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Cultura - SocietàStefania Castella

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10 Novembre 2014
Il Latino: una lingua più viva che mai
di Stefania Castella



Il Latino: una lingua più viva che mai
Istituto Vivarium Novum

Alzi la mano chi, studente o ex, non abbia almeno una volta passato una notte a piangere su una traduzione. Chi non si sia trovato davanti almeno in un'occasione, una frase che oggi definiamo "latinismo" come ad intendere, un modo di dire che non ci appartiene più. Ebbene, oggi quella che il "Financial Time" ha definito tempo fa, "lingua morta", è più viva che mai.
Il latino conta solo in Italia più di centomila persone che lo parlano correttamente (e correntemente) e la raccolta di firme, per ottenerne il riconoscimento come patrimonio dell'umanità, ha raggiunto all'incirca, le quindicimila firme.
In tutto il mondo la lingua dei nostri padri è presente oggi, come non mai e proprio in Italia, abbiamo l'onore di possedere un'accademia come la "Vivarium Novum". L'istituto fondato da Luigi Miraglia è considerato uno dei pochissimi luoghi al mondo in cui latino e greco antico, sono utilizzati per la comunicazione, Originariamente in Irpinia, nel comune di Montella, dal 2009 ha la sua sede a Roma, nei locali ceduti da una Congregazione religiosa ed è qui che arrivano gli studenti più meritevoli al mondo, per apprendere lingue classiche, come fossero lingue vive.
L'istituto che ha inaugurato l'anno accademico proprio in questi giorni, comprende corsi di "Letteratura latina"antica, "Storia romana", "Poesia greca" e "Poesia latina". La sezione di poesia, prevede la messa in musica di testi di Ovidio, Catullo e Orazio. Addirittura su you tube (più attuale di così) si possono ascoltare le registrazioni del "Tyrtarion", il coro formato dagli studenti, e una pagina facebook, tiene aggiornati migliaia di appassionati sulle novità.
Se il suo fondatore è stato definito da "The New Yorker", persona che "parla il latino più fluentemente di chiunque altro", non possiamo meravigliarci del fatto che l'istituto sia divenuto riferimento a livello internazionale.
Forse certi ricordi faranno drizzare i capelli ancora oggi a qualcuno, per questo lascio ai lettori l'onore (e il piacere) di tradurre a proprio tempo, il motto della scuola " Profusum sapientiae semen iustitiae alere flamma", giusto per ricordare che non si finisce mai di studiare...








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