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Cultura - SocietàStefania Castella

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18 Aprile 2015
Laura Chiatti, le critiche 'social', le risposte per le rime e giovani madri da proteggere
di Stefania Castella



Laura Chiatti, le critiche 'social', le risposte per le rime e giovani madri da proteggere
Laura Chiatti
e il piccolo Enea

Potenza dei media che allargano la visuale distorcendo spesso la realtà. Dato di fatto per qualcuno, però essere un personaggio visibile non vuol dire voler essere visto da qualunque punto di vista. In un momento delicato anche chi è abituato alla luce dei riflettori può reagire spazientendosi (vedi molte dive mosse in gestacci poco delicati nei confronti di paparazzi invadenti).

 

Ultima scena diventata subito “caso” a mezzo social, il siparietto che ha visto due genitori amorevoli e visibilmente innamorati della piccola creaturina immortalata con loro. Trattasi degli attori Marco Bocci e Laura Chiatti genitori da pochi mesi del piccolo Enea che debutta in società solo da pochissimo e già scatena le voci di chi si è prestato subito alla polemica. Materia del contendere proprio il piccolino e il modo in cui la giovane mamma lo teneva tra le braccia: per qualcuno la testolina troppo all'indietro era indice di modi da madre “impacciata”. La Chiatti ha prontamente risposto per le rime alle accuse. “E’ una posizione che aiuta ad alleviare i dolori da reflusso. Ho cresciuto due nipoti prima di mio figlio so cosa faccio. Si facciano i c.. loro”.

 

Piccata verosimilmente toccata in un punto in cui le donne sono sensibili, nella capacità di occuparsi del proprio piccolo. “Mi critichino pure per la linea, per come vesto, ma non per come tengo mio figlio”. Assolutamente lecito, anzi di più, assolutamente normale per qualunque madre famosa e non. Perché la delicatissima fase dei primi mesi è una questione su cui non si può e non si dovrebbe discutere. Gli ormoni, la stanchezza, lo stress ancora in pieno ritmo, non è detto che non tocchino ad una bellissima stella dello star sistem, siamo umani. Molte volte per l’ansia da prestazione digitale, spariamo a caso senza curarci di dove e di come possano fare male frasi che all'apparenza suonano solo frasi. In realtà, nessuna si sente pronta alla critica in un momento così delicato ed è proprio questo il momento in cui tutti son pronti a valanghe di consigli e fastidiose sottolineature.

 

Nello specifico, la coppia, sposatasi da poco, dalla conoscenza è subito apparsa affiatata di sguardi innamorati, di immagini e ritratti complici, questo riportato alla vita da “terreni” è un insegnamento. Traiamo il buono di quello che osserviamo e cerchiamo di capire prima di attaccare. L’intento della parola “impacciata” non era certo volto ad aiutare la neo mamma o a perfezionare lo stile da “portata bebè”.

 

Proprio la giovane attrice ci dà lo spunto per accendere il riflettore sul momento critico di tante donne e più, di tante coppie, alle prese con i loro piccolini. Al ritorno dalla clinica tutto è nuovo, tutto è faticoso, estremamente faticoso, criticare è inutile e dannoso. Aiutare le giovani mamme è un dovere di chi ruota intorno a quello che è un momento in cui si sentono sole più che mai nell'affrontare questo momento così forte, intimamente anche frustrante. Lo dimostra ancora una volta la cronaca che ci riporta la storia di una giovane madre già sofferente di depressione che si è tolta la vita portando con sé la sua piccolina di pochi giorni. I medici le avevano sospeso le medicine che prendeva per i suoi disturbi psicotici (disturbo bipolare e schizofrenia) per l’allattamento. Non ha retto.

È certamente un caso limite, ma anche emblematico, che racconta un attimo della vita in cui i consigli non sempre sono quello che occorre. Occorre presenza. Esserci anche senza parlare, esserci per sostenere. Visivamente esserci. Un tempo le giovani partorienti erano circondate dalla famiglia perché un tempo le famiglie erano vicine fisicamente, vicinanza fatta di porte aperte, di scambi, di condivisioni che oggi sono più che altro virtuali.

 

La maggior parte delle mamme vive spesso lontana dalla famiglia, molte donne non hanno supporti, né collaborazione da parte dei compagni. Una giovane mamma ha bisogno di capire, di abituarsi a vivere la nuova vita lentamente, non è tutto così naturale e fisiologico come raccontano. L’amore che senti dentro, assume una forma diversa nel momento in cui la pancia si svuota e il tuo piccolo è reale, realmente tra le tue braccia. Stretto a te, senti che devi proteggerlo, ma hai tu stessa bisogno di protezione.

 

Risponde per le rime la giovane attrice sotto i riflettori, non è solo un’attrice, è una madre. Un minimo di rispetto è quello che dovrebbe avere, l’attenzione si dimostra in tante forme, anche senza invasioni. Una giovane madre non sa rispondere, tante giovani madri non saprebbero rispondere. Ci vuole rispetto senza distinzione, rispetto per un momento che fa di tutte le donne, solo donne, senza distinzioni di ruoli, e le madri solo madri, da capire, da proteggere, da aiutare. Dive e non.








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