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Cultura - LibriStefania Castella

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16 Marzo 2020
Una storia straordinaria, Il nuovo romanzo di Diego Galdino. Una storia d'amore perfetta
di Stefania Castella



Una storia straordinaria, Il nuovo romanzo di Diego Galdino. Una storia d'amore perfetta
Una storia straordinaria di Diego Galdino

 

L'amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farci rialzare e camminare insieme?

Torna in libreria l’intensa scrittura di Diego Galdino autore di successo internazionale tradotto in Germania, Spagna, Serbia, Polonia, Bulgaria, rimasto sempre e comunque quell’uomo dalla forte sensibilità e dallo sguardo attento, dalle antenne alzate pronte a carpire grazie forse anche al lavoro nel bar, dove non ha mai smesso di lavorare, in cui dalle prime ore del mattino vede l’umanità passare, scambiare attimi di vita, di parole, di pausa. Chissà quanto quello scambio umano abbia arricchito un bagaglio divenuto ormai con questo nuovo romanzo, ancora più consistente. Ne abbiamo parlato con lui per conoscere di più di un autore molto atteso, fortemente amato dai suoi lettori.

Diego come nasce la sua passione per la scrittura?

-Ho iniziato a scrivere molto tardi, ma poi non ho più smesso. Per me la prima storia che ho scritto resta indimenticabile perché è nata in un modo particolare e per merito di una ragazza a cui sono stato molto legato… Un bel giorno mi mise in mano un libro e mi disse: «Tieni, questo è il mio romanzo preferito, lo so, forse è un genere che piace più alle donne, ma sono certa che lo apprezzerai, conoscendo il tuo animo sensibile». Il titolo del romanzo era “Ritorno a casa” di Rosamunde Pilcher, e la ragazza aveva pienamente ragione: quel libro mi conquistò a tal punto che nelle settimane a seguire lessi l’opera omnia dell’autrice. Il mio preferito era “I cercatori di conchiglie”. Scoprii che il sogno più grande di questa ragazza di cui ero perdutamente innamorato era quello di vedere di persona i posti meravigliosi in cui la Pilcher ambientava le sue storie, ma questo non era possibile perché un grave problema fisico le impediva gli spostamenti lunghi. Così, senza pensarci due volte, le proposi: «Andrò io per te, e i miei occhi saranno i tuoi. Farò un sacco di foto e poi te le farò vedere». Qualche giorno più tardi partii alla volta di Londra, con la benedizione della famiglia e la promessa di una camicia di forza al mio ritorno. Fu il viaggio più folle della mia vita e ancora oggi, quando ci ripenso, stento a credere di averlo fatto davvero. Due ore di aereo, sei ore di treno attraverso la Cornovaglia, un’ora di corriera per raggiungere Penzance, una delle ultime cittadine d’Inghilterra, e le mitiche scogliere di Land’s End. Decine di foto al mare, al cielo, alle verdi scogliere, al muschio sulle rocce, al vento, al tramonto, per poi all’alba del giorno dopo riprendere il treno e fare il viaggio a ritroso insieme ai pendolari di tutti i santi d’Inghilterra che andavano a lavorare a Londra. Un giorno soltanto, ma uno di quei giorni che ti cambiano la vita. Tornato a Roma, lasciai come promesso i miei occhi, i miei ricordi, le mie emozioni a quella ragazza e forse le avrei lasciato anche il mio cuore, se lei non si fosse trasferita con la famiglia in un’altra città a causa dei suoi problemi di salute. Non ci incontrammo mai più, ma era lei che mi aveva ispirato quel viaggio e in fin dei conti tutto ciò che letterariamente mi è successo in seguito si può ricondurre alla scintilla che lei aveva acceso in me, la voglia di scrivere una storia d’amore che a differenza della nostra finisse bene e poi non ho più smesso fino ad arrivare ad "Una storia straordinaria".-

Come si accordano scrittura e lavoro…

-Sicuramente ora è diventato più difficile conciliare le due cose. Diciamo che la mia vita ricorda un po' quella di un supereroe che di giorno è un uomo normalissimo che si nasconde dietro il bancone di un bar, ma che poi di notte si trasforma in uno scrittore capace con la sua fantasia di creare delle storie d'amore lette da migliaia di persone sparse in tutto il mondo.-

Dove trova ispirazione per le storie e per i personaggi che vi si muovono?

-Non so se si può parlare d'ispirazione, perché per quanto mi riguarda, quando inizio a scrivere una storia è come se i personaggi prendessero vita nella mia testa e mi raccontassero le loro vite. Io in una specie di trance scrivo di fatti fantastici frutto della realtà in cui vivono i protagonisti dei miei romanzi.-

C'è qualcosa che lega i romanzi l'uno all'altro, o sono storie slegate tra loro?

-A parte i miei due romanzi dedicati al caffè e alla vita del mio alter ego letterario Massimo il barista protagonista de “Il primo caffè del mattino” e de “L'ultimo caffè della sera”, gli altri miei libri sono tutte storie autoconclusive, anche se in ognuna di loro mi piace mettere dei piccoli riferimenti alle storie precedenti.-

Il titolo al quale è più legato?

-Il mio ultimo romanzo uscito il 14 Febbraio per la Leggereditore “Una storia straordinaria” è di sicuro uno di quei libri che dopo averlo scritto l'autore pensa seriamente all'eventualità di cimentarsi con un altro genere letterario, perché convinto che una storia d'amore più bella di quella appena scritta sia difficile da scrivere. Credo da scrittore di romanzi d'amore che “Una storia straordinaria” sia effettivamente il mio romanzo perfetto, per usare il modo di esprimersi del protagonista della storia... Questo romanzo sta a me come il film Il ciclone a Pieraccioni.-

Un romanzo o un autore da cui ha tratto ispirazione?

-Sono sempre stato un grande lettore, prima di essere uno scrittore e ancora oggi se mi chiedessero di scegliere tra leggere e scrivere io sceglierei senz'altro leggere, perché credo che, dopo fare l'amore, leggere sia la cosa più bella che possa fare un essere umano. Detto questo posso affermare con certezza che Jane Austen abbia inciso in maniera determinante nel mio essere lo scrittore che sono. Lei è stata capace di rendere leggendario l'ordinario, quello che provo a fare io con le mie storie. Il suo “Persuasione” è tra tutti il mio libro della vita, la prima cosa che porterei fuori da una casa in fiamme, dopo le persone care.

Una storia straordinaria

Diego Galdino

Leggereeditore

Prezzo Cartaceo: € 9,99 Prezzo Ebook: € 6,99








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