 | La Shoah dei bambini A Pomigliano |
Era il 27 gennaio del 1945 il giorno in cui le truppe sovietiche della sessantesima armata arrivarono a Oswiecim (Auschwitz in tedesco) scoprendo tutto l’orrore che era rimasto celato, la brutalità del genocidio nazifascista. Il mondo conobbe il buio della immensa tragedia perpetrata nei lager, dove milioni di uomini varcarono quei cancelli senza mai più tornare indietro.
La giornata della memoria è diventata così il ricordo doveroso di uno sterminio senza precedenti. Per l’occasione, per non dimenticare, molte scuole ricordano con discussioni ed iniziative le vittime della follia umana, perché ricordare significa dare dignità a chi non può più raccontare, e riportare umanità partendo dai giovani perché imparino dal passato la lezione più importante che servirà in futuro, quella che riguarda la tolleranza, verso l’altro, verso qualunque diversità.
Anche le nostre periferie si sono attivate con incontri e dibattiti, In occasione della Giornata della Memoria e in occasione delle manifestazioni organizzate dalla Consulta delle Scuole del Comune di Pomigliano d'Arco il Centro Leggimi Forte ha tenuto un incontro dal titolo "La shoah dei bambini": un percorso di Letture, Racconti e Filmati sulla Shoah. Un faro puntato sul dolore più immenso visto dalla parte dei più piccoli e indifesi. L'incontro a cui hanno partecipato 3 classi di scuola media e alunni di classe 5 della scuola primaria, si è tenuto all'Auditorium della Scuola Catullo.
Per Leggimi Forte hanno letto alcuni brani Pasquale Avallone, Domenica De Falco e Olimpia Marino; ci si è avvalsi anche della collaborazione di alunni del Liceo Linguistico Serao di Pomigliano che hanno letto in tedesco alcune poesie dei Bambini di Terezin. Il percorso ha previsto le letture di tre racconti: "La portinaia Apollonia", "L'albero di Anne" e "Il volo di Sara", nonché alcune poesie dei bambini rinchiusi nel Campo di smistamento di Terezin, il tutto intervallato da alcuni filmati tratti da: "Jona che visse nella balena", "Il bambino col pigiama a righe" e "La vita è bella".
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