 | | chi trova un amico.. |
Quanto conta essere una squadra e quanto davvero riusciamo ad essere solidali? Dell’amicizia da banchi di scuola abbiamo tutti o quasi il ricordo più dolce, spesso rimane una parentesi senza proseguimenti altre volte le amicizie restano, percorrendo nel tempo le strade comuni che ci tocca attraversare. Più di una parentela che non puoi scegliere, l’amico è colui che hai vicino per scelta reciproca. Senza imposizioni, senza vincoli. Forse il segreto è tutto qui.
Sapere di avere qualcuno su cui poter contare senza dover guardare l’orologio, sapere di non essere giudicati, che un amico ti conosce, impara a conoscerti senza schemi, senza preclusioni. Sappiamo essere davvero legate noi donne ad altre donne senza farci la guerra, senza osservarci sospettose? Le statistiche raccontano di guerre ferocissime, specialmente sui luoghi di lavoro dove pare che le donne non sappiano sempre spendersi nell'arte del comune accordo.
A fronte di uomini che partono dal primo sguardo alla complicità, le donne appaiono sempre più tendenti al piede di guerra. Ma forse è solo un momento di studio in cui ci si osserva, ci si annusa come esseri primitivi. Proprio così, inconsciamente ci riconosciamo. Inconsciamente ci leghiamo, per questioni di pelle prima di tutto. E se l’uomo fa squadra spesso a prescindere, noi ci arriviamo magari con diversa e maggiore consapevolezza. Sappiamo essere dure, spesso ferree nelle selezioni, ma nel riconoscere nell'altra, l’amica, sappiamo che sarà cemento il più delle volte. Sappiamo confidarci, sappiamo asciugare lacrime e chiedere fazzoletti per le nostre, senza temere di sembrare troppo fragili o troppo stupide.
Quante volte non sappiamo trovare parole davanti a noi stesse e le ritroviamo invece nello sguardo sincero di quella che sappiamo ferma, lì immobile, ad aspettare. Aspettare che passi il momento, che tornino le parole, che si aprano quelle ferite che da sole non sappiamo sempre guarire. Un’amica con cui spettegolare, quale migliore antidoto per superare le routine? Un’amica con cui condividere parole semplici anche futili davanti ad un caffè. Quante volte rappresentano quelle boe che nel corso della vita ci servono per aggrapparci nelle tempeste che ci si abbattono contro.
Non sempre le statistiche ci azzeccano e dall’altra parte non esistono verità vere per tutte. L’unica verità è che quando ci scegliamo, le nostre affinità, sappiamo, resisteranno al tempo. Alle rughe sulle quali qualche volta piangeremo insieme. Gli uomini che passeranno, che sono passati, le lacrime che rassomigliano a dolori che in certi momenti sembrano insostenibili, niente è più vero di quell'amica che magari la prima volta neanche vi siete scambiate uno sguardo e poi è rimasta per sempre. Forse la solidarietà non è certo la prima dote che ci viene in mente pensando a noi donne ma sappiamo anche che quando c’è, niente la può spezzare. Hai voglia a raccontar di uomini seduti a tracannare birra davanti alla tv. Certo ci può anche stare, ma l’arte di ritrovarsi e accogliersi è l’arte della cura per lei, da lei.
Dall'amica all'amica, che parla il tuo stesso linguaggio, gesticola come te, col tempo si piega e si conforma come un abito che ti sta bene addosso come nessun altro. Passano le stagioni ma resta imperterrita ad aspettare di ritornare anche quando per un po’ l’hai messa via. Prima o poi ritorna come la gonna a ruota che ti piaceva una volta, il giubbotto di pelle che non hai dimenticato mai, come le cose buone che non hai più tempo di preparare ma se chiudi gli occhi ne senti il sapore. Probabilmente ci vuole un po’ per fare squadra, ed è sempre il tempo ad aver ragione. Il tempo e tu di fronte ad un amico vero.
|