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Cultura - SocietàStefania Castella

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24 Novembre 2014
Gelato al cioccolato un po' troppo salato
di Stefania Castella



Gelato al cioccolato un po' troppo salato
il gelato più caro al mondo

Un altro week end è passato, qualcuno è rimasto in casa, qualcuno ha preferito uscire e mangiare un boccone fuori. Con in mano ancora le fatture dei vari locali, magari state controllando bibite che non rientrano, coperti che non tornano, mettete tutto da parte, seguitemi. Diamoci del tu, caro lettore così la frase successiva avrà più senso:" voglio fare un gioco con te". Tranquilli niente a che vedere con "Saw", ed enigmisti vari, solo un gioco, come quello che fanno i bambini, facciamo finta. Facciamo finta che non ci sia la crisi, che uno zio dall'America ci abbia voluto fare un regalo, che ci siamo ritrovati di punto in bianco un portafogli illimitato. Facciamo un tour (impensabile per la maggior parte dei comuni mortali) nel lusso più estremo, un giro turistico da nababbi: pietanze e ristoranti tra i più cari al mondo. Pronti? Partirei con un aperitivo, giusto per scaldarsi un po’, il cocktail firmato Martini & Bulgari, non vi deluderà. Giustamente alcolico, colore standard, coppa regolare, sorpresa sul fondo, un diamante da un carato, sorpresa sul conto:16mila dollari, da sorseggiare molto lentamente.
Per la cena, in Italia sono due le opzioni: in Umbria, batte il record anche come ristorante più piccolo al mondo "Solo per due", unicamente per due persone alla volta, menu da 226 euro a testa, pareti broccate d’oro caminetto e atmosfera intima, esclusività senza dubbio alcuno; a Roma "Alberto Ciarla" moderno e moderato (rispetto agli altri) i piatti ruotano intorno agli 85 euro circa.
Fuori dall'Italia il ristorante più caro è il "Kitcho", piatti come opere d’arte firmate dallo chef Kunio Tokuoka, si parte da 600 euro a persona, se apprezzate il sushi, pensateci. La caliente Madrid, ospita "El Amparo" in una delle più glamorous e affascinanti zone della città: costruzione su tre livelli, una cucina creativa, mediterranea e 40 euro solo di coperto (meglio essere una compagnia "stretta"). Le romantiche incallite apprezzeranno la magnifica veduta parigina, vista Tour Eiffel, dalla terrazza di "Le Meurice" una maestosa bellezza, alta cucina francese e 509 dollari a persona please, anzi pardon. Se siete a New York, ricordate di approdare al ristorante più cool della grande mela, dove lo chef e proprietario Masa Takayama, vi accoglierà in un contesto elegantemente essenziale, in cui se riuscirete a staccare gli occhi dal soffitto altissimo e futuristicamente concepito, con una serie di travi ad "onda" gusterete il miglior sushi, mai provato. "Masa" dal cui proprietario deriva il nome, menu da 450 dollari a persona, per veri amanti del Japan food. L’ "Ithaa" ha una location mozzafiato, letteralmente immerso sotto le limpide acque delle Maldive, per cenare osservando (e sentendosi parecchio osservati) le bellezze di una coloratissima fauna marina paragonabile a poche, menu a partire da 300 dollari, ne vale la pena.
Se non vi è bastato o siete stanchi di girare, se preferite piatti più semplici come una pizza o un semplice hamburger, eccovi accontentati. Il "Burger Extravagant" manzo Kobe, tartufo bianco e nero, caviale e oro commestibile, con i suoi 295 dollari, risulta essere il più caro. Hot dog? No problem 100 gr di purissimo manzo per "Hot Dog Mike" Juliano 1.051 dollari di bontà. Pizza, da "Nino’s" (New York) dove gli chef, hanno contato circa 33 dollari al morso per il loro cavallo di battaglia: Creme Fraiche francese coda di astice 4 tipi di caviale. Per finire il dolce è di rigore, restate a New York, precisamente al "Serendipity", per gustare un gelato al cioccolato, apparentemente dolce, sicuramente molto salato: cacao proveniente da 14 paesi diversi 5 gr d’oro commestibile scaglie di tartufo, al "modico" prezzo di 25mila dollari. Per digerirlo vi ci vorrà, un po’ d’acqua e un bel caffè. Acqua come la "Kona Nigari" prelevata al largo dell’arcipelago delle Hawaii a 600 metri di profondità, purissima, da diluire, se ne vendono in Giappone 80mila bottigliette al giorno, costo? 370 dollari al litro. Per il caffè invece bastano 133 dollari per un etto di purissimo "Kopi Luwak" che nasce dagli escrementi, sterilizzati e lavorati, di uno scoiattolo dell’Asia.
Accontentati? Ora qualunque conto non sarà più lo stesso.








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