 | | acqua, il nostro elemento primario |
Ancestrale, primordiale. Acqua come ritorno. La parola più attuale dell’intero universo è “Connessione” ancora più appropriata in questo contesto. La congiunzione, che si può raggiungere con sé stessi e il proprio elemento vitale: l’acqua, ritrovando la parte più intima “trasformandoci in una persona migliore, più forte, e…connessa”. Parola di Wallace J. Nichols, ricercatore associato dell’Accademia delle Scienze della California fondatore e co-direttore di Ocean Revolution, SEE the wild e LivBlue. Certo la sua connessione è stata piuttosto facilitata dall'habitat, il professore vive con compagna e figlie in California, più esattamente sulla Slow Coast, dove la pace e la tranquillità, la bellezza della natura, la quiete e la meraviglia, si estendono a perdifiato per 50 miglia.
Dalla meraviglia della costa californiana, arriva in Italia il suo libro “Blue Mind-Mente e acqua” che racchiude tra le pagine, tutta la filosofia di questo guru che lega la nostra interiorità esistenziale, la pace, l’essenza della vita, all'acqua. Acqua che genera, acqua che culla, che riporta al ventre materno, che protegge. ''Uno dei modi in cui si può descrivere una vita - dice - è proprio paragonarla a una serie di incontri con diverse masse d'acqua: tempo trascorso dentro, sopra, sotto o vicino all'acqua, intervallato dai periodi passati a pensare dove, quando e come raggiungerla di nuovo''.
Lo spiega nell'ennesimo seguitissimo raduno annuale, giunto oramai alla sesta edizione, il Blue Mind, che nasce proprio per raccontare e condividere le sue esperienze personali, sfociate in una vera professione. L’acqua, il mare, un potere spiegato scientificamente, tra studi e statistiche, scoperte importanti in più campi, dalla psicologia, alle neuroscienze, il tutto legato all'ambiente, al modo di combinarsi, dalle “Vasche di Galleggiamento” che racconta Nichols: “danno la stessa euforia che si può provare assumendo stupefacenti” agli enormi progressi dei veterani di guerra che tra onde e surf, ritrovano un nuovo approccio alla vita. Potere salvifico dell’acqua. Potere delle onde che rappresentano l’ostacolo da superare, la spinta a oltrepassare il limite dell’angoscia, della depressione che ferma, che blocca.
Energia pura che passa dalle molecole dell’azzurro, alle nostre, in una combinazione perfetta. Colore che calma e distende, quel blu, sfumatura della calma, della pace, dell’infinito. Fragore ritmico, suono ripetitivo, costante, l’infrangersi delle onde sulla sabbia, sono un mantra per la nostra anima. Immergersi in acqua vuol dire attivarsi, fondendosi con un elemento che conosciamo intimamente, ritornare indietro nel tempo, riportarsi ad uno stadio di coscienza quasi a metà tra la veglia e il sonno. Non stupisce che la maggior parte della popolazione mondiale viva vicino all'acqua, che sia un fiume, un lago, il mare. “Siamo fatti di acqua per il 75% è vicino all'acqua che ritroviamo il nostro habitat ideale, che ci riporta nel grembo materno” continua Nichols.
Acqua come l’abbraccio che ci teneva nei primi giorni di vita, quando le mani dei genitori sono il punto fermo a cui aggrapparsi nel bagnetto. Cullati, leggeri, accuditi. Il mare, l’acqua sono l’onda procreatrice che ci rigenera, sedersi sulla riva osservando l’orizzonte infinito e il perdersi del turchese che di cielo e acqua fa un tutt'uno, produce un “Flusso di creatività”, che nasce da una mente disciolta nel riposo, che sa essere pronta a reagire, ritrovando la forza. ''C'è un'interdipendenza con il mondo naturale che va al di là degli ecosistemi, della biodiversità o dei benefici economici: i nostri neuroni e l'acqua e il loro bisogno reciproco”
Basta osservare l’acqua per ritrovare la pace, la calma, basterebbe un piccolo acquario, senza necessariamente perdersi nella maestosità di un’onda dell’oceano… Non ce ne vogliano gli amanti della montagna, del verde, di altri paesaggi, ma l’abbraccio del mare, che rassomiglia all'abbraccio di madre, sembra non avere paragoni, per la mente il cuore, e adesso sappiamo ancora di più per la scienza. Dall'acqua proveniamo nell'acqua ci perdiamo…
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