 Gentile, sorridente, discreto. Una voce inconfondibile la sua e colonna sonora, la sua musica, di estati indimenticabili, di quegli anni a cui ripensare con la dolcezza della malinconia.
Scompare nell'isola amata, a villa Castiglione Peppino di Capri, anima gentile, talento formidabile e precocissimo, cesellatore di capolavori che hanno sfidato il tempo, diventando segno di un tempo che non vorresti passasse mai.
Giuseppe Faiella il vero nome, nasceva a Capri il 27 luglio del 1939, avrebbe compiuto a breve gli anni, ma la lunga malattia ha avuto il sopravvento portando via uno dei più grandi protagonisti della musica del novecento, due volte vincitore al Festival di Sanremo sul palco del quale gli veniva tributato nel 2023 il premio alla carriera, una voce, un nome e più di un capolavoro a fare il giro del mondo in sessant'anni di un percorso unico, in cui come artista si distingueva non solo per intensità ma soprattutto per l'innovazione.
Peppino di Capri era riuscito a mescolare la tradizione partenopea con una modernità che avrebbe sfidato il tempo, e che oggi ricordiamo, ascoltiamo e apprezziamo ancora.
Lascia i figli Nico nato dal primo matrimonio ed Edoardo e Daria avuti con Giuliana Gagliardi.
I funerali si svolgeranno domani pomeriggio nell'ex cattedrale di Santo Stefano in piazzetta, a Capri dove si potrà omaggiare con un ultimo saluto, il più grande dei sognatori.
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