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Cultura - SocietàStefania Castella

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03 Febbraio 2015
Umberto Veronesi e un progetto per i giovani, con i giovani
di Stefania Castella



Umberto Veronesi e un progetto per i giovani, con i giovani
Il dottor Veronesi e
il testimonial Facchinetti

Ci sono argomenti che non vorresti mai trattare, eppure ce n’è bisogno. Talvolta parlare, come diceva la grande Fallaci, è un dovere morale. Affrontare certi argomenti è attraversare un percorso duro, doloroso. Ma nascondere la testa nella sabbia non si può. Ogni anno in Italia si ammalano 1600 bambini fino ai 14 anni, 1000 adolescenti tra i 15 e i 19 anni, il 70% guarisce con punte più alte che sfiorano l’80-90% per alcuni linfomi. Il cancro è presente in tutta la storia dell’uomo e dell’umanità.

 

La prima lontana testimonianza scritta è datata 3000 a.C. Ippocrate padre della medicina, ne studiava aspetti e tecniche chirurgiche prima di tutti i tempi. La bestia nera che attraversa i secoli e resiste imperterrita, contro lei la lotta senza tregua di ricercatori che da sempre, spendono la vita per alzare scudi di difesa, che si spera un giorno possano essere inespugnabili. Chi ha attraversato certi corridoi sa cosa significa. Chi ha studiato, chi ha vissuto sulla propria pelle; una persona su tre, ha avuto almeno un ‘esperienza ravvicinata con questo mostro a mille teste. Chi lo conosce può essere a metà di un cammino, conoscere significa sapere contro cosa si lotta.

 

L’ospedale, linoleum di pavimenti, pareti stinte, caldo che toglie l’aria. Entrare significa richiudere sé stesso in un cubo in cui fuori il mondo, dentro tu. Mille specchi che ti riflettono, e nessuno nel quale ti riconosci. Il dottor Umberto Veronesi è un faro. Illumina la nebbia di percorsi che sa benissimo essere lunghi, ma percorsi possibili da attraversare per trovare boccate di aria fuori. Sa per esempio, che la fascia più dolorosa, oltre quella dell’infanzia, della pediatria, è quell'età di mezzo: l’adolescenza, che urla voglia di vivere e diventare grande, con tutte le sue forze. Una buona parte di giovani, secondo la Fondazione Veronesi, che monitora costantemente attraverso i suoi sondaggi le patologie e tutto ciò che vi ruota intorno, conosce la malattia, ne ha sentito parlare, conosce le cause di certe forme. Molti sanno il binomio tra cancro e fumo, stile di vita, alimentazione. Ma tutto, è oltre. E il dottor Veronesi lo sa. Sa che un ragazzo che varca un ospedale è sperduto. Che la sua malattia è malattia di tutta la famiglia, che il mondo fuori deve essere presente anche dentro: compagni di scuola, amici, gatti, cani. Tutto quello che rappresenta la tua vita, che non vorresti mai, che non dovresti mai, lasciare fuori.

 

Sapete cosa significa entrare, sentire voci che non conosci, affrontare terapie? significa diventare improvvisamente grandi. Significa avere bisogno di un volto familiare accanto, significa non essere circondato da una parvenza di casa, ma essere circondato da casa, e casa è ciò che avevi prima. Un libro, un computer, un amico. Umberto Veronesi classe 1925, ha attraversato milioni di corridoi immersi nel dolore, e oggi racconta: “ho sette figli e dieci nipoti, ho sempre lavorato con i giovani quindi mi trovo a mio agio”. Nasce un progetto bellissimo in cui il professore ha richiamato intorno a sé, tutte le forme di comunicazione che appartengono ai giovani, tutte le figure che vivono i giovani: Blogger Youtuber, Dj. A fianco a lui un testimonial che raccoglie l’invito con entusiasmo e un sorriso contagioso che sa di allegria, che è comunicazione, che parla ai giovani con il loro linguaggio, Francesco Facchinetti e un lavoro da portare avanti insieme al professore: “Gold for Kids”.

 

“Noi della fondazione Veronesi abbiamo tutti un braccialetto con scritto “fatti vedere” questi adolescenti oggi sono terra di nessuno” E hanno bisogno di guida, di aiuto, della massima informazione, perché prevenzione, significa speranza di salvezza. Certe volte questi ragazzi, sono troppo grandi per essere associati e accorpati nei reparti pediatrici e troppo piccoli per entrare tra gli adulti. Bisogna arrivare a loro a “misura” loro. Il progetto è associato ad una campagna di sensibilizzazione che durerà per tutto il mese di febbraio e avrà il suo picco nel giorno 15 febbraio, giornata mondiale dei tumori infantili.

Un sms solidale al 45595 e la campagna #fattivedere collegandosi al sito della fondazione veronesi (www.fondazioneveronesi.it o www.goldforkids.it) si possono ricevere molte informazioni anche sull'acquisto del braccialetto la cui vendita finanzierà la ricerca, quella che ha bisogno di sostegno per non fermarsi, quella fatta di gente che crede che ci possano, ci debbano, essere delle risposte anche quando non avresti più parole. Impariamo a conoscere quello che ci spaventa, guardare certe bestie dritto in faccia, fa tremare, ma sapere che possono essere sconfitte, che tanti lottano per questo, può dare tanta forza in più.








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