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Cultura - MusicaLuca Durante

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09 Novembre 2023
Sokolov, tutto esaurito a Lingotto: il pianista russo incanta Torino
di Luca Durante



Sokolov, tutto esaurito a Lingotto: il pianista russo incanta Torino
Ph. Mattia Gaido
TORINO - Tutto esaurito ieri sera all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino per il concerto del pianista russo Grigory Sokolov organizzato da Lingotto Musica e Unione Musicale.

La serata, iniziata in perfetto orario e con un pubblico attento e assorto, è stata magicamente orchestrata dallo stesso pianista che, ormai da anni, prima dei suoi concerti verifica in prima persona l’illuminazione e la temperatura della sale per offrire agli spettatori il massimo coinvolgimento possibile.

Tra le luci basse e la perfetta acustica a cui l’Auditorium ci ha abituati, l’interprete, considerato tra i migliori pianisti viventi, ha regalato una prima parte di concerto incentrata su Johann Sebastian Bach, proponendo i Quattro Duetti BMW 802-805. Le pagine proposte richiedono una tecnica importante, che Sokolov ha sfoggiato con rara semplicità.

Sempre di Bach, è stata poi la volta della Partita n. 2 in do minore BWV 826, con la quale il pianista ha trasportato il pubblico con il suo talento a partire dalla Sinfonia iniziale fino al Capriccio finale.

Dopo l’intervallo, la proposta della serata ha visto protagoniste le pagine scritte da Wolfgang Amadeus Mozart, con la  Sonata n.13 in si bemolle maggiore KV 333/315c e, a seguire, l’Adagio in si minore KV 540. Il musicista russo è stato superbo e incisivo, mostrando una particolare intensità espressiva e riproponendo con sensibilità tutta la severità espressiva, così come le pagine richiedono.

Sia la composizione della Sonata che dell’Adagio mantengono delle piccole zone d’ombra. La prima perché risulta di difficile collocazione temporale, anche se alcuni presumono risalga al 1783, anno in cui Mozart si era appena stabilito a Vienna. Per quanto riguarda l'Adagio, invece, rimane oscuro per chi o per quale occasione sia stato scritto.

A riprova del successo della performance, il pubblico ha accolto il finale con una serie di lunghissimi applausi, che il grande pianista ha ricambiato con ben 6 bis di particolare effetto, tra i quali ha proposto brani di Chopin, Rachmaninov e Rameau.

I concerti proposti dal Lingotto Musica si confermano una garanzia di qualità e spessore. Per scoprire i prossimi protagonisti della stagione, cliccare qui.
 
 
 
 







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