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Cultura - SocietàStefania Castella

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26 Maggio 2015
Moda tendenze e fashion blogger
di Stefania Castella



Moda tendenze e fashion blogger
Alessia Marcuzzi

“Tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te, tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito, per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapisil, è effettivamente ceruleo e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar De La Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato Yves Saint Laurent, se non sbaglio, a proporre delle giacche militari di color ceruleo, e poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti, dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual dove tu evidentemente l’hai pescato nel cesto delle occasioni tuttavia quell'azzurro rappresenta milioni di dollari ed innumerevoli posti di lavoro e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda quindi, in effetti, indossi un golfino che è stato selezionato per te dalla persona qui presente in mezzo ad una pila di roba!”

 

Quando a suo tempo “Il Diavolo veste Prada” faceva scuola accendendo un enorme faro sul mondo glamour della moda, il discorso della mastodontica Meryl Streep nei panni temibili (e realistici) della velenosa Miranda, direttrice di una delle più potenti riviste di moda, qualcuno ancora storceva il nasino snob. Un mondo apparentemente frivolo, la cui attenzione parrebbe per qualcuno di scarsissima importanza, pur non essendolo. Il discorso non faceva un piega allora, ed è di questo che è interessante parlare, osservando la questione sul profilo attuale del 2.0.

 

“Non prendersi troppo sul serio” il diktat della maggior parte delle protagoniste di questi spazi paralleli, non prendeteci troppo sul serio e preparatevi a moltitudini di Glamour, fashion, trend - setter. Spiegate alla nonna che quest’ultimo, non è un nuovo incrocio canino, e già che ci siete ascoltate qualche dritta che sarà lieta di fornirvi sul mondo reale, che alla moda in fondo ha sempre badato. Il mondo della moda che corre sul web, dettata dalle blogger più potenti dell’area da naviganti, vere icone di style da social, di questo si tratta. Quando la creazione di uno stile è un mezzo che attraverso una costruzione fatta non solo di sfilate canoniche, genera un mondo di proseliti e i Followers (i seguaci del nuovo millennio) si centuplicano facendo dell’opinione una vera influenza del mercato, allora il fenomeno non può più passare inosservato.

 

I nomi? Chiara Ferragni in primis, 27enne regina inattaccabile del web, conta quasi 4 milioni di followers solo su Instagram, che vuol dire semplicemente indossare un capo e sapere che diventerà indispensabile per chi vuole essere al passo. Very Trendy. Il suo blog “The Blonde Salad” è immersione totale in tutto quello che è fashion, dal glamour delle immagini, alla formazione di un brand che funziona, tutto e senza limiti, perché senza limiti sono le possibilità che la rete offre, se sai surfare sulle onde, senza perdere la rotta della navigazione. Creare tendenze ed opinioni, influenzare i mercati, insomma non solo moda, ma stili di vita. Eleonora Carisi, Chiara Biasi, immagini non solo patinate ma piccoli piacevoli momenti di realtà, ritratti di donne bellissime, ma non solo, luoghi e capi scelti con cura che non vedi in fredde copertine, ma vivi, in spazi reali di mondi da sogno.

 

Ci fanno credere di poter essere in riva a quelle spiagge mozzafiato, come sorseggiare un lungo caffè guardando da una vetrina la poesia di uno scorcio londinese. Viaggi di corpi e di anime. Fortuna? Aver saputo cogliere il momento? No, non c’è casualità almeno non sempre, credeteci, come nel mondo della moda patinata da sfilata, niente è affidato al caso, in questi altri mondi, che contano milioni di estimatori, nulla è fatalità.

 

Come non menzionare Alessia Marcuzzi che con il suo blog “La Pinella” detta legge in fatto di moda e racconta attraverso immagini di “vita reale” opinioni, pensieri, giornate e passioni modaiole. I suoi 1,13 milioni di fans tra Twitter e Instagram premiano l’evidente sfolgorante simpatia della presentatrice che si è dimostrata vera esperta del mondo delle fashion blogger e ha saputo investire risorse e capacità combinando la creatività con i mezzi più attuali. La giovanissima napoletana Chiara Nasti che con 762 mila seguaci, è una delle icone più seguite al mondo, che ha iniziato a postare foto dall'età di 13 anni, che ha a 16 anni all'attivo già un libro, edito da Mondadori “Diario di una fashion blogger” dove racconta dei sogni che si realizzano quando (e come) meno te lo aspetti.. quando tutto comincia come un gioco, per diventare quasi occupazione primaria, accade anche questo.

 

In tanto luccichio viene però in mente e non si può ignorare che esista, di questo mondo, la parte meno brillante, l’altra faccia di una splendente medaglia che non può che essere l’esposizione che va oltre, oltre il piacere, oltre il fulcro iniziale. Quando un fenomeno sboccia in modo troppo precoce e rischia di incatenare a vita ad un “mi piace” come fosse ago di una bilancia essenziale, per essere. Quando il vortice ingabbia, perdendo la magia della luccicanza, sfiorando la morbosità e diventa vitale essere “virale”… Tutto in un miscuglio che ci riporta nel cesto delle occasioni che raccontava la perfida Miranda dove, tra luci e luccichii, le stilettate erano parole più dolorose delle vesciche da tacco 12. Frivolo, apparente mondo Glamour, non storcete il nasino snob, è futuro, più presente che mai.








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