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Cultura - SocietàStefania Castella

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21 Febbraio 2020
Chic Advisor: la stella cometa delle Fashion Victim
di Stefania Castella



Chic Advisor: la stella cometa delle Fashion Victim
Marianna Bonavolontà

Da un’idea di Marianna Bonavolontà: cool hunter, imprenditrice, scrittrice e fashion stylist

Una guida online che indirizza alla moda elegante, alternativa ed etica Esistono tante guide gastronomiche, cartacee ed online, che indirizzano i viaggiatori golosi, ed in generale tutti coloro che ci tengono a mangiare bene, in locali affidabili, ricercati, con una proposta singolare, etc. E’ c’è una sola guida nell’ambito della moda, Chic Advisor, per tutti coloro che quando visitano un posto desiderano ivi acquistare qualcosa di unico, fortemente identitario ed ovviamente elegante: essa contiene una selezione di negozi di nicchia, laboratori di artisti e botteghe di artigiani effettuata in tutto il mondo dapprima da Marianna Bonavolontà – cool hunter, imprenditrice, scrittrice e fashion stylist – che attraverso questo progetto ha coniugato la sua passione per la moda con quella per i viaggi ereditata dai genitori, e poi dai fashion addicted di tutto il mondo che fanno parte dello staff della giovane globe trotter. Lo scopo di questa guida è far conoscere l’essenza vera dei posti attraverso botteghe, gioiellerie, sartorie, profumerie e in generale negozi – che prendono il nome di “Chic Point” - ritenuti interessanti per le loro proposte particolari, uniche e di qualità, e per la loro intrinseca attenzione alla sostenibilità. “Perché in un’epoca in cui tutto sembra fatto in serie, si ha bisogno di un ritorno alla ricercatezza e all’originalità – spiega Marianna - tra creativi e botteghe di artigiani, un salto temporale che ci riporti all’arte e alle sue origini”. “La moda è, purtroppo, uno dei settori produttivi più inquinanti del pianeta – continua Marianna -. Attraverso Chic Advisor vorrei dar vita a una rivoluzione verde. Gli Chic Point propongono marchi eco – friendly: capi, accessori, etc. ottenuti con processi e materiali funzionali e sostenibili. L'etica green non può più prescindere dallo stile e dall'estetica. Chic Advisor coniuga la moda al rispetto per il pianeta”. Gli Chic Point segnalati sul portale sono suddivisi per categorie, città e corone. La corona è una sorta di attestato di qualità: viene assegnata in base ad un punteggio che le classifica per numero e prestigio, da 1 a 3 in oro (gli Chic Point con tre corone d’oro sono dei veri e propri “attici dell’eleganza”, in quanto vantano più di 100 anni di esperienza nel settore moda). I negozi che non vantano ancora 25 anni di esperienza nel settore (necessari all’ottenimento della prima corona d’oro), ma ritenuti all’altezza, sono classificati con una corona color argento. Gli Chic Point vengono ricercati e selezionati da Marianna, ma è possibile anche autocandidarsi o segnalare un negozio/bottega scrivendo un’e-mail o compilando il form che si trova nell’area “contatti” del sito.

Marianna la Chic Bohemian

Mente creativa, da sempre appassionata di moda, nel 2005 salta agli onori della cronaca per un secondo posto ai mondiali di kung fu a Budapest e per avere ritoccato le divise della nazionale italiana, nel tentativo di renderle più fashion. Dopo aver fatto gli studi di psicologia, entra nell’accademia di Carla Gozzi e dà vita al suo sogno di trasformare la sua passione per la moda in una professione. Nel 2017 fonda “Chic Advisor”, la guida all’eleganza e ai negozi più esclusivi, progetto a cui si dedica a tempo pieno, insieme alla scrittura e alla creazione di un nuovo concept della moda chiamato “Adamasìa”. Cool hunter, imprenditrice, consulente d’immagine e fashion stylist, oggi anche blogger e scrittrice per il settimanale Ora, per le cui pagine intervista vip, e per LiveIn Style, un bimestrale italoamericano di cui cura la rubrica sulla moda.

Parlaci un po’ di te: come è nata la passione per il blogging e per la moda?

Credo che la moda sia sempre stata nel mio dna. Già da bambina criticavo i vestiti che indossavo io oppure i miei genitori, quindi mi comportavo da ‘’consulente d’immagine’’. Ricordo ad esempio una scenata fatta a mio padre, forse avevo 10 anni, quando in uno dei tanti viaggi mi rifiutai di partecipare ad una serata di gala in un castello in Francia perché lui non aveva portato lo smoking. La scrittura mi ha sempre appassionato. A due anni fingevo di leggere tenendo i libri delle favole sottosopra e inventavo storie. Scrivevo poesie e racconti e a 8 anni avevo già scritto il mio primo ‘’libro’’... Quando hai tanta fantasia la devi esprimere! Il blog l’ho concretizzato poco tempo fa, è una sorta di diario in cui scrivo i miei pensieri… A un certo punto ho sentito l’esigenza di creare un contenitore che racchiudesse tutte le mie sfaccettature e che mi permettesse di esprimermi a tuttotondo.

In che cosa consiste il tuo lavoro?

Come Chic Advisor ricerco negozi di nicchia, leggo e studio l’essenza dei territori partendo da testi antichi e poi mi ritrovo in botteghe favolose a perdermi tra tessuti, scaffali e storie di artigiani. Cerco e colleziono le eccellenze dei territori, fiuto le tendenze, e faccio foto a non finire delle meraviglie che scopro. Poi do libero sfogo alla mia creatività, mettendo nero su bianco e raccontando le mie esperienze. Riesco a lavorare tanto senza vincoli di orari. In realtà non definisco il mio come un lavoro vero e proprio, amo tutto ciò che faccio quindi forse non ho lavorato nemmeno un giorno della mia vita.

