Rss di IlGiornaleWebScrivi a IlGiornaleWebFai di IlGiornaleWeb la tua home page
Domenica 05 aprile 2026    redazione   newsletter   login
CERCA   In IlGiornaleWeb    In Google
IlGiornaleWeb

Cultura - SocietàStefania Castella

CONDIVIDImyspacegooglediggtwitterdelicious invia ad un amicoversione per la stampa

03 Novembre 2015
Youtuber, i numeri da leggenda dei nuovi fenomeni della rete.
di Stefania Castella



Youtuber, i numeri da leggenda dei nuovi fenomeni della rete.
i quattro Youtuber protagonisti
di 'Game Therapy'

Mi ci voleva la consulenza di mio figlio appassionato di gamer e Youtube per raccontare l’escalation di quelli che molti si ostinano ancora a chiamare smanettoni della piattaforma più potente del mondo virtuale, in realtà veri e propri professionisti, come definirli? Super esperti dell’intrattenimento di questo parallelo mondo, narratori di storie, le proprie e non solo, dispensatori di consigli di qualunque genere, diffusori di video che spaziano dalla moda al racconto demenziale, al video musicale alla finestra sul mondo mescolato senza confini reale/virtuale.

 

Se in principio era il tutorial, adesso il passo è molto più avanti. Dire di Youtube che è una piattaforma sforna talenti è quasi limitato, se pensiamo che in fondo a una buona parte non interessa il lancio dal web alla vita “oltre”, e ci si arriva al concetto, dando a questo spazio il peso che ha, e un peso ce l’ha, lo dicono i numeri. La passione, il perno principale, la capacità, indubbia, perché questo è un mondo che non perdona, non lascia margini di errore. Lo sanno bene i frequentatori di tale dimensione, i protagonisti, quelli che ci mettono la faccia, la voce, il coraggio, le idee e le innovazioni perpetue, lo sanno i milioni di viewers che li seguono, li ossequiano, li giudicano e spesso con giusta ragione li seguono nei percorsi dal web al cinema alla televisione.

 

Era il 2007 quando Frank Matano apriva il primo “gag canale” con il nickname di “Lamentecontorta”, scherzi telefonici, veri e propri esperimenti sociali, Francesco Matano da Santa Maria Capua Vetere, padre italiano, madre americana, cresciuto in quel di Carinola diplomato alla Cranston High School East a Rhode Island, forte di una bella faccia tosta e una lingua molto sciolta, oggi dopo milioni di visual può aggiungere al curriculum la meritata dicitura di “attore comico” visto il successo cinema-televisivo che da Youtube lo ha visto approdare a “Le Iene “ come inviato, fino alla giuria di “Italia’s Got Talent”, tre film al cinema per la regia di Paolo Ruffini “Fuga di Cervelli” e “Tutto molto bello” e “Ma che bella sorpresa” di Alessandro Genovesi.

 

Frank si può annoverare tra i primi e più famosi Youtuber italiani. Di Youtuber parliamo, perché proprio recentemente in migliaia si sono ritrovati al Festival del Cinema di Roma per seguire il passo di quattro protagonisti passati dal web alla pellicola. Quattro ragazzi, veri miti della rete, quattro nomi conosciuti da milioni di assidui frequentatori dei loro canali. Si conta in Italia un numero pari a 21milioni di utenti e per i quattro sopra citati le cifre sono di altrettanta portata. Il loro film nelle sale da metà ottobre fino agli inizi di novembre ha registrato, per essere la prima esperienza, un gran bel successo. “Game Therapy” per la regia di Ryan Trevis, storia di due ragazzi appassionati di video games con qualche problema a rapportarsi alla vita reale, che grazie al ritrovamento di un codice segreto entrano in una dimensione da videogioco, mentalmente catapultati in quelle ambientazioni ben note ai giocatori di grandi titoli come “Assassin’s Creed” “Call of Duty” “Uncharted” o “GTA”. Effetti speciali coinvolgenti, e una chiave offerta all'apertura dalla frase “Sai qual è il mio problema?” “R.L. Real life, vita reale”.

 

Non solo virtual quindi, non solo il pretesto di cavalcare l’onda di un successo scontato data la fama di alcune facce ben note a milioni di ragazzi, ma tematiche vicine al mondo dei giovani, spesso prede dentro e fuori della rete, di atteggiamenti di chi fa del bullismo, ragione di vita, e ha trovato sulle piattaforme mediatiche, la possibilità di reinventarsi come minaccia Cyber violenta. Quanto è vero questo mondo distante e irreale, aggiungerei io, in realtà che molti vivono come fosse una parte marginale dell’esistenza. Perché al di là di tutto, la verità è che una buona parte dei giovani di oggi, è immersa totalmente in una vita parallela, probabilmente per cercare di superare quella che è la parte più complicata, quella che non puoi gestire come vorresti, quella nella quale non hai il reset o una seconda possibilità. Questi ragazzi dai post, ai video imprimono i loro messaggi e in qualche modo spesso aiutano, riempiono le solitudini, e i risultati, dato il successo, si vedono.

 

I nomi e i numeri dei protagonisti di questo fenomeno, sono nomi e numeri legati a quelli che risultano essere Youtuber tra i più seguiti in Italia: Federico Clapis, noto semplicemente come Clapis, milanese 28 anni, un canale da 20 milioni di visualizzazioni, e 200mila seguaci solo su Youtube, 830mila followers su facebook, spazia passando dalla web-series “National Geo Clapis” all'essere inviato nei Backstage di XFactor, con il “collega” Decarli, al secolo Leonardo Decarli 25 anni, di Civitavecchia, studi di recitazione e danza alle spalle, nei suoi primi video la sua espressione da “castorino” faceva i primi proseliti, da allora ad oggi di strada ne ha fatta evidentemente, visto il numero di seguaci pari a 550mila e più, in uscita con il primo libro “Un ennesimo stupidissimo libro” che si rifà alla frase con cui esordisce sempre “Un ennesimo stupidissimo video”.

 

Conta 2,1milioni di seguaci lo youtuber in assoluto più seguito in Italia: Lorenzo Ostuni torinese 20enne più noto come Favij, esordisce come gamer dedito soprattutto ai video giochi paurosi, “indie horror” per essere precisi, i suoi seguaci dai 10 ai 17 anni lo adorano. Altro protagonista di “Game Therapy” quello con il percorso più tormentato, in un certo senso il veterano dei videogiocatori, Zoda nella vita reale Daniele Sodano 20enne di Roma 512mila seguaci, inizia con video gameplay a 13 anni, si distacca in parte dal percorso iniziale ad un certo punto, per intraprendere altre strade, compresa la musica, genere rap. Dalla camera di casa, al mondo, potremmo dire e un mondo non solo virtuale ma con la sua consistenza, provate a chieder alle agenzie di spettacolo che sanno bene il valore del richiamo di certi nomi che fruttano cifre da capogiro, altrettante ne guadagnano, come? Con i clic da visual che attirano sponsor, pubblicità che significano soldi meno virtuali di quanto si creda.

 

La rivista Forbes fa due conti, e mette tra i primi dieci Youtuber più seguiti (e quindi più remunerati) al mondo: PewdiePie, vero nome Felix Ervid Ulf Kjellberg 25 anni svedese, 40milioni di seguaci. Pare abbia guadagnato nell'ultimo anno più di 10milioni di euro grazie agli sponsor legati al suo canale. Insomma non si scherza, non c’è da giocherellare, al di là dello svago, qui ci sono numeri e soldi e bravura da cercare, da intercettare. Questo mondo nuovo, questo nuovo angolo di comunicazione, assorbe, in qualche modo, ripaga, avanza senza sosta e straripa travalicando la rete. Catturando milioni di ascolti, rendendo protagonisti facce semplici e idee altrettanto semplici quanto geniali, un mondo parallelo che non possiamo che sperare possa sempre valere tanto, quanto rende.








  Altre in "Società"