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Cultura - SocietàStefania Castella

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14 Aprile 2015
Primavera, una rinascita senza incombenze
di Stefania Castella



Primavera, una rinascita senza incombenze
la natura meravigliosa
in primavera

L’inverno lunghissimo di piogge interminabili e freddo che ogni volta è sembrato il più freddo del secolo, il più freddo mai visto. La timida primavera sembra affacciarsi con piccoli tocchi e tentativi di convincerci. E probabilmente ci convinceremo a lasciare a poco a poco la sciarpa a mettere da parte il giubbotto per qualcosa di meno imbottito. Prima del corpo è la mente che ce lo chiede. Quel bisogno di luce di calore che è insito in ognuno di noi, Il bisogno di respirare e stare all'aria aperta.

 

Quel senso di nuovo che brami con tutto il cuore, di calore reale e non più di calorifero. Sai però, che tutto il cumulo di priorità, avanzerà con la primavera. E non saranno sempre semplici priorità. Via il cappotto, si osserva meglio tutto quello che abbiamo tenuto ben bene celato sotto strati di imbottiture. Avviene il magico meccanismo dell’urgenza di alleggerirsi. Via alla ricerca da armadio per tirare fuori qualcosa di più adatto che vorrà per forza sottolineare che parecchio è cambiato. Per la maggior parte di noi umane difatti, l’inverno è indice di cedimenti a tavola, di poca voglia di stare a spalmarsi creme e cremine per ore. Ora che il freddo finalmente scivola via, ci terremo d’occhio come rigide direttrici di inflessibili istituti di bellezza.

 

Via tutto l’eccesso, eccesso di grasso, eccesso di grigio invernale, eccesso di eccessi (che è la cosa più difficile da eliminare). Necessità di colore, di vita, di mettere da parte il grigio e nero da cartolina invernale. Si vedono già in giro palette di colori soft che spaziano dall'azzurro cielo, al verde sottobosco indice che i colori stagionali virano precisissimamente al mutarsi stagionale. Facciamo la muta anche noi, e vorremmo svestirci di tutti quei bellissimi rotolini stirati in calze ultra denari che tra un po’ non potremo più portare.

 

Molte penseranno sospirando a palestre per cui non troveranno mai il tempo, tante penseranno che il pezzetto di cioccolato (residuo Pasquale) si può smaltire unendo l’utile al dilettevole. (Quanto farà dimagrire tirare via tutto quello che compone una scarpiera?) Primavera, uguale, pulizie di primavera. Anche questa è l’incombenza che arriva con questa stagione. Dimenticate le passeggiate in abitini a fiorellini e cappellini romantici, il primo pensiero primaverile che incombe per una donna su tre, oltre a ritrovare la linea perduta è ritrovare le cose messe da parte dalla primavera passata, che equivale a mettere a posto armadi, ripostigli, tirare fuori valigie di abiti estivi (maledetto innominabile cambio di stagione).

 

A salire e scendere da traballanti scale si può anche pensare di smaltire un po’ di kilo calorie e forse l’unico input che può dare la forza di mettere e togliere tende, quando vorresti solo crogiolarti al sole leggero in curatissimo giardino compreso di amaca da fiaba. Misteri di stagioni e misteri delle donne, che cercano la quiete, la pace, il relax il sole da socchiudere gli occhi, e poi prendono di quello che arriva, solo la parte più stressante. Invece di socchiudere lo sguardo al sole, pensano all'infinità di panni che potrebbero asciugare con l’arrivo della bella giornata.

 

Arriva la primavera, sarà il prologo per la stagione più breve dell’anno (l’estate che neanche il tempo di arrivare ed è già finita) facciamo il punto della situazione con calma e ripuliamo la mente, prima di ripulire l’armadio, mettiamo a posto l’animo (mettiamocelo in pace, le cose da fare restano ad aspettare, inutile stressarsi...) prima di mettere a posto il ripostiglio, impariamo a godere di piccole cose che arrivano e chiedono solo di essere accolte, che una bella giornata di primavera, sia prima di tutto semplicemente e solamente una bella giornata di primavera e non solo un recipiente di cose su cose da riempire in tutta fretta.








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