Come è nato Chic Advisor?

Chic Advisor è una naturale conseguenza della mia storia. Mio padre era un pilota di caccia, appassionato di viaggi e mia madre collezionava tessuti e pietre preziose: appena avevano un momento libero e io una vacanza a scuola, i miei genitori mi portavano in giro per il mondo a scoprire nuove culture e ricercavano le particolarità del posto. Ho cominciato sin da piccola a collezionare cimeli e gioielli da ogni viaggio, per me portarli a casa significava recare con me un pezzetto dell’anima di quel luogo e farla mia. Poi, durante uno dei tanti tour all’estero, arrivai a chiedermi ‘’possibile che non ci sia una guida che indichi i luoghi migliori, l’artigiano famoso o che indirizzi agli acquisti di qualità?’’. E subito dopo ho depositato il marchio. Se una cosa non c’è, creala! Descrivici il tuo stile... Sono una creativa. Il mio stile è tendenzialmente boho chic. Adoro la femminilità, ma sto attenta a non eccedere. Amo giocare con gli accessori: se non ne ho uno particolare non mi sento bene con me stessa, ho sempre bisogno di indossare la creatività.

A quale accessorio non dovrebbe mai rinunciare una donna? E tu, a quale non rinunceresti?

Il sorriso e la dignità sono le cose più importanti in assoluto per una donna, permettono di affrontare qualunque situazione. Comunque non rinuncerei mai a un gloss, un paio di occhiali scuri e la cipria nella borsetta. Perché una signora deve sempre avere una via di fuga, e scappare in bagno per incipriarsi il naso è sempre un ottimo alibi per prendere fiato da serate pesanti o momenti imbarazzanti a cui a volte siamo costrette a prendere parte.

Come riesci a conciliare il tuo lavoro con la vita privata?

Sono sempre stata Chic Advisor, globe-trotter irrefrenabile… Quello che faccio per lavoro, non tutto ovviamente, è quello che facevo anche prima. Fortunatamente la scrittura mi permette di lavorare molto anche da casa e la ricerca dei negozi di nicchia mi viene naturale durante ogni viaggio o vacanza, per cui devo confessarvi che non faccio molte rinunce. E vivendo in una cittadina del Molise silenziosa e tranquilla, quando rientro da un evento o da qualche tour de force riesco a rilassarmi in tutta tranquillità e a ricaricarmi.

Com'è possibile che gli abiti proposti da catene come Topshop, Zara e H&M abbiano oggi lo stesso prezzo che avevano i vestiti durante la crisi economica peggiore della storia moderna?

Siamo nell’era dei prodotti fatti in serie, del mercato a basso costo e dello sfruttamento della manodopera, è una triste realtà che possiamo combattere con la consapevolezza.

Che benefici Chic Advisor porta al mondo della moda, e al mondo in generale, in tal senso?

Chic Advisor rappresenta per me una rivoluzione, un ritorno all’eleganza del passato in cui contava l’unicità. È una selezione di negozi di nicchia. Lo scopo è far conoscere l’essenza vera dei posti attraverso botteghe, gioiellerie, sartorie, profumerie e in generale negozi di qualità, quelli che ci hanno resi famosi anche oltreoceano e che esprimono il carattere del popolo. È anche una vetrina per negozianti, artisti e botteghe che molte volte non hanno un sito internet e spesso restano isolati dal mondo con difficoltà ad essere raggiunti da turisti e da possibili acquirenti. Proprio per questo Chic Advisor dispone di geolocalizzazione, per dare loro visibilità nelle ricerche sul territorio. Credo che ci sia bisogno non solo di staccarsi dagli stereotipi e dall’omologazione, ma di ritrovare il rapporto umano tra persone, con i negozianti, gli artigiani e riscoprire i prodotti tipici, quelli fatti ad hoc sulla persona e che puoi sentire tra le mani.

Cosa pensi di Greta Thunberg e del suo seguito?

Sono una sostenitrice di Greta Thunberg, non vedo tutti i complotti politici che immaginano in molti, cerco piuttosto di concentrarmi sul messaggio che comunica. Dovremmo prendere esempio dalle pecore nere come lei.

Quali saranno i tuoi prossimi passi professionali nel campo della moda?

Ho diversi progetti che stanno prendendo piede. Voglio continuare a formarmi meglio come cool hunter e consulente d’immagine, creare una serie di eventi volti a rivalutare gli artigiani e il lusso italiano e sto lavorando ad una mia linea di prodotti.

C'è chi pensa che oggi fare la differenza sia impossibile: cosa ne pensi?

Qualcuno tempo fa disse ’Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.’’ Io la penso allo stesso modo e credo che la differenza possiamo farla ogni giorno con il nostro esempio.

Qualche anticipazione delle tendenze moda estate 2020?

Questa primavera - estate si vestirà di boho chic ed io ci vado a nozze. Abiti femminili con richiami hippie e microfiori romantici, pencil skirt anche in pelle e con spacco, longuette a vita alta. Ci sarà un ritorno ai capi hand made, per la mia gioia, con ricami, frange e pizzi macramé. Il reggiseno sarà a vista per un look estremamente femminile, e le borse saranno micro, quasi dei bijoux. E poi l’intramontabile stile anni ’70: dalle borse con le frange, gli occhiali da sole con lenti oversize e i jeans a zampa. E per finire sdrammatizziamo tutto con un tocco di allegria: con i pois, grandi o piccoli, black & white.

(Intervista a cura di Maria Consiglia Izzo)

 








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