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Cultura - SocietàStefania Castella

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16 Novembre 2014
L'avanzata delle Milf
di Stefania Castella


L'avanzata delle Milf

Non me ne vogliano gli uomini, per l’argomento strettamente femminile. Non me ne vogliano le donne, per l'argomento.

Sarà capitato o capiterà a tutte prima o poi. Un giorno, tornando a casa di sera, succederà di schiudere l’uscio ed essere attaccate in piena faccia da una lingua di Menelicche, sentirsi afferrare un braccio e trascinare in un vortice, ricchi premi e cotillon. Invasate munite di cappellini, schierate in prestabilita coreografia, capitanate dall'amica del cuore, generalmente con maglia stampata "Tanti auguri" e quel numero, fatidico: due cifre, uno zero e un quattro. Mettete in ordine i numeri e benvenute. Vinta la rabbia per l’altrui felicità e allegria e la tentazione di mandare tutti in galera senza passare dal via, sorridete e proseguite. Pensate che per i prossimi anni, non occorrerà un rapimento alieno che cancelli la data dalla memoria di tutti, sarà calma piatta almeno per un’altra decina d’anni. Sopportate, e soprattutto ora, scegliete. Due opzioni vi si pareranno davanti, decidete: O franare nell'oblio con la scusa che, "non ho mica più vent'anni, oppure unirsi alla schiera di donne a tutto trend, e in Italia ce ne sono tante cui riferirsi. Dalla Panicucci alla D’Urso alla Bellucci, tutte over quaranta, tutte belle, realizzate e super fisicate, tutte rappresentanti di una categoria molto in voga oggi.

Se siete fortunate, e rientrate in alcuni requisiti, potreste farne parte anche voi. La schiere delle M.I.L.F. Non vi tradurremo l’acronimo, data la poca finezza dei termini, vi basti sapere che si è diffuso negli anni novanta dopo un film come "American Pie", sapere questo, dovrebbe bastare. Il  termine, tanto diffuso oggi, racchiude quella schiera di donne oltre una certa età, capaci di attirare l’attenzione di esponenti molto giovani dell’altro sesso. Donne realizzate, sicure con almeno un pargolo e un fisico con ancora tante cose da dire, e da dare.

Pensate alla signora Robinson interpretata dalla bella Anne Bancroft, che seduceva Benjamin Braddock, un giovanissimo Dustin Hoffman, nel film "Il Laureato" e avrete un’idea del primo tipo di donna (era il 1967) più rappresentativo.

Non confondetevi con le più aggressive Cougar, (tradotto letteralmente come Puma) decisamente più mature e a quanto pare interessanti per certi versi, tanto che il New York Times, o Vogue, hanno consumato pagine e pagine per definirle. Persino "La Repubblica" ha voluto esprimersi sulla categoria definendo che per essere "socialmente accettabili "le cougar, devono avere un partner che abbia con loro una differenza d’età pari alla metà dei suoi anni più sette (tipo lei quaranta lui ventisette) una complicazione per non dire più "avanti" di almeno dieci anni.

Molto rumore per nulla potremmo anche dire, probabilmente semplicemente lo specchio di una società che esaspera la voglia di eguaglianza e parità sessuale. Milioni di uomini, seducono giovani donne da sempre, senza scatenare nessun commento.

Tutto questo speriamo vi sia bastato per accogliere (se non lo avete ancora fatto) con benevolenza il "nuovo" che avanza, pensando che tutto oggi deve essere parte di una categoria, almeno sappiamo che, siamo in tempo per scegliere, infondo resta sempre l’opzione "non ho mica più vent'anni"…








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