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Cultura - SocietàStefania Castella

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08 Dicembre 2015
Krizia, il mondo della moda in lutto
di Stefania Castella



Krizia, il mondo della moda in lutto
Krizia, una bellissima
immagine della stilista

Un dialogo incompiuto, l’ultimo di Platone, da lì il nome, e l’aura di meraviglia che invece di incompiuto non ha nulla, perché di magnificenza, portando il vanto della bellezza e delle capacità dell’Italia nel mondo, era imperniato il suo nome e la sua firma. Si è spenta a Milano in queste ore, Mariuccia Mandelli conosciuta in tutto il mondo come Krizia, quella piccola grande donna che aveva scelto la passione alla sicurezza di un mestiere, che aveva sentito la sua strada e l’aveva cercata, inseguita, perseguita, muovendo i primi passi con l’amica Flora Dolci, prime soddisfazioni e fatiche, il laboratorio, al posto della cattedra come insegnante, per rincorrere sogno e inclinazione.

I primi capi semplici, ma di lunghezze già originali tra gli standard in quei primi anni settanta, che poi avrebbero fatto la storia e la tendenza negli anni a venire. Anni di maxi pull e maxi gonnellone, ma anche delle prime vertiginose mini, o dei primi incredibili, storici shorts, che valsero alla mente innovativa della giovanissima stilista, il primo premio, primo di una serie di riconoscimenti universali, spaziando in passerella, e fuori, con l’innovazione della materia, del suo utilizzo nelle forme e negli innesti più originali, dal sughero, alla gomma, combinazioni che le regalarono il titolo americano di “Crazy, Krizia” e quella Key, quella Kappa, quella chiave di lettura internazionale di porte ne spalancava, insieme agli altri grandi che facevano moda intorno a lei, da Valentino a Ferré ad Armani, tutti consacrati e riconosciuti commendatori della Repubblica italiana, per il messaggio e la valorizzazione del nostro bel paese davanti al mondo intero.

 

Nonostante i difficili anni novanta, la stilista ha portato avanti il suo brand variando i settori, differenziando, innovando, distinguendosi sempre per originale caparbietà. La signora della moda nata a Bergamo nel 1925, spentasi nella città che l’aveva vista crescere e maturare nel tempo, nel capoluogo lombardo sarà salutata, per la precisione nella Chiesa di Sant’Angelo, in via della Moscova, il giorno mercoledì 9, alle ore 11.

 

“Una straordinaria ed innovativa stilista di moda, che con il suo nome ha contribuito a creare e sostenere l’affermazione internazionale di un modello di eleganza tipicamente italiano” scrivono nel comunicato che ne annuncia la scomparsa. La stilista che avrebbe compiuto a gennaio 91 anni, si è spenta al fianco del marito Aldo Pinto, raccontano i collaboratori, nella sua casa milanese. Il cordoglio alla famiglia di Matteo Renzi, sottolinea la grandezza e l’orgoglio per il lavoro di una donna tenace e capace: “Protagonista assoluta - sostiene il premier - della moda e del made in Italy, con la sua creatività, la gioia dei suoi colori, la sobrietà tutta milanese del suo lavoro”. “Ha contribuito a far conoscere la bellezza e l'eleganza dello stile italiano e milanese in tutto il mondo" ricorda il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Tra grandi fatiche e grandi soddisfazioni negli ultimi anni la “Krizia spa” e la “Krizia S.r.l.” erano state cedute ad un marchio cinese, tra non poche polemiche. Tutto senza mai oscurare l’indelebile legame con quel viso di donna che aveva fatto grande il suo nome, il suo marchio e l’Italia della moda nel mondo.








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