 | | Libertà di espressione.Libertà di opinione, Libertà. |
“48 ore per l’informazione” in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa del 3 maggio, volute dalla Federazione nazionale della stampa italiana insieme a UsigRai, Articolo21, Reporters Sans Frontieres Italia, Amnesty International Italia. Un appuntamento fondamentale per ricordare, raccontare e sottolineare l’importanza della parola indipendente, e quanto questo sia un terreno minato secondo la classifica sul grado di libertà di stampa stilato da Reporters Sans Frontieres.
I dati dicono che la situazione è andata peggiorando negli ultimi anni soprattutto a causa dell’avanzata terroristica e l’aumento dei conflitti armati. Allo stesso modo quel che resta dell’informazione in certi luoghi, è soprattutto un mezzo, un vero strumento di guerra, utilizzato per propaganda e reclutamento. Una “regressione brutale” si legge nel rapporto, e il peggioramento più grave registrato proprio per l’Unione europea e i Balcani, a causa della concentrazione dei mezzi di informazione maggiori in mano a poche mani, potenti e poco trasparenti. Mentre la Finlandia dal 2010 difende la sua alta posizione in merito, come paese in cui le condizioni del giornalismo sono le migliori, nel resto dell’Europa, la situazione è piuttosto problematica.
L’Italia tra gli ultimi, in una discesa di ben quattro posizioni dal 2015 al 2016 seguita soltanto da Grecia, Cipro, Bulgaria, mentre i luoghi più pericolosi al mondo per i giornalisti risultano essere l’Eritrea, la Corea del Nord, il Turkmenistan, la Siria. Secondo il rapporto per avere un’idea del livello di pericolosità generale e mancanza di libertà, basta pensare che tra “i 30 e i 50 giornalisti” sono sotto protezione della polizia per minacce o intimidazioni, in Italia soprattutto giornalisti coinvolti in inchieste su corruzione e crimine organizzato.
Così dopo la maratona del 2 maggio, un sit-in, ed un flash-mob davanti ad ambasciate e sedi consolari degli Stati in cima ai paesi meno liberi di espressione e oppressi dalla violazione dei diritti umani, martedì 3 maggio la Federazione Nazionale della Stampa Italiana celebrerà la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa a Reggio Calabria, al centro dell’iniziativa della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo voluta ed organizzata dall’ Unci (Unione Nazionale Cronisti Italiani), per non dimenticare chi ha pagato con la vita la volontà di raccontare la verità.
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