che spesso faticano a lasciar emergere. Monica Secca con la bellezza aveva un legame già da bambina. Bellezza mai legata al tocco frivolo ma ricerca di qualcosa di più profondo, perché tante portano addosso segni e cicatrici che spesso fanno male più dentro che fuori, che vanno curate per portare la luce e piacersi prima che piacere. Così la dr. Secca i suoi studi li ha concentrati a favore di quel principio fondamentale: regalare la felicità che deriva dallo stare bene con sé stesse. E se tutto cominciava con il trucco il percorso di studio inarrestabile l’ha portata a raggiungere sempre una nuova meta, migliorare e non accontentarsi. Il trucco cui dedicava corpo e anima doveva restare, così si perfezionava quello che oggi è un punto cardine del suo lavoro il trucco semipermanente che lascia un’impronta incisiva a quel percorso che è la via dello stare bene.

Oggi Monica ha migliaia di donne che la seguono sulle sue pagine, che seguono i suoi lavori, che si affidano alla sua cura, che credono in lei, nella sua capacità di empatizzare trovando in ognuna la scintilla della strada giusta, della giusta luce grazie anche al lavoro che insegna nell’accademia che dirige. Coraggiosa, sempre alla scoperta di nuove tecniche da affinare, pioniera per tanti versi quando certe tecniche sembravano impossibili, il suo studio imperterrito ha vinto. Oggi il suo nome ha dentro tutto il lavoro fatto e nei suoi progetti il prossimo Festival del Cinema di Roma la vedrà in passerella per la Dreaming Management di Pamela Perricciolo con Daniele Schiavon, un Red Carpet meritatissimo frutto del lavoro infaticabile che lei stessa ci racconta:

Monica come comincia il suo cammino nella bellezza?

-Da bambina, mi posso definire una figlia d’arte dato che tutto cominciava con mia madre che aveva uno studio a Roma. Ho preso poi la mia strada 22 anni fa, cominciando ad appassionarmi alla correzione aiutando donne che avevano cicatrici, segni di problematiche spesso importanti. -

 Mai una questione frivola

-Assolutamente. Quello che faccio è cercare di tirare fuori il bello di ogni donna. È la mia frase, quello che ho fatto da bambina quando cominciavo a truccare, a fare belle le amiche, in ognuna cercavo il suo potenziale, ogni donna lo ha. A volte basta poco per cambiare. Nel mio lavoro, per esempio con il trucco semipermanente puoi sollevare le palpebre o migliorare le labbra con un full lips. -

Come funziona?

-È una tecnica che colorando le labbra può correggere eventuali asimmetrie. Io uso dire: Dammi le tue labbra, ti ridarò un cuore, per sottolineare che lavorando su colore e simmetria miglioriamo la forma e nell’assieme l’aspetto totale. -

Uno studio importante quello sul trucco semipermanente

- Il trucco che andava via non mi soddisfaceva più, volevo qualcosa che restasse. Questa fu la mia idea quello che mi spingeva a studiare cercando di perfezionarmi. Oggi ho 27mila donne che seguono la mia pagina Tricopigmentazione Monica Tatoo, donne che hanno con me un legame forte, che mi seguono. Una volta l’anno poi le clienti tornano per piccoli ritocchi, per le sopracciglia ad esempio alle quali dedico il microbleding tecnica che permette di ottenere un effetto molto naturale ricostruendo peletti che spesso le stesse clienti non distinguono da quelli naturali. -

Nel ricorrere al trucco semipermanente per esempio parlando di sopracciglia, quanto conta non seguire la moda ma le proprie forme?

-È assolutamente necessario considerare che ognuna ha la sua linea. Le sopracciglia vanno studiate. Io lavoro sulle misure al centimetro, utilizzando un filo, creando sulla cliente la sua forma. Nessuna è uguale ad un’altra così come spesso c’è chi presenta problemi particolari, chi è affetto da alopecia. Le sopracciglia si progettano sulla cliente. Mai sulla moda. Ci sono per esempio molte donne pentite di una moda che andava un tempo, quella di rasare, che oggi vogliono ritrovare una forma nuova e naturale. -

Un lavoro in costante aggiornamento

-Sempre. Oltre al trucco semipermanente da tempo tratto la tricopigmentazione del capello su uomini e donne. Mi permette di ricreare un effetto infoltimento, come un effetto rasato, con prodotti organici tricologici e sempre con trucco semipermanente possiamo ottenere l’effetto ottico del bulbo pilifero. Un lavoro che faccio da 15 anni, in cui ho creduto, prima tra pochi. Ho frequentato per imparare la tecnica, l’unica scuola in cui si poteva studiarla che era a Londra. Oggi è una tecnica che ha cambiato la vita a tanti. La soddisfazione più grande dopo un lavoro è vedere le persone commosse, che ti abbracciano, che sono felici. -

Cos’è per te la bellezza?

-La bellezza è essere in ordine, volersi bene, cercare di migliorare per sé stesse e poi per gli altri. Se lo fai per te viene molto meglio, e vivi meglio con gli altri.-

Chi si affida a te?

-Di solito chi si affida ha sempre una ragione profonda che ha spinto al cambiamento. Spesso è l’aver affrontato una malattia, la fine di un amore, oppure un amore nuovo. Ho accolto tante storie che hanno raccontato la voglia di cambiare, e non è stata mai una scelta banale. -

Insieme allo studio c’è anche l’Accademia

-Si all’interno del Monica Medical Tatoo c’è l’Accademia nella quale insegno le mie tecniche. Proprio in Accademia ed in tutta Italia da tre anni insegno alle estetiste l’innovativo utilizzo della Hyaluron pen trattamento senza aghi che si fa per pressione. Una cosa pazzesca che ci permette di attuare filler per riempire rughe e rivitalizzare, senza utilizzare gli aghi. Molte donne che hanno avuto problemi di salute importanti che magari non vogliono più vedere un ago, possono affidarsi con fiducia e ricominciare senza timori. -

Nei prossimi progetti il Festival del Cinema di Roma per la Dreaming Management di Pamela Perricciolo come si lega il tuo percorso all’agenzia?

-Si sono in passerella e oltre che legata alla Dreaming sono legata da tempo da una grande amicizia con Pamela. Ci conosciamo da 15 anni da quando entrò nel mio studio. È tornata sempre e mi è stata vicina come una vera amica. Un legame forte, e quando lei ha vissuto in TV quel periodo che tutti sanno, mi è dispiaciuto molto. Io che quasi non avevo neanche il tempo di seguire quello che stava accadendo, che non avevo mai pensato di entrare in un’agenzia, quando l’ho vista rimettersi in gioco, una volta che era in studio da me le ho detto: “Non mi interessa quello che è successo, voglio essere nella tua agenzia, lo voglio perché credo in te”. Ci siamo commosse e ancora adesso a pensarci mi vengono i brividi, la mia è stata una scelta dettata da amicizia e fiducia, lei è una persona in cui credo tanto.-

Un lavoro di grande competenza quello di Monica Secca che ricorda a tutti quanto sia importante affidarsi solo alla professionalità, quella che migliaia di clienti trovano quando si rivolgono a lei.

 

 








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