 | | la gioia di vivere |
“Spesso il male di vivere ho incontrato” evocava Eugenio Montale tra le sue liriche. Il male di vivere, che contiene in sé queste due particelle così legate, così indissolubili, Male e Vivere. Come cercare la sopravvivenza nell'accartocciarsi dell’anima come quella foglia secca che appariva tra le sue righe, che un po’ rappresentava le esistenze di chi si dimentica al sole, abbandonandosi all'appassire dell’inattività, come essere statua immobile, impassibile sguardo, potesse essere la via per la minore sofferenza.
Dalle parole invece, di un’altra grande mente, definitosi “portatore della visione tragica dell’esistenza” scopriamo che esiste forse una percorrenza per una strada diversa, quella per la felicità. Come forza dirompente eppure facile, naturale, piccola scintilla che ha bisogno solo di essere custodita per accendersi, per resistere alle intemperie. Si può resistere alla paura di vivere e di morire, contrastare giorno dopo giorno ogni impedimento al fine dell’essere felice, semplicemente felice. Un percorso fatto di regole, se regole vogliamo chiamarle, per ridare un equilibrio e portare la parità sulla bilancia costante sulla quale spesso tendiamo a poggiare l’insuccesso e il fallimento che altri non provengono se non troppo spesso dall'obiettivo che manchiamo, solo perché forse non lo abbiamo avuto veramente a cuore.
Se ci pensiamo in fondo la ricerca della felicità non fa che stridere con la rincorsa sfrenata a tutta quella serie di cose che non riempiono realmente la nostra esistenza. Futilità alle quali diamo un significato altissimo, futilità che a volte raggiungiamo sentendoci comunque insoddisfatti. E allora qual è il segreto? Quell'antidoto per sconfiggere la sensazione di vuoto? Il nostro io interiore ci suggerisce l’accettazione, il bisogno di amarci, ma spesso dimentichiamo, nascondiamo, veliamo i reali bisogni, sostituendoli con il mondo di fuori che ci illude mostrandoci visioni irraggiungibili e irrealistiche.
Al primo posto di questa sorta di scala di valori, o meglio arrampicata verso mete portatrici di felicità, il contatto con la natura, il riappropriarsi di spazi che appartengono all'universo, e che spesso non sono altro che luoghi altrove, luoghi che ci allontanano dal ritmo frenetico della quotidianità.
Coltivare l’amicizia, quella vera, quella empatica, che fa sentire l’altro, che fa abbracciare l’altro, che non è necessità di un legame con fine diverso da quello dell’affetto, L’amico in fondo dovrebbe essere il fratello che ci scegliamo, non il trampolino che ci spingerà a chissà quale raggiungimento.
Il progetto, la voglia di mettersi in gioco che non significa la frustrante sensazione accompagnata dalla paura di non farcela, ma come il viaggio regala la goduria del percorso prima che la meta, così il progetto regala l’adrenalina del “Poter Fare” prima della paura del raggiungere.
Tutto raccolto in ”La gioia di vivere” A piccoli passi verso la saggezza (Rizzoli) Vittorino Andreoli ci dona il piacere del ricorrere alla filosofia come una sorta di camera di decompressione quando intorno il caos ci opprime, consigli in fondo semplici dall'accessibilità fattibile come ascoltare musica, anche senza parole, solo perché l’anima ha bisogno dei suoi balsami come qualunque arto del nostro corpo, e questo nostro involucro, che ci rappresenta, non rappresenti lo specchio dell’irraggiungibile, imparare ad accettare i nostri limiti, votandoci ad un benessere lontano dalla ricerca della perfezione così di moda oggi.
E quello che più rende l’anima lieve, detto da un uomo di scienza ancora di più, riguarda la religione, che “In ogni modo la si interpreti, risponde ad un bisogno essenziale. Sono certo che se un Dio c’è, è lo stesso ovunque, è quello di tutte le religioni”. E anche la preghiera può essere lo scalino per affrontare la salita verso la felicità, che sia una preghiera a Buddha, a Dio, che sia una pratica new age, o qualunque altra forma di credo, muovere l’anima alla ricerca di un bene superiore, un bene che accoglie, che lenisce il dolore, che perdona, è l’essenza della verità che tutti ricercano ognuno a suo modo.
Ognuno ha dentro sé la sua piccola ricerca della felicità, ma la guida di una mente aperta alla ricerca di un benessere che può essere celato dentro di noi, forse non cambierà la vita, ma certo lascerà spazio per un sorriso in più, in mezzo a certi momenti in cui Il male di vivere sembra avere il sopravento…
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