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Cultura - SocietàStefania Castella

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08 Settembre 2015
Settembre, tutto torna, tranne i conti...
di Stefania Castella



Settembre, tutto torna, tranne i  conti...
rientri e bilanci

Settembre mese di ritorni, capodanno di rinnovamenti dello spirito e delle intenzioni. Si rientra al lavoro, si rientra nella routine, si spera di rientrare nei jeans lasciati per il pareo, si rientra a scuola per chi la frequenta da studente, da insegnante, da accompagnatore. Mentre intorno a stento rientrano le polemiche inerenti alle problematiche accentuate di volta in volta dalle varie riforme che cambiano, ma solo in certi aspetti, tutto quanto torna, tutto, tranne i conti. Codacons e Federconsumatori, lanciano dati e allarme consumi, per chi riparte con l’impegno da studio. Il rincaro soprattutto per i debutti, elementari, medie, ma in special modo le superiori, il primo anno è, portafogli alla mano, il più esoso. Tra il numero di accessori compreso di libri, dizionari, divise in qualche caso richieste per alcune sezioni e non solo superiori, kit da “primo approccio”, si calcola che la spesa si assesti tra i cinquecento e gli ottocento euro, con un aumento dell’1,7% sui prezzi di zaini, astucci e occorrente vario. I testi scolastici incideranno come la voce più pesante da affrontare, e proprio Federconcumatori chiede il potenziamento delle agevolazioni per le fasce più deboli.

 

Il metodo per risparmiare? Optare secondo gli esperti, per acquisti meno pubblicizzati, marchi meno gettonati, cosa che cozza alquanto duramente con le scelte dei nostri figli, compresi i piccolini ben determinati, e ben a conoscenza del personaggio “pilota” al quale si ispireranno per scegliere e con i gusti ben decisi dall'età più tenera, influenzati sempre più spesso da ciò che vedono in tv. Acquistare in centri, e supermercati per cercare di tagliare di circa il 30% sulla spesa totale, è il consiglio più in voga, ma il più difficile da far digerire ai ragazzi che spesso non trovano in un centro commerciale, la loro idea da mono marca prefissata.

 

Oggi soprattutto in tema di zainetti ce n’è per tutti i gusti e non sempre per tutte le tasche, mentre le loro, quelle di questi strumenti che una volta servivano perlopiù per trasportare libri, oggi sono dotate di mille e più risorse-dispositivi, si va da ruote da trolley, a sistemi per collegare cuffiette per ascoltare musica, cover intercambiabili per variare a seconda del giorno e dell’umore, complementi da aggiungere per farne agli occhi dei giovani compratori, must imprescindibili. Si riempiono di tasche gli zainetti, e si riempiono di accessori che non si addicono propriamente al tema scolastico al quale dovrebbero accordarsi: porta cd, porta make up, porta tutto insomma, si spera anche porta libri e quaderni, si riempiono le tasche degli zaini, si svuotano quelle del compratore-tipo.

 

Considerando la crisi generale insomma, una bella stangata da affrontare al rientro delle ferie, terminate presto per gli scolari della provincia di Bolzano che tornano tra i banchi per primi, il giorno 7, seguiti dagli studenti molisani in data 9, quelli della provincia di Trento il 10, mentre il resto degli studenti varcherà i cancelli tra il 14 e il 16 di settembre. Per tutti, calendari già pronti e visibili compresi di festività e ponti, ben visitabili in rete, ritmi da riprendere rientrando nei ranghi autunnali che la pausa estiva quasi tende a cancellare dalla memoria. Costi, da aggiungere a quelli già considerati, fatiche fisiche e mentali a parte, quelli di chi avendo avuto il freno di un debito formativo, ha dovuto affrontare in termini di ripetizioni, con cifre da capogiro oscillanti tra i 500 e i 900 euro spesi per le lezioni private, (quelle di greco secondo i calcoli le più costose).

 

Per tutti gli italiani, alla fine di questa estate quindi,  l’ennesima ripartenza in salita, con ancora il sapore di sale, più di costi da affrontare, che di mare da ricordare però…








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