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Cultura - SocietàStefania Castella

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22 Luglio 2015
Villaggi Turistici, chi per vacanza, chi per lavoro. Dietro le quinte, il mestiere dell'animatore...
di Stefania Castella



Villaggi Turistici, chi per vacanza, chi per lavoro. Dietro le quinte, il mestiere dell'animatore...
estate da animatori...

Estate, andiamo, è tempo di migrare. Assonanze Dannunziane ci aiutano ad introdurre l’argomento appropriato al momento. In barba alla crisi, fatti i dovuti calcoli, muovendosi magari in anticipo, un occhio al risparmio un occhio alle proposte, una buona parte degli italiani ha già pronto il suo posto al sole. 

 

Caldo incombente, stress incalzante, staccare, andare. Partire è un po’ morire, ma certe volte restare è peggio. E se le modalità della vacanza sono mutate nel tempo, quella che resiste è sicuramente la scelta del Villaggio Turistico. Chi lo preferisce, sa che accontenterà qualunque esponente della famiglia dal più piccolo, al più grande, tutti nelle mani di abili professionisti, che mentre noi vacanziamo, lavorano instancabilmente.

 

Sceglie questa soluzione un italiano su tre, ed ha modo di sentirsi protetto e proiettato in una dimensione che ricarichi le pile per l’inverno. Le giornate iniziano presto e sono scandite da appuntamenti che divengono via via piacevoli abitudini, fino a notte inoltrata. E quando la nostra giornata termina, quella degli animatori è ancora lunga da finire. Se un buon numero, parte per divertirsi quindi, un’ulteriore buona fetta, partirà per lavoro, per far divertite. Sbirciando “dietro le quinte” cerchiamo di capire chi sono le persone che si occupano di noi quando varchiamo quelle meravigliose parentesi estive, intrattenitori instancabili, professionisti imperterriti, giocolieri in bilico tra un torneo da organizzare, uno spettacolo da sistemare e sigle e balli e sorrisi a profusione.

 

Se venisse in mente magari di affrontare il Villaggio da animatore turistico invece che da turista? Come muoversi? Chiediamo direttamente ad un rappresentante della categoria, forte della sua decennale esperienza “sul campo”, professionista, professionale, raggiunto proprio nel pieno di questa caldissima stagione appena iniziata. Antonio Tortora, da animatore a capo agenzia di animazione, con la pazienza che evidentemente contraddistingue la classe, risponde a domande e curiosità su un mestiere che conosce bene.

 

Antonio Tortora, quale è il suo ruolo attualmente?

 

Il mio ruolo è capo agenzia insieme ad un altro socio.

 

Come nasce la sua professione, scelta casuale o passione che diventa poi professione?

 

La mia era una passione che coltivavo in estate dopo gli esami universitari. Poi dopo la laurea mi è stato proposto di entrare a far parte di una grande azienda di Salerno e ho accettato. Dopo 10 anni ne sono uscito e un anno fa sono entrato in questa nuova azienda.

 

Se le dicessi: "in vacanza da una vita?"... Tutta la fatica che c'è dietro il suo lavoro è la parte che rimane ben nascosta. Quanto pesa?

 

In vacanza da una vita? No! L’animatore è sì una passione ma soprattutto un lavoro a tutti gli effetti. Noi cerchiamo di curare tutti gli aspetti, dalla formazione, alle divise, dalla sigla, alla baby dance, dalle ballerine, agli spettacoli. etc.

 

Trova che sia cambiato il ruolo dell'animatore in questi ultimi anni?

 

Sono cambiati i ragazzi. Molto difficile fargli amare questo lavoro, pensano molto ai soldi e a “pariare”! Ovviamente con le dovute eccezioni, si trovano ancora ragazzi splendidi che te lo fanno amare.

 

Tempo di crisi, quanto ha influito secondo lei sulla vacanza degli italiani?

 

La crisi c' è, ma più o meno un po’ di vacanza la si fa lo stesso, magari una settimana, o 4/5 giorni, ma la si fa...

 

La sua giornata tipo?

 

La mia giornata tipo è correre da un villaggio all'altro, parlando con capo animatori, direttori, e tappando buchi.

 

Mi perdoni, se stacco la spina per andare in vacanza… come stacca la spina chi fa il suo mestiere?

Chi fa il nostro mestiere va in vacanza a ottobre...

  

C'è una meta che ha particolarmente a cuore o che suggerirebbe?

 

Meta preferita, Mauritius!

 

Un consiglio per chi volesse intraprendere la carriera dell'animazione?

 

L' animatore è il lavoro più bello del mondo, ma è un lavoro comunque! Quindi tante soddisfazioni ma pronti anche a tanti sacrifici!

 

Qual è la caratteristica che non deve mancare secondo lei all'animatore tipo? E come avviene la selezione?

 

Il sorriso e l’educazione per me sono la prima cosa, tutto il resto si impara. Per la selezione, in genere mi mandano il curriculum, contatto telefonico, colloquio, stage e poi partenza!

 

Dove possiamo vedere all'opera lei e il suo staff attualmente?

 

MI trovo all'hotel Sabbiadoro a Campolongo, e da lì giro, poi ogni tanto faccio una serata qua e là…

 

 

Insomma estate tempo di vacanza ma per tanti, anche di lavoro. Se avete voglia di unire dovere e piacere e vi sentite “nati con la valigia”, pensateci. Se invece vi va solo di godervi il vostro villaggio da vacanzieri, beh adesso ci auguriamo guarderete i vostri animatori con occhi diversi. Pensateci in fondo, stanno lavorando per voi, no?








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