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Cultura - SocietàStefania Castella

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13 Ottobre 2020
Pamela Rota: La bellezza delle radici che raccontano chi sei
di Stefania Castella



Pamela Rota: La bellezza delle radici che raccontano chi sei
Pamela Perricciolo e Pamela Rota

Raccontare Pamela Rota è intraprendere un viaggio che parte dalla provincia di Bergamo e compie un lungo giro intorno al mondo. Pamela Rota è tante donne insieme: sportiva, modella, pittrice, influencer, anima creativa tenuta forte dalla fondamentale dote della tenacia, della resistenza che ne fa un’imprenditrice di successo anche al fianco del marito Claudio Coltri imprenditore nell’ambito dei compressori subacquei, grazie ai quali durante un’immersione un sub amatoriale compì un’impresa rimasta nella storia, portare alla luce i Bronzi di Riace. Un ricordo indelebile per la famiglia Coltri e una scoperta simbolo della terra calabra e della sua cultura greco-antica. Tutto si fonde in questa donna dalla bellezza prorompente, il legame con la famiglia, le radici che abbracciano anche quando per lavoro si passa di viaggio in viaggio. Anche oggi che la vita di tutti è stravolta nella quotidianità dall’invasione del Covid, i progetti non si fermano. Pamela al fianco della Dreaming Management di Pamela Perricciolo sarà infatti il prossimo 23 ottobre sul meraviglioso Red Carpet del Festival del Cinema di Roma insieme alla pungente Deianira Marzano in una collaborazione tra la Dreaming e il manager Alessandro Piscopo; la bellezza di un mondo come quello del cinema che può accogliere il racconto di donne in tutti gli ambiti e in tutte le loro sfumature.

 

Come e dove nasce Pamela?

-In un piccolo paesino della provincia di Bergamo. Ho cominciato da subito a praticare sport a livello agonistico entrando nella nazionale di ginnastica ritmica. Lo sport ha improntato in me il senso del sacrificio. Dopo la laurea in naturopatia ho cominciato a lavorare come modella mi sono trasferita a New York, Tokyo, Parigi ho avuto la fortuna di lavorare con gli stilisti più importanti da Gucci ai tempi di Tom Ford, a Prada, Armani e iniziato anche a lavorare in TV con Chiambretti su La7 e ad All Music. Poi ho risposto al mio orologio biologico…-

Chiamava in un’altra direzione…

-Esatto. Sono nati i miei tre figli e mi sono un po' assentata dalla televisione ma non ho abbandonato la mia passione per la moda. Ho lanciato due marchi di accessori Warloom e Loom Loom in collaborazione con mio marito che con la sua Coltri Compressors S.p.a si occupa di compressori nel settore subacqueo, ho pensato ad utilizzare un tessuto che si usa per le tute da sub: il neoprene. Sono nate così borse che univano l’eleganza di uno stile simile alle Kelly di Hermès con un materiale all’avanguardia. Nel frattempo non ho mai abbandonato la pittura, la mia valvola di sfogo, il mio angolo di paradiso. -

Un’anima creativa

-La pittura è un po' una psicoterapia. -

La bellezza invece aiuta o ostacola? Spesso le donne molto belle devono faticare il doppio per dimostrare il proprio valore

-Parto dal presupposto che la bellezza non è tutto, ma soprattutto dalla cognizione che, forte di anni di lavoro anche su me stessa, oggi sento di non dover dimostrare più nulla a nessuno. Una consapevolezza che viene con il tempo, che mi rende esente dal giudizio e lavorando anche in televisione ci sono stata esposta ai giudizi altrui tante volte. -

Accettazione, consapevolezza, cose che si conquistano col tempo. Com’eri da ragazzina?

-Da piccolina ero magrissima, la più alta tra le mie amiche, nessuno mi guardava…-

Una bella rivincita…

-Una dolce rivalsa…-

Oggi anche con i social siamo tutti esposti al giudizio

-Si ci sono pro e contro, dietro la tastiera chiunque può dire qualunque cosa. -

Come mamma e come influencer, come si proteggono gli adolescenti dalla rete?

-Ci ho pensato tanto avendo due figli adolescenti. Credo che il divieto categorico ottenga l’effetto contrario. Bisogna renderli consapevoli che sono spesso davanti a modelli lontani dalla realtà. Devono imparare a distinguere. -

Il mondo della moda invece?

-Quando facevo la modella era diverso da oggi. Oggi è tutto molto veloce e si ha l’impressione che tutti siano come pacchetti preconfezionati con un tempo limitato. -

Cosa fa la differenza?

-Essere sé stessi, appaga a lungo andare. L’unicità è un asso nella manica. Essere cloni non porta a nulla. -

Hai dei progetti con la Dreaming Management di Pamela Perricciolo

-Si il prossimo Festival del Cinema di Roma, Covid permettendo. Un grande evento, una splendida occasione. Con Pamela c’è un rapporto di collaborazione è una persona splendida, c’è stima e grande amicizia. È una grande lavoratrice e una donna instancabile. -

Quanto ti manca il viaggio?

-Considera che per lavoro, il mio e quello di mio marito, abbiamo viaggiato tanto e oggi per via della pandemia molti viaggi tra cui uno ad Orlando in Florida sono stati rimandati. Non mi sono fermata però