 | | cibo ed eros |
Quanto l’eros passi dagli occhi, dalla visione dell’altro e soprattutto da quella che abbiamo di noi stessi è indubbio. Come è indubbio che dopo le sregolatezze da feste, poche di noi possono dirsi in forma smagliante, vedersi allargate fuori misura sì, può danneggiare in minima parte quella predisposizione al lasciarsi andare, obbligo per dare ad una serata una certa piega. Predisposte all'abbandono dello stravizio andiamo ad organizzarci, realizzando che prenderci cura di noi deve essere il diktat del nuovo anno, prenderci cura di noi, vuol dire prenderci cura di tutto quello che ruota intorno a noi, dalle piccole alle grandi cose, dai grandi cambiamenti a tutta l’attenzione anche per quello che in piccola parte, può fare la differenza.
E se volessimo dedicare una serata ad un “Noi due”, ad un “Io e te e niente altro intorno”? Presi dagli impegni quotidiani probabilmente la sfera che mettiamo da parte è proprio quella che riguarda l’affetto per l’altro. Abituati all'abitudine, dimentichiamo quello che di lui/lei abbiamo scelto, abbiamo ammirato, abbiamo sentito come unico al mondo. Quel complimento che non facciamo più, quello sguardo che lasciamo andare, col tempo, quello che ci ha uniti finisce per dissiparsi, e fateci caso, anche sfiorarsi distrattamente non accade semplicemente più, perché si forma tra noi una patina di distanza che rassomiglia ad una tristissima forma di pudore, proprio così, quella stessa che ci impedisce di sfiorare il braccio di un interlocutore estraneo.
Ripartiamo da qui, dal riprenderci il nostro spazio a due, dall'ascoltarci senza per una volta, criticarci, cancellando per una volta, il ricordo di quella mancanza, di quella discussione, di quella incomprensione, come fossimo un p.c. da resettare, ripartiamo da noi. Basta col pregiudizio, basta con il preconcetto, basta con le abitudini. Una cena? Un dettaglio su cui concentrarsi, un invito improvvisato e improvviso, che rompa la routine, senza nessuna occasione particolare, e sotto sotto, quella leggerezza mentale che scioglie ogni chiusura. Sapete già che esistono atmosfere che ci predispongono, sapete che esistono cibi che aiutano, perché non riportarli in tavola?
Lasciate perdere per una sera il buon piatto di pasta che sì, ci piace tanto, ci consola dopo una giornata uggiosa, ma purtroppo non favorisce certo il dopocena. I carboidrati, come la pasta (o quel bel paninone che riempie la bocca di calorici eccessi) favoriscono la produzione di serotonina, ormone responsabile del sonno, del relax, non lamentatevi poi se dopocena prevale l’abbiocco. Forse non tutti sanno che…Le bevande zuccherate consumate in eccesso, apportano un carico di zuccheri che se, troppo elevato, influisce negativamente sulla microcircolazione periferica, rendendo più difficile vasodilatazione ed erezione; che un bel pezzo di arrostosissimo manzo con una bella porzione di patate fritte, oltre ai grassi saturi, rallentando la digestione, provoca eccessiva pesantezza (e quindi ancora sonnolenza) e che pure la tanto amata birretta con quel suo adorato luppolo, andrebbe diretta verso altre aspettative (tipo schitarrate con gli amici tutta la notte…) dato il senso di pesantezza, con risultato, vedi sopra… Quindi non resta che spadellare i classici?
Che dire, per una volta si può anche provare, no? Ricordando che i cibi ricchi di zinco, possono essere buoni alleati per la fertilità di entrambi i sessi, per scaldare qualche serata quindi via con ostriche, cozze e crostacei, che di zinco sono ben contenuti. Questo minerale prezioso, si lega al recettore del testosterone (ormone maschile che innesca il desiderio, anche femminile) stimolandone la produzione. Perfetti per una cena (senza eccedere si intende) non solo per il loro contenuto, ma anche per il richiamo, per l’allusione a cui si legano, dal mangiarli con le mani, al goderne dei sapori e oltretutto, che non guasta, il fatto che siano poco calorici, aiuta, (ricordate però il contenuto di colesterolo più alto in aragoste e gamberi, proprio per essere fiscali).
Le spezie come peperoncino, zafferano, zenzero, afrodisiaci perché le principali sostanze di cui sono composte, stimolano la vasodilatazione periferica, aumentando l’afflusso di sangue agli organi genitali. Piccole dosi insomma, risvegliano i sensi. Considerando poi che sono un vero toccasana per la salute, abituarsi ad utilizzarle per insaporire, non può che essere una buona abitudine. Lo zenzero ad esempio, contiene gingeroli, con proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti, il peperoncino contiene capsacina, che aiuta la digestione, lo zafferano, è ricco in vitamine e minerali come il magnesio che solleva l’umore, e antiossidanti come i carotenoidi che aiutano la memoria. A questi alleati, aggiungete il sedano, sì, proprio così, a basso contenuto calorico e una forte componente di ormoni steroidei (delta-16) simili ai feromoni umani, stimolanti per le ghiandole surrenali, secernono diversi tipi di ormoni, compresi quelli del desiderio.
Le bacche di vaniglia, oltre ad un profumo avvolgente e sensuale, grazie proprio al richiamo olfattivo, riprendono quell'intensità che i feromoni posseggono, responsabile del benessere, dell’eccitazione. La vaniglia, risveglia i sensi, è antidepressiva naturalmente, e utile contro lo stress. E ancora in tema dolce, come non citare il cioccolato. Il cacao e i suoi contenuti stimolano indubbiamente il piacere, la teobromina, sprona il sistema nervoso centrale, inducendolo a produrre endorfine, ormoni del benessere e la feniletilamina favorisce la formazione di dopamina, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere. Naturalmente cioccolato fondente (arrendetevi l’effetto è blando in quello al latte, inesistente in quello bianco…).
Che dire del miele, che stimola la produzione di testosterone lasciando aumentare (grazie al Boro, minerale di cui è ricco) sciogliendola, la libido. Ricco di zuccheri semplici come il fruttosio, e di vitamine e Sali minerali, essenziali per l’organismo, oltre a proprietà antibatteriche e ottimo rimedio per le congestioni delle prime vie respiratorie. Anche questo aiuta in caso di spossatezza da raffreddore, che impedirebbe di godersi la serata…
Insomma piccoli attimi di tempo da dedicarsi e rimedi in tavola che siano i primi passi da fare per concentrarsi su di noi, sul partner, sulla ricerca di quell'intimità che spesso si va perdendo nella fretta quotidiana. Metti una sera a cena…
|