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Cultura - SocietàStefania Castella

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05 Maggio 2015
William, Kate e la piccola Principessa. Nel nome, il ricordo della nonna.
di Stefania Castella



William, Kate e la piccola Principessa. Nel nome, il ricordo della nonna.
I giovani Windsor
e la Principessa
Charlotte Elizabeth Diana

God Save the Queen. Inossidabile motto britannico, and Save the baby Princess. La salvi dall'attenzione dei media e dalle intenzioni di tutti. Dai fotografi esaustivi ma pure dai nonni invasivi. Le immancabili malelingue raccontano che i mal di pancia da gravidanza della duchessa Kate fossero più per le beghe familiari che per le nausee materne. Probabilmente la mamma e il papà della bella Kate non lasceranno sola la figlia proprio in un momento delicato come quello del post parto, si spera che la quiete della immensa residenza non si incrini di sottili sfumature di umane rivalità da nonni. (Come accade a tutti i comuni mortali).

 

Anmer Hall la residenza dono della Regina alla coppia, nel giorno del matrimonio, sarà il buen retiro dei duchi di Cambridge. Insieme alla coppia il principino George e la piccola baby, principessa appena arrivata. Un villaggio con appena 60 abitanti, il luogo in cui la villa è immersa (il parco di Sandringham proprietà di nonna Elizabeth). Tanto verde in cui chissà se i piccolini potranno mai giocare come tutti i loro coetanei, a correre rincorrersi e rotolarsi beatamente fuori degli schemi da piccoli Lord. Intanto per la baby ultima arrivata, tutta Londra era in fermento, già molto prima della nascita. Tra chi ha atteso insieme alla duchessa di Cambridge tutte le nausee materne seguendola nelle trasferte, le visite ufficiali nella speranza di veder lievitare il regale pancino (i suoi nove mesi corrispondevano ai nostri primi mesi di gestazione sappiate farvene una ragione) e chi nel giorno programmato si è accampato fuori le mura del Saint Mary’s Hospital dove era entrata nelle prime ore del mattino la duchessa con il consorte, tutto il regno Unito era fermo ad attendere e non ha fatto mai mancare segni di affetto e affezione per i giovani Windsor.

 

Le notizie arrivavano a tambur battente e per una via assolutamente attualissima rispetto al titolo dei protagonisti: via tweet, così si conosceva in tempo reale l’ora dell’entrata in clinica e via via anche quella nascita. La piccolina sta bene come la mamma (che abbiamo avuto già modo di vedere fotografata fuori dalla clinica in perfetto trucco e parrucco) e la tradizione nonostante l’arrendevolezza alle nuove tecnologie ha provveduto comunque a far avanzare un banditore con l’annunciazione: “The Royal baby is a girl” e i sudditi sono esplosi di entusiasmo. Pesava alla nascita 8,3 libre (circa 3 chili e settecento grammi). La piccola principessa è quarta erede in linea di successione al trono, prima di lei il nonno Carlo, il papà William e il fratellino George (ma lei viene prima dello zio Harry).

 

Grande emozione si scorgeva anche tra le pieghe dell’abito della Regina che in un’occasione ufficiale indossava una bella sfumatura di rosa (segno questo di partecipazione regale e opportuna) la bebè nel ramo attuale e principale della dinastia è la prima femmina (da quando veniva al mondo la principessa Anna) e sebbene la nonna Elisabetta non dia segnali di stanchezza da Trono, e prima di lei un po’ di attesa, non si può non ricordare che tra rinunce e abdicazioni nel Reale Casato non sono mancati certo i colpi di scena. A partire dal nome che “Colpo di scena” per l’appunto, è dovuto per forza di cose essere un misto di omaggi: la piccolina (altro Tweet annuncio) porta in primis il nome Charlotte (come segno di distinzione e personalizzazione) quello della bis nonna Elizabeth, e infine Diana, indimenticata e indimenticabile nonna, principessa di tutti e mamma di William. L’accostamento mai avvenuto in realtà in vita tra Elisabetta e Diana è quello più significativo, segnale oltre che di rispetto per la memoria anche segno di una forma di avvenuta riconciliazione.

 

Tra campane suonate a festa nella Westminster Abbey salve di cannone ad Hyde Park e alla Torre di Londra, tutto il popolo si stringe alla principessina di Cambridge che si spera abbia una vita lunga e serena. In questi tempi in cui anche i nuovi monarchi sembrano più vicini al popolo, un segno di modernità di apertura e sicuramente di freschezza già portata dalla giovane Kate sarà sottolineato ancor di più da quest’arrivo in rosa. La grigia monarchia veramente mai troppo ligia all'etichetta, non può che beneficiare di questa sfumatura di femminile felicità. E mentre una parte del mondo si chiede come abbia fatto mamma Kate a poche ore dal parto ad apparire in forma smagliante neanche fosse stata chiusa in un istituto di bellezza, e si svela che a differenza di noi comuni mortali che preparavamo una valigia da clinica lei preparava un parterre compreso di parrucchiera e abito in taglio su misura, prezzo circa 3 mila euro; il resto del mondo si scervella su altre problematiche più preponderanti.

 

Certo, a chi dissente e ritiene che ci siano notizie molto più importanti ricordiamo che la principessina ha scatenato l’attenzione del mondo intero per non parlare del fermento da bookmaker nell'attesa e nella lotteria del nome. Ora che anche questo è stato svelato tra chi ha vinto e chi no, di sicuro una buona parte ha festeggiato per il ricordo amorevole che il nome Diana ha portato con Sé. C’è un’umanità dietro ognuno, il titolo è certo imparagonabile e inaccostabile a noi umani, ma siamo sempre fondamentalmente uomini e donne, stesso sangue e se per qualcuno è blu è questione solo di piccole sfumature, sarà anche sangue blu, ma le guancette di questa dolce bebè sono rosa come quelle di qualunque amorevole piccolo, solo con un giardino e un nome sicuramente più brevi del suo…








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