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Cultura - SocietàStefania Castella

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11 Novembre 2014
La Fame per la Fama
di Stefania Castella



La Fame per la Fama
l'Isola dei Famosi

Prendi una donna, (anche un uomo), lanciala in mare, lasciale patire la fame. Perdoni Marco Ferradini se l’attacco del pezzo è assonante alla sua bellissima "Teorema", anche qui parliamo di teoremi, ma non d’amore. Storia di fame e di "Fame" (fama), per cui per entrambe tutto si fa. Parliamo de "L’isola dei famosi" che, probabilmente a gennaio, riaprirà i battenti o meglio le capanne sulle reti Mediaset. Un gruppo di vip che cercano ripari vivendo di caccia e pesca come moderni Robinson Crusoe. Mentre si stabilisce il cast attendiamo di rivivere scene di vita passate, comprensive di liti per l’accaparramento del cibo (ma non si viveva di solo spirito in certe situazioni?). Tornano alla mente gli accapigliamenti di volta in volta delle bellissime, nonostante tutto, Belen Rodriguez e Aida Yespica, consunte dagli stenti ma mai paragonabili a noi comuni mortali. I pianti isterici o le disconnessioni mentali di uomini sull’orlo di una crisi di nervi causate da digiuno di tutto. Quest’anno la guida è affidata alla regina del "Grande Fratello" Alessia Marcuzzi della quale si faceva da tempo il nome. Inviati ancora da definire e prime polemiche nonostante sia ancora lontana la messa in onda; la linea generale pare voler essere quello di creare uno show più legato ai social network e con personaggi ancora sulla cresta dell’onda. Attendiamo fiduciosi, e cavalcando l’onda delle polemiche ci chiediamo se sia il caso di affamare per gioco quando in giro c'è chi la fame la soffre davvero, lottando per mangiare e non per il montepremi finale. Che dire... ai naufraghi l’ardua sentenza.








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