 | una bella immagine del maestro con la figlia Asia |
Di che colore è la paura, rosso sangue, nero notte. Argento come la lama di un rasoio affilato che si fa strada in un incubo.
Mentre scrivo, ho dovuto riavviare il PC, più di una volta, causa disconnessioni varie. Se non avessi un proverbiale sangue freddo, piombata nel buio, non sarei andata oltre. Si dà il caso però, che sia un'appassionata del genere e data l'occasione non potevo esimermi. Il Courmayeur noir festival. Il nome svela già l'argomento, e la manifestazione è attiva dal 1991. Si svolge in Valle D'Aosta con la direzione di Giorgio Gosetti e Marina Fabbri e recluta il meglio del genere noir e giallo. L'undici dicembre è stata la volta di uno degli esponenti di spicco. Dario Argento ha presentato il suo libro "Paura" presso il Jardin de l’Ange.
Argento che racconta Argento, un’autobiografia che si legge come un romanzo, di sé stesso, del suo mondo, dei retroscena di molte sue opere. Lo specchio di “Profondo rosso”, Le streghe di “Suspiria”, gli aghi che tengono spalancati gli occhi di “Opera”. Dario Argento, la maggior parte degli appassionati, conosce quasi tutte le sue opere, chi non le ha viste, almeno una volta può dire di averne sentito parlare. Il maestro del brivido, raccontarlo è ambivalente, un esempio su tutti. Immaginate di svegliarvi in piena notte sudati, stremati dal terrore di un incubo, raccogliete le forze nel buio, e cercate di fare mente locale, di ricordare cosa vi ha spaventato, una su tre, che non lo potreste raccontare, o perlomeno, risultereste superficiali quasi al limite del noioso, un sogno si vive, difficile raccontarlo.
Argento è questo.
La personificazione dell'incubo, il maestro che ha saputo tradurre l'impossibile visione onirica in immagine. Terrore notturno, in effetti si chiama in termine medico, lo spasmo di paura che scuote nel sonno, terrore è la visione messa davanti allo spettatore, nei capolavori del maestro. Un passo, la sensazione di essere seguiti, un brivido senza coscienza. “Profondo rosso” datato 1975, l'apice del successo. Un giallo, e non solo. Nelle pellicole, questa, come altre, l'attesa, il dettaglio, il vuoto tra un momento di pausa e l'arrivo del delitto è ancora più spaventoso del delitto stesso. La mano inguantata di nero, il più delle volte, nella maggior parte dei suoi film, la sua personale mano, accompagna lo spettatore, che non è più solo spettatore, ma attraverso l'uso sapiente dell'occhio della telecamera, è lui stesso protagonista. Dario Argento, sposta il punto di vista dalla vittima all'assassino. Niente nei suoi film è scontato, tutto è studiato, eppure è ancora purezza. Il suo essere crudelmente infantile nella ricerca del macabro, nella ricerca di strumenti quasi medievali, è gioco; un gioco terrorifico.
Ma di cosa ha paura il maestro del brivido? "Le mie paure sono metafisiche, trascendentali, inspiegabili. Non sono paure concrete, reali, quotidiane, nascono dai miei incubi. Per questo i miei film hanno tuti una componente onirica. Mi spaventano le scale, mi atterriscono i corridoi e il pensiero che li attraversino esseri, presenze maligne. Mi ossessionano le piazze, le strade, gli elementi architettonici"... La piazza di “Profondo rosso”, Piazza C.L.N a Torino ad esempio, grande con le due opere immense, le statue che rappresentano le allegorie dei due fiumi, il Po e la Dora Riparia. Grande, ma nello stesso tempo claustrofobica. Quella di Suspiria, a Monaco di Baviera con tre templi come sfondo, dove Flavio Bucci sembra stordito, ingoiato dallo spazio. Nessuna forma architettonica è un caso, nessun suono è un dettaglio. Qualcuno lo ha spesso osteggiato, lui stesso racconta che la critica un tempo lo stroncava, poi a un certo punto, tutto è cambiato “forse era cambiata la critica”. Il maestro continua a coltivare le sue passioni, e la sua creatività. Con trepidazione iniziano le riprese dell’annunciato “The Sandman”, tratto dal fumetto della DC Comics, in cui la parte del cattivo è affidata al tanto voluto, Iggy Pop.
Di che colore è la paura, rosso sangue, nero notte, Argento, sicuramente, Argento senza ombra di dubbio.
Courmayeur noir festival: 9/14 dicembre 2014 www.noirfest.com
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