 | | Luci delle feste |
La musica è finita gli amici se ne vanno… Il pezzo cantato dalla Vanoni risuona nella testa a indicare che stanno per terminare le tanto attese, e così velocemente volate vacanze.
Prima di farvi prendere dalla malinconia (succede) e consueta sindrome da rientro dalle feste, ovunque vi troviate pensate innanzitutto che c'è ancora l'Epifania quindi ancora un po’ di giorni per attaccarsi alle luci dei festeggiamenti. Che abbiate passato il capodanno in discoteca, chalet di montagna, ristorante stellato, alle Samoa (Nuova Zelanda) dove si brindava per ultimi (quando da noi era già passato mezzogiorno) riprendete il senno, riappropriatevi dello spazio intorno a voi (sfollato di amici e parenti) ricominciate a nutrirvi in modo "normale" (almeno fino alla calza della befana).
La sensazione di stordimento da preparativi e fine dei preparativi è una cosa seria, girare come trottola per tenere tutto sotto controllo genera una produzione di adrenalina che poi improvvisamente svanisce allo spegnere della lucette della festa, lasciandoci come confusi, come dopo il girotondo ci si fermasse di colpo. Abbiamo bisogno di sederci, e riprendere fiato. Il senso di vuoto e malinconia fa sembrare il periodo luccicante della festa, come volato in un secondo. Bello sarebbe tenere le lucette accese a illuminare le strade e le vite, come se ci fosse sempre qualcosa per cui festeggiare, qualcosa da attendere, qualcosa per cui meravigliarsi ancora. L’ attenzione all'altro, come quando cercavamo il regalo perfetto, attenzione per sé stessi come quando ci affannavamo per rilassarci! per risplendere nelle poche ore da party. In tanti si sono divisi tra amici e ritorni a casa, difficili da far conciliare durante l’anno, e il ritorno è sempre e comunque un momento di cambiamento cui ci si riabitua gradualmente. Prendiamoci il tempo di riprendere le nostre abitudini, le nostre vite post ubriachezze di brindisi e calori familiari. Prefiggiamoci piccoli cambiamenti, teniamo da parte, dentro, queste lucette, le intenzioni, le attenzioni che abbiamo avuto. Condividiamo ogni sentimento di malinconia che ci prende, (è un sentimento molto comune) non solo su un social, ma anche con una visita, una telefonata fuori programma. Muovetevi, dicono gli esperti, per superare l’impasse, uscite, distraetevi, predisponete la vostra mente come se fosse ancora tutto da creare.
È l'inizio di un nuovo anno ancora tutto da costruire, per molti, da inventare, il conto alla rovescia del capodanno risuonerà ancora per qualche giorno, prima di svanire dimenticato dalla routine, fatevi del bene, concentratevi su voi stessi, cercate di volervi bene. Rilassatevi, prima di riprendere con la scuola il lavoro, i ritmi, respirate profondamente, e ripartite più forti di prima. Cercate un motivo per festeggiare dentro di voi, cercate quelle luci, anche quando non ci saranno intorno, cercatele dentro, vi sembrerà di vederle riflesse anche fuori.
Non dimenticate che c’è ancora la befana…
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