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03 Novembre 2026
“L’ultimo sussulto”: Valeria Zamboni debutta nel giallo e indaga il confine tra mente, corpo e rabbia
di Stefania Castella


“L’ultimo sussulto”: Valeria Zamboni debutta nel giallo e indaga il confine tra mente, corpo e rabbia

 

 

Una notte di Natale, un luogo abbandonato e un gruppo di ragazzi alla ricerca di un'avventura fuori dall'ordinario. È da questa atmosfera inquietante che prende avvio “L’ultimo sussulto” (StreetLib), il nuovo romanzo di Valeria Zamboni, che per la prima volta si confronta con il genere giallo.

 

Andrea convince sua sorella Dalila e i suoi amici a trascorrere una notte nell’istituto in cui ha vissuto dai sette a diciott’anni, ormai vuoto da tempo.

 

Fa freddo, la strada è lunga e la destinazione è spettrale. Voci inquietanti si rincorrono intorno a quel luogo. Giunti sul posto, i ragazzi si rilassano e la notte scorre lenta e interminabile.

 

È quando le luci dell’alba fanno capolino dalle fessure delle imposte, che una terribile verità si affaccia ai loro occhi.

 

A seguito di una chiamata anonima, sarà il commissario Dubois a dover scoprire cosa è accaduto e perché.

 

“‘L’ultimo sussulto’ nasce per due motivi principali: il desiderio di sfidare la mia capacità di scrittura in un genere, il giallo, mai sperimentato e la volontà di rispondere alla domanda: può la rabbia generare un omicida? – ha dichiarato l’autrice.

 

Tempo fa mi sono imbattuta in un articolo che raccontava quanto accaduto durante il concerto di Lewis Capaldi, tenutosi nel 2023 al Festival di Glastonbury, in Inghilterra.

 

Mentre sta cantando la sua “Someone to love”, il cantante si blocca a causa della sindrome da cui è affetto, che gli provoca numerosi tic, anche vocali. Il pubblico, vedendolo in difficoltà, inizia a cantare insieme a lui.

 

L’articolo mi colpisce a tal punto da portarmi a immedesimarmi in lui, a immaginare quanto complessa possa essere l’esistenza di una persona che, volente o nolente, non può che ritrovarsi sempre al centro dell’attenzione, nonostante voglia solo rimanere nell’ombra.

 

Ho iniziato a immaginare un’adolescenza caratterizzata da sguardi di scherno, da imbarazzo, da punizioni immeritate, dalla sensazione di essere incompresi, dal desiderio di sparire e diventare invisibile.

 

Mi son chiesta se possa, una tale sofferenza, portare all’esplosione della rabbia, alla vendetta.

 

È così che ho deciso che uno dei personaggi del mio giallo sarebbe stato affetto da questa sindrome e avrebbe deciso in totale autonomia in che direzione andare.

 

Una ragazza viene uccisa.

 

Sarà lui il colpevole? Vincerà la rabbia?

 

Il suo essere così particolare avrà un impatto agli occhi di chi indaga o lo sguardo sarà oggettivo e senza preconcetti?

 

Siamo realmente ciò che appare agli occhi degli altri?

 

Da qui una storia che cerca di esplorare l’inafferrabile conflitto tra mente e corpo e le sue possibili conseguenze, poiché ‘controllare il proprio corpo non sempre è possibile, è un privilegio non concesso a tutti’”.

 

Con “L’ultimo sussulto”, Valeria Zamboni non si limita, infatti, a costruire un intreccio investigativo, ma invita a interrogarsi sul modo in cui interpretiamo i comportamenti altrui e sulla facilità con cui rischiamo di identificare una persona con ciò che la rende diversa. Il corpo, quando non risponde alla volontà individuale, può diventare una prigione anche a causa delle reazioni di chi osserva. E il giudizio sociale può aggiungere dolore a una condizione già difficile da affrontare.

 

Un giallo che sceglie dunque di andare oltre la domanda su chi abbia commesso un delitto, per affrontarne altre più complesse: quanto siamo disposti a conoscere davvero una persona prima di giudicarla e quanto è difficile riuscire sostenere lo sguardo degli altri a testa alta senza trasformarsi in un mostro?

 

 

 

 

 

 

L’autrice

 

Valeria Zamboni vive a Torino. Dopo aver pubblicato il romanzo autobiografico “Con la luce dentro agli occhi”, Robin Edizioni, nel 2015 e il romanzo “Oltrepassando la pioggia”, selezionato dalla Libreria del Self-publisher del Salone Internazionale del Libro di Torino, nel 2025 e 2026, è tornata alla narrativa con un giallo che prova ad esplorare l’inafferrabile conflitto tra mente e corpo.

 

Ottobre di quest’anno ha visto l’uscita del suo primo libro per bambini: “Fermi tutti… Mi scappa una fiabola”.

 








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