 | Isabella Biagini ritratta Oggi |
Le luci dei riflettori, gli applausi il calore del pubblico. L’orgoglio di essere in un mondo sognato di immaginata luccicanza. Eppure, la realtà molto spesso è diversa da quella che crediamo. Nel salotto domenicale di Barbara D’Urso chi si fosse soffermato questa domenica avrebbe ascoltato l’intervista molto sentita, il racconto profondamente doloroso di Maurizia Paradiso conduttrice televisiva, nata Maurizio, diventata celebre per le apparizioni certo non da educanda, ma sempre piena di simpatia ed ironia.
La lunga chiacchierata è stata il racconto di un percorso scivolato nella malattia, la leucemia entrata nel febbraio dello scorso anno nella sua vita, e oltre questo percorso di paura, di chemio, di traumi e solitudine, la fiducia minata da un individuo presentatosi come un amico e poi rivelatosi un truffatore. A lui Maurizia aveva affidato tutti i suoi risparmi, credendo fossero in mani sicure nel periodo dei ricoveri, fiducia ripagata dal ragazzo con la sottrazione della cifra, tutta la cifra.
Una battaglia legale aperta, che lascia l’amaro in bocca, ma che ha mostrato una Maurizia ancora pronta a lottare, con la verve che la contraddistingue la stessa fortissima ironia di sempre, la felicità dei capelli ricresciuti dopo la fine dell’ultimo ciclo di chemio. Solo l’ultima delle storie “vip” in cui quello che riluce è una scia che nasconde dietro un lungo dolore che non sempre viene raccontato, e quando succede, tanti criticano comunque la scelta di mettere in piazza certi scorci di la vita, adducendo la scelta, ad un modo per farsi pubblicità.
Questo può succedere, ma non è sempre così, non sempre il racconto dell’altra faccia di una vita che pensiamo sempre sotto i riflettori, è il bisogno di pubblicità, molto spesso è un modo per farsi aiutare, perché a tanti dopo una vita di applausi non tocca sempre una sorte brillante. Maurizia Paradiso non è l’unico personaggio ad essere finito tra le mani sbagliate, fidandosi, proprio recentemente all'età di 70 anni, Claudio Lippi, ancora in auge, e ancora spesso intravisto in tv, dopo anni di lavoro, e dopo il malore che l’ha ridotto in fin di vita a fine anno, ha raccontato di essere finito in una difficile situazione economica, derubato dal suo manager di quasi mezzo milione di euro. Oggi la casa dove vive non è di sua proprietà, e confessa “Non ho più di settemila euro sul conto corrente”. Triste per un personaggio che lavora in televisione oramai da tutta la vita, volto amato, popolarissimo e conduttore di tante trasmissioni di successo.
Ancora più triste la storia di quella che un tempo è stata uno dei sex simbol del cinema italiano a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, "Non ho mai chiesto niente a nessuno e non lo faccio nemmeno ora. Vivo su una panchina con il mio cane perché mi sono ritrovata senza casa. Sono stata raggirata”.
Isabella Biagini, una vita difficile, due matrimoni falliti alle spalle, e il dolore per la scomparsa della figlia Monica, dalla quale non si è mai veramente ripresa, oggi in condizioni precarie, l’unica compagnia che la consola è il cane Richard, e l’aiuto della Caritas, per mangiare. Pensarla negli anni belli, quando giocava a fare la bionda svampita, con la classe, la bravura che la distingueva da altre bellissime dell’epoca, un sorriso splendente e osservarla oggi a 72 anni a dormire su una panchina, è veramente la parabola in discesa di una vita che lascia veramente amareggiati.
La crisi colpisce tutti, e non risparmia certo quelli che un tempo hanno conosciuto le luci della ribalta, riconosciamo però a loro di aver divertito, intrattenuto in molti casi quando la televisione era agli albori e il bianco e nero era una fremente attesa serale, pensare a come la gloria sia tramutata così per tanti, è uno spazio di dolore molto profondo. Vittima di più di un raggiro che l’ha praticamente ridotta sul lastrico, nella confessione amara di un’altra bellissima degli anni ottanta, Nadia cassini, tutta la delusione per la sorte che sembra ad un certo punto inclinarsi senza soluzione: “Avevo il sedere più bello del mondo, ma nella vita non avuto molto c…”
La confessione bruciante di una tra le più affascinanti protagoniste di quella commedia all'italiana che sfociava spesso in un erotismo che sapeva avere la sua misura, e che col tempo lanciava molte protagoniste rimaste per anni nell'immaginario collettivo come vistosissime icone del cinema di una volta.
Una vita mai semplice anche quella di Loredana Bertè, oggi 65 anni, e una grinta alla quale attingere come fonte per superare tutte le prove, mai facili. Dall'infanzia dolorosa, vissuta all'ombra di un padre mai capito veramente, alla scomparsa della amatissima sorella Mimì (la mai dimenticata Mia Martini), Loredana dopo aver avuto recentemente un momento economico complicato, ha più di una volta urlato tutto il dolore e la paura di non farcela: “Non voglio rischiare di finire sola e piena di debiti”. Ha resistito indomita come la guerriera che conosciamo, e il primo aprile uscirà “Amici non ne ho…ma amiche si” un album per onorare 40 anni di straordinaria carriera.
Uno degli esempi di forza che si nasconde dietro i lustrini e le paillettes della scena, uno degli esempi che ricordano che dietro le luci e il trucco da star, esistono uomini e donne che vivono e combattono spesso battaglie molto simili alle nostre battaglie di persone comuni. Le loro però, ammantate dal dolore dei ricordi del bel tempo che fu, e per questo forse un pochino più dolorose…
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