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08 Febbraio 2018
In Formula 1 spariscono le ombrelline.
di Francesco Pisani



In Formula 1 spariscono le ombrelline.
f1

Tutto ci saremmo aspettati dalla nuova gestione americana della F1 tranne che questo: dal 2018 le splendide ragazze che adornano la griglia di partenza prima del via non ci saranno più.

Non sappiamo ancora se spariranno anche le ragazze sul podio e quelle che fanno presenza a fine gara sulla scala che porta al podio stesso.

Ma già aver perso e cosiddette “ombrelline” ci pare sciocco ma soprattutto inspiegabile da parte della nuova proprietà americana.

Neglk states infatti, le belle ragazze sono un must un po’ in tutti gli sport di quel paese. Pensiamo alla box o al football con le cheerleader. Ma gli esempi potrebbero continuare.

La motivazione fornita dalla proprietà è che non si vuole abbinare al nuovo corso del brand F1 un concetto di donna oggetto. Mah…

Viene da chiedersi perché mai una splendida ragazza che pagata ci concede di ammirarla al fianco di una vettura da corsa sia una donna oggetto mentre una che passeggia semi nuda su un ring non lo sia.

Oppure ancora perché la stessa ragazza di fianco alla moto non sia esattamente la stessa cosa.

I commenti non sono mancati: da Vettel che ha definito la decisione “sciocca” a Niki Lauda che ha definito imbecilli coloro che hanno preso questa decisione.

Noi ci sentiamo solidali a tutti, infatti pur comprendendo che gli USA stanno vivendo un momento delicato a causa delle violenze e abusi a carico di attrici famose che hanno fatto outing, ci pare anche che nel caso delle modelle nel mondo delle corse proprio non si possa fare a meno.

Riprova ne è il fatto che il mondo delle moto ha subito comunicato che loro non ci pensano nemmeno a lasciar andare queste barbie meravigliose che fanno sognare tutti noi prima di ogni corsa.

Una cosa va detta: noi tutti ci saremmo aspettati un inizio ben diverso da questa nuova gestione. In particolare verso lo spettacolo complessivo. Ad esempio nuovi motori potenti e con un suono fantastico come era prima, oppure una maggiore raggiungibilità dei piloti piuttosto che dei prezzi migliori. Insomma, azioni e interventi che migliorassero gli attuali punti deboli di questo sport meraviglioso. E tutti dovevano essere a vantaggio degli appassionati e dei telespettatori.

Partire dalle modelle e dal loro ruolo tutto ci sembrava tranne che prioritario.

Peccato perché le prime azioni sono quelle che poi rimangono impresse. E la griglia di partenza sarà molto meno bella senza di loro.









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