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Cultura - SocietàStefania Castella

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27 Luglio 2015
Contromano in tangenziale, il dolore, i dubbi. Le vite spezzate di chi resta e chi non tornerà
di Stefania Castella



Contromano in tangenziale, il dolore, i dubbi. Le vite spezzate di chi resta e chi non tornerà
Aniello e Livia
i due fidanzati

Non sapremo mai quanto sia determinato dal destino, dal caso o dalla nostra volontà. Sapremo che un fatto determinerà un altro fatto, ma certi buchi non li riempiremo mai. Sappiamo che nella notte tra venerdì e sabato scorso, sulla tangenziale di Napoli si spegnevano due vite, in due auto opposte, si spegnevano per una causa, e sappiamo che la causa era determinata da un uomo. Aniello, il nome dell’uomo al volante dell’auto che, ripreso dalle telecamere di sorveglianza prima della schiera dei caselli, invertiva la marcia percorrendo cinque chilometri contromano, a fari spenti. Aniello il nome dell’uomo nell’auto opposta, quella che è stata travolta.

 

Le domande, ancora tante. L’andamento dell’auto contromano non somiglia a quello di un veicolo condotto da un ubriaco nella fermezza della manovra, nessuno sbandamento, un camioncino sterza e si salva per un soffio, dietro di lui il destino che si compirà per un altro uomo. Aniello 48 anni di Torre del Greco sveglio prima dell’alba per recarsi a lavoro, mantenere moglie e figli, distribuire il latte, così distante da casa, così come aveva fatto altre volte. Quella notte maledetta, ha visto una Renault Clio nera piombargli addosso e chissà se ha avuto il tempo di pensare.

 

È morto sul colpo, dicono gli inquirenti e i soccorritori che accorsi sul posto hanno visto solo cumuli di lamiere accartocciate e due vite spezzate, perché Aniello, il guidatore ubriaco (con un tasso alcolico accertato di valore molto superiore alla norma) probabilmente stordito di stanchezza e sostanze stupefacenti, aveva al fianco la sua bellissima ragazza. Livia un altro destino spento per sempre. Tra le pagine del social più famoso, le vite di tutti, i viaggi con il suo ragazzo (Dj techno che condivideva con lei tante passioni) tutte le esperienze che cominciavano a dare i primi frutti. Pochi giorni prima, la grande possibilità, la prima pubblicazione su Photo Vogue, orgogliosa aveva postato e condiviso le foto. Una fotografa giovane, entusiasta e promettente, una stella che iniziava a far conoscere al mondo la sua luminosa scia. Perduta ormai per sempre sull'asfalto di una strada sporcato dal passaggio di mille altre vite, ruote distratte che passano verso le loro vite.

 

In questi primi momenti, il giovane dj in ospedale è piantonato e tenuto sotto stretto controllo, in attesa di essere interrogato. Si parla, per l’accusa, di duplice omicidio colposo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza. Ma soprattutto ci si chiede, e per questo si attendono le risposte del giovane, per quale motivo l’auto abbia invertito la marcia in modo apparentemente lento, quasi consapevole. Ci si chiede se non sia stata una di quelle mode per le quali ci si misura sfidando la sorte, mentre alcune voci insinuano che tra i due ci fosse stato un litigio precedente per cui la coppia si sarebbe messa in auto in uno stato d’animo alterato dalla lite, come si dice della gelosia e delle scenate dell’uomo. Può essere scaturita una discussione, potrebbe essere stato un atto compiuto per spaventare la ragazza, non vorremmo osare dire una sorta di punizione.

 

Sapremo tutto dall'unica fonte certa, la voce del protagonista, unico testimone rimasto. Negli ultimi tempi non è il primo incidente provocato dall'imbocco di strade e superstrade contromano, mentre si invocano punizioni adeguate e certezza di pena, ci si chiede con orrore e si spera che non sia l’ennesima moda fuori di testa, di una generazione che non sa che a sfidare la morte ci si misura con una giocatrice impari. Si perde comunque, sempre.

 

Qui hanno perso tutti, direttamente o indirettamente, le vite spezzate di chi non c’è più, tirano giù le vite straziate di chi rimane a dividersi giornate di dubbi e risposte che non riusciranno a lenire le ferite. Gli inquirenti intanto continuano a ritenere fondamentale che il video ripreso sull'arteria stradale, sia visibile, perché attraverso gli attimi precedenti a quell'inversione si riesca a capire che la bravata di un attimo può costare la vita propria e di chi amiamo. Mettersi al volante è una grande responsabilità che tanti tra una telefonata una distrazione consueta e l’altra, dimenticano.

 

L’attenzione è fondamentale perché le auto non siano armi puntate addosso a chi non vorrebbe che percorrere la propria strada, la propria vita, uscire guadagnandosi un’altra giornata di lavoro con dignità e ritornare come fosse, come dovrebbe essere, la cosa più normale al mondo.








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