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Cultura - SocietàGian Maria Rosso

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15 Marzo 2022
Lamentarsi sempre?
di Gian Maria Rosso



Lamentarsi sempre?
Gian Maria autoritratto

Meno fotografo più penso, o perlomeno, cerco di riflettere su cosa sto facendo e il suo perché. Nel frattempo mi lamento e non produco nulla di nuovo.

Essere bloccati (termine corretto per il vero artista) o fermi e immobili (termini corretti per la maggior parte di chi parla e scrive a vanvera) è la situazione reale in cui oggi mi trovo. Lamentarmi in questo momento mi viene bene, in fondo ho qualcosa in comune con la maggior parte delle persone che scrivono sul web, quindi seguo la corrente (così non sono un ASOCIALE!).

Per fortuna ho il mio blog (più il giornale ilgiornaleweb.it) e mi sforzo di scrivere articoli che a mio parere siano utili al povero lettore che li legge. Avendo un pubblico ristretto posso scrivere ciò che realmente penso, e con lo stile mio personale, nello stesso modo in cui organizzo le foto che scatto.

Credo sempre in quello che faccio, e quando posto una foto, immagino il lettore di fronte a questa, specialmente quando provo (molto spesso) a cambiare colore e stile o genere fotografico.

Continuare a scattare la stessa foto, con lo stesso ritaglio e lo stesso mood, penso limiti la creatività, anche se può aiutare a migliorare la tecnica e l’essere conosciuti e riconosciuti da un pubblico sempre più vasto. Così se da una parte critico chi è “statico” e “ripetitivo” anche se bravo, di contro mi impegno a provare nuove inquadrature, che non saranno forse “originali in assoluto” ma mi permettono di vedere il mondo con una visione differente.

Ecco cosa può fare uno scrittore e un fotografo, raccontare con i fatti il momento che vive, le sensazioni che ha avuto in quei momenti, e naturalmente cosa ha “portato a casa” da quel breve momento in cui ha scritto o visualizzato lo scatto.

Lamentarsi senza cambiare le cose: il dramma di sempre, gente che parla, ma non contribuisce alla crescita, né collettiva né personale. Lamentarsi (come sto facendo adesso……) non è un metodo per cambiare le cose.

Così sono ricaduto nella solita routine di “lamentarsi” per descrivere uno stato d’animo, o anche per rilassarmi e cercare dei facili consensi da parte di chi legge e si ritrova in questo stato di “panne”. A questo punto sarebbe ottimo trovare una “soluzione” al problema, dettare un piano di lavoro per superare questi momenti e portare la propria mente e attività verso una sicura soluzione.

Ma in questo caso se cerco su Internet le parole “coach mentale” sicuramente potrò trovare decine di tecniche per progredire, sia con la foto che con la percezione mentale. Ma noi perseveriamo con il lamento, intervallandolo ogni tanto con idee e fatti, sperando che rompano il ghiaccio con i lettori e muovano qualcosa. In questo caso i commenti al proprio lavoro possono essere d’aiuto, ma commenti veri, costruttivi, non i soliti “bello, bravo” ma parole che ci infondano coraggio a continuare e/o riconoscere dove migliorare, scovare dove abbiamo commesso un errore, o perché abbiamo fatto “quella” scelta, o scritto “quelle” cose.

Però “fare” richiede fatica e tempo, meglio continuare così, come fan tutti?

Se volete scrivermi: info@phototravelling.it  e visitate il sito www.phototravelling.it

Grazie a te.








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