 | | il presepe vivente |
La tradizione, radice profondissima di un credo che ci appartiene e che a volte dimentichiamo, per poi ritrovarlo nel bisogno di scaldarci e riprendere a sentire scorrere la linfa vitale di una fede che restituisce il calore. Questo, il Presepe, costruzione e ricostruzione dal significato intenso e profondo, che ogni anno rinnova nella mente la memoria dell’infanzia, la nostra e quella del bambino che nasceva per salvare il mondo.
Nell'allestirlo ogni volta, in ogni figura noi ripercorriamo indietro il tempo, quel tempo di Betlemme quella fredda notte in cui due anime cercavano un luogo dove stringersi intorno alla creatura nascente. Quanto emozioni la ricomposizione di quelle vite inutile dirlo, e quanto emozioni vedere quelle anime farsi carne, ancora di più. Il presepe vivente non è solo una tradizione è una trasposizione che investe perché si dimentichi il tempo presente e si ripensi a ciò che era, al vero significato che il Natale, dovrebbe avere.
Nell'impegno di chi partecipa, e l’emozione di chi assiste c’è uno scambio che è il vero essenziale spirito che permea la festività. Scuola attenta e sensibile l’Istituto Comprensivo “Omero-Mazzini” non poteva non sentire il richiamo di questa tradizione, ed ha allestito il suo presepe vivente anche quest’anno, il tema “Un Presepe per Betlemme”. Lo spazio, quello esterno del plesso di via Mazzini, nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 dicembre. La scuola, diretta dal Professor Biagio Sepe, non ha mai ignorato questa festa così piena di valori che vanno oltre la fede cattolica e importanti per la crescita degli alunni.
In giorni in cui il buio si fa pressante, coperto dalla polvere dell’indifferenza, dall'odio, dalla violenza, il bisogno di stringersi intorno alla propria identità, può esser un modo per sentirsi più forti e vicini. L’evento che ha coinvolto l’intera comunità (famiglie, associazioni, chiesa del quartiere …) ha visto anche la significativa partecipazione delle allieve dell'Associazione "Pomigliano Danza". Per l’occasione è’ stata anche effettuata una raccolta fondi con la vendita di dolci prodotti dai genitori degli alunni e la cifra raccolta è stata consegnata al parroco Don Aniello Tortora durante l’esibizione del coro dell’Istituto Omero-Mazzini il 22 dicembre nella chiesa Maria SS. Del Rosario.
Tante famiglie che diventano un’unica famiglia. Significativa la presenza dell'Assessore alla cultura Dott.ssa Franca Trotta e dell'Assessore alle politiche sociali Dott. Mattia De Cicco, nelle vesti di rappresentanti dell'Amministrazione Comunale del paese. Un appoggio concreto ed essenziale per portare a termine l’emozionante iniziativa.
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