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Cultura - SocietàStefania Castella

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18 Novembre 2014
I capricci? Roba da star
di Stefania Castella



I capricci? Roba da star
Marilyn

Nel caso vi foste appena arrabbiati con i vostri pargoli che, davanti ad una vetrina, hanno preteso la caramella o l’ultimo tipo di cavallo di principessa delle favole, rincuoratevi, avete a che fare con bambini.. è normale. Pensate con chi devono combattere schiere di assistenti e collaboratori di grandi catene alberghiere. Capricci dello stesso tipo, ma elevati a molto più alte potenze.

La classe non è acqua, ma l’acqua deve essere di classe per una diva come Demi Moore, lei, per il risciacquo delle sue chiome, usa solo acqua che sgorga dalla sorgente senza subire trattamenti da parte dell’uomo, un’acqua che già nel 1878 era ufficialmente riconosciuta per i suoi benefici dall'accademia di Medicina Francese. Costo oscillante tra i tre e i cinque euro, relativamente poco? Relativamente, se si pensa che serve alla signora per la cura dei capelli. Per la cura del corpo Madonna spende in media 676 mila dollari all'anno e di capricci se ne può permettere parecchi. Nel suo camerino, solo rose e solo di altezza pari a 15,24 cm. La signora Ciccone pretende anche che, per i suoi spostamenti, ci siano negli alberghi: un cuoco, un massaggiatore e un agopunturista personali. Il cuoco, si raccomanda, sia vegano. Pamela Anderson la formo-confusa bagnina più famosa d’America, esplosiva com'è, riesce difficile pensare che abbia difficoltà a relazionarsi col suo corpo: per lei, niente specchi nelle sue stanze. La signora Lopez preferisce portarsi da casa le lenzuola, Nicole Kidman pretende solo ricami a mano rigorosamente italiani per le coperte. Di David Beckham si sa che, in casa, veste solo di bianco e nei suoi armadi gli abiti sono divisi per sfumature di colore. Adele, la cantante, detesta gli agrumi, a tavola solo acqua minerale e di una precisa marca, niente birra americana, please. Lady Gaga, chiede un televisore gigante per il cagnolino, in modo che la possa seguire nell'esibizione dai camerini. A proposito di camerini, a Cher ne occorre uno solo per le sue parrucche, lo staff si divide lo spogliatoio. Elton John, adora essere circondato da drappi color panna, e fiori in mazzi da 36, niente orchidee per carità. Le più capricciose? Sharon Stone, che pretende le si puliscano le auto più volte al giorno e solo con pennelli di pelo di martora; Shakira, per lei, tre camerini: uno personale, uno per il cambio abiti, uno per gli amici. In tavola, per la bella cantante, solo determinati tipi di frutta elencati per numero preciso ed esclusivamente: papaya, banane, pesche, senza dimenticare 200kg di ghiaccio, per cosa non si sa. In fondo cosucce se si pensa che la divina Barbra Streisand, chiedeva carta igienica color pesca, 120 teli da bagno dello stesso colore e petali di rose nel water. Il passato, invece, ci riporta una Joan Crawford che non tollerava temperature diverse dai 20 gradi, o una divina Marilyn che pretendeva di esser l’unica bionda sul set, in caso di altre, si sarebbero dovute tingere i capelli. In tutto questo gli italiani? Come diceva Madonna “Do it better”, pretendono, infatti, solo che si uniscano zeri ai contratti, niente parrucchieri per cani o massaggiatori per i piedi, nei camerini angusti  per loro, al massimo minerali normo prezzo e mazzi di fiori. Ma, c’era da aspettarselo il “ma”, in caso di cantanti, nel cachet, il numero di pezzi va sottolineato, e non si sgarra. Ora dite avete ancora il coraggio di rimproverare il vostro pargolo per quel capriccetto? ...








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