 | | Coppie stressate e calo del desiderio |
“Niente sesso siamo inglesi” citava il titolo di un film del '73. A ben vedere sarebbe giusto la trasmutazione “niente sesso siamo italiani”, o meglio “niente sesso siamo sposati”. Gli italiani, distratti forse da altre occupazioni, lo fanno sempre meno. Talmente meno da essere al di sotto della media mondiale. Secondo recenti sondaggi 30 coppie su 100 tra quelle sposate da almeno 15 anni, non fanno sesso se non ogni tanto. Altro che “Do it better” come amava sentenziare la cantante Madonna negli anni ottanta, gli italiani hanno incontri brevi e relegati all'ultima riga nell'elenco delle “incombenze da svolgere”. La percentuale di chi ha del tutto cancellato la riga invece, arriva al 50% su coppie sposate da oltre 30 anni.
L'abitudine, la routine, la familiarità che si instaura col partner sono tutte mine che ledono quella che è la sfera intima della coppia, collaudata. Collaudata anche nel senso che, non sempre, questa mancanza porti a crisi rotture o litigi, molto più spesso la situazione è anzi ben accetta da entrambi, e rappresenta la normalità di coppie serene, tranquille e pacifiche che proseguono per anni la loro vita matrimoniale. Non a caso i coniugi più burrascosi sono quelli che, pare, alzino la media rispetto a quelle stile calma piatta. Matrimoni bianchi in divenire, per scelta, e assolutamente tranquilli come rivelano alcuni psicoterapeuti: il sesso, considerato notoriamente salvifico nella coppia, perde attualmente il suo ruolo. Non è considerato fondamentale per una buona percentuale di coniugi, che lo limita a rare sporadiche parentesi. A quanto pare le "Cinquanta sfumature di grigio" in molte coppie non sono che l'allarme ritocco da parrucchiere, altroché.
Torna in auge e si sposa bene col tema, il divertente manuale datato addirittura 1894, e uscito in Italia recentemente, in cui Ruth Smythers col suo "Niente sesso siamo sposati, guida pratica per un matrimonio bianco" metteva sulla buona strada le signorine con matrimoni in vista. Queste fanciulle desiderose di sposarsi, non vedevano sempre di buon occhio il passaggio obbligato dallo stato di signorina a quello di signora passando per la camera da letto, così il manuale cavalcando l'onda, si prefiggeva di insegnare a "tener stretti i mariti, senza dargli più del dovuto". Altro che doveri coniugali anche al tempo forse sarebbe stato più giusto parlare di piaceri coniugali, che non dovrebbero in nessun epoca comportare obblighi. Eppure un dato di fatto è che "nell'ultimo decennio nelle aule di giustizia emerge una realtà assolutamente incredibile sulla mancata sessualità' di molte coppie italiane" confermano dalla presidenza dell'Ami (associazione avvocati matrimonialisti italiani). La noia è il fattore più presente, prevalente in quasi tutti i coniugi.
Tra chi lascia correre e chi se ne preoccupa la questione principale sarebbe ritrovare un'intesa che vada oltre la camera da letto. Essere affiatati, sentire trasporto verso l'altro è il presupposto fondamentale per avere una buona intesa fisica. E questo molte volte, viene coperto da latenti piccoli screzi, rancori che non esprimiamo a parole ma con una chiusura verso il partner, concentrandoci su noi stessi, sui pensieri che non riusciamo più a manifestare. Certamente le eccezioni ci sono, coppie che superano brillantemente gli "anta "matrimoniali con ritmi pressoché immutati, si tratta quasi sempre di due persone che hanno intesa principalmente fuori, e poi dentro la camera da letto. Imperturbabili e impensabili coniugi magari non più ragazzini, che continuano a vivere il partner, sorprendendosi, e sorprendendolo con la voglia di dedicarsi all'altro senza sentire il peso della quotidianità.
L’unica soluzione che riavvicinerebbe il corpo sarebbe, comunque sia, riavvicinare la mente, sintonizzarsi, viversi, ritrovare curiosità, ritagliandosi tempo per trovare ancora la voglia di conquistarsi. Dall'ottocento ad oggi, poche cose sono cambiate, evidentemente, e se così non fosse, non staremmo qui a parlarne.
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