 | | tutto cambia |
Tutto cambia, cambia la società, la moda, il clima, cambiano le abitudini le famiglie, cambia l’uomo, ognuna delle cose influenza l’altra, come un cane che si mangia la coda.
Cambiamo, a volte senza accorgercene, lentamente. I sondaggisti, gli studiosi del comportamento, dell’etologia umana, osservano, quantificano, pubblicano, spesso con dati allarmanti, fotografie della realtà, caso mai non ci fossimo accorti del mondo. Ci informano che le spallate dell’economia hanno provocato una mutazione, delle abitudini, dei ritmi, degli assetti stessi, delle famiglie. Facile arrivarci, aumentano le spese, in quelle famiglie dove prima bastava uno stipendio, ne occorrono due, risultato, (sottinteso quando il lavoro c’è) la famiglia, le tavolate domenicali, anche solo quelle serali, in cui ci si riuniva, si svuotano, risultato del risultato non ci si vede più, non si discute più, non ci si conosce più. La previsione appare catastrofica, eppure, come fatti di gomma piuma, ci aggiustiamo, ci smussiamo, ci abituiamo a nuove forme. E’ così, da sempre. I nostri figli si adattano a nuovi ritmi, a nuovi aspetti. Tralasciando il grande numero di single, le famiglie fatte di coppie, di vite in due, sono risultati spesso di percorsi precedenti. Compagni, compagne, cui si aggiungono spesso, figli di precedenti relazioni, nuovi fratelli da conoscere, nuovo assetto da sistemare. Eppure, succede che talvolta funziona. Guardiamoci intorno. Osservando ad esempio, la cartina di tornasole della società: la televisione, gli spot, che muovono influenzandola fortemente, l’economia, ci rendiamo conto che, non esiste uno specchio più fedele per osservare i mutamenti. I papà che tornavano la sera dal lavoro, valigetta alla mano, salutavano la mogliettina in grembiule, gongolavano con il piccolino sul divano giocando fino a tardi, hanno lasciato il passo. Oggi gli spot, ripropongono spaccati diversi, per una società diversa. Le donne hanno meno tempo, trovano in confezione tutto un pasto, dal primo al dolce, cucinano per il figlio, e per il suo compagno (di lui naturalmente). Il momento più forte di una coppia è affrontato da una grossa compagnia telefonica, che ci propone la nascita di un piccolo e ad aspettarlo, le sue due mamme.
Bellissimi adattamenti che oltrepassano lo schermo e dimostrano come si può esistere, in mezzo ad un tutto che cambia, come è sempre stato. Grandi mutamenti si sono sempre susseguiti, ogni volta l’uomo ha dimostrato di sapersi adattare e, soprattutto, dimostrato che, nonostante tutto, le cose che ci mancano, le cose di cui abbiamo bisogno, sono sempre e comunque le stesse. Il sostegno di chi amiamo, la fiducia, il dialogo, il confronto.
Cambierà l’economia, cambieranno i compagni, le compagne, ma i nostri bisogni primari, saranno sempre gli stessi, magari fotografati in altro modo, con mezzi diversi, e sempre più avanzati e nessun allarme, si spera.
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