Rss di IlGiornaleWebScrivi a IlGiornaleWebFai di IlGiornaleWeb la tua home page
Mercoledì 08 aprile 2026    redazione   newsletter   login
CERCA   In IlGiornaleWeb    In Google
IlGiornaleWeb

Cultura - SocietàStefania Castella

CONDIVIDImyspacegooglediggtwitterdelicious invia ad un amicoversione per la stampa

08 Novembre 2014
Siamo tutti Master Chef
di Stefania Castella



Siamo tutti Master Chef
I 3 Giudici di Master Chef
Dopo aver scovato sclogni in insospettabili frigoriferi, ascoltato vicini di casa chiedere cosa fossero quelle uova "mollicce con quel nome strano"...(Uova alla Benedict) non ho avuto dubbi, davano in chiaro, le puntate di "Master Chef Italia",
Confesso, ci ho dato una sbirciatina, per capire e ho capito.
Piatti volanti, paroline non sempre dolci, sguardi taglienti più di coltelli da sushi, passo simil militare, che fa sempre presa sulle donne, tre chef stellati che mietono vittime ad ogni portata.
Qui, tante cose sono evidenti, la più palese, è che, il famigerato e tanto bistrattato punto "G", non può che essere l'iniziale di Gourmet.
Ho visto signore e signorine perdersi nelle parole di un fascinoso Bastianich, come fosse il verbo, nonostante non fosse sempre il verbo più azzeccato. Seguire più il corrucciarsi furtivo del sopracciglio di chef Cracco, che la cottura di un pollo con peperoncini verdi fritti, alla fermata dell'autobus (in ricordo di un vecchio film) che, vorresti molti prendessero, alla ricerca di una dignità perduta in uno sbuffo di fumo di spaghetto scotto, o in un floscio di pan di spagna traditore.
Ultimo, si fa per dire, chef Barbieri, pacato e sornione, capace di farti digerire qualunque offesa accompagnandola con toni suadenti e morbidi.
Gli uomini? seguono la gara, per loro è diverso, è questione di sensibilità. Le donne sono vessate da secoli di confronti, con la nonna con la mamma, e impossibili tentativi di imitazione, della di lui madre.
Grazie allo show, per lo spettacolo quotidiano, chissà che osservando e replicando tartare e vinaigrette, non si possa sperare di raggiungere le "inarrivabili", rischiando di vedersele più spesso a cena. In quel caso altro che scalogno, trattasi di scalogna, ma almeno possiamo dire per una volta "ho vinto anch'io".







  Altre in "Società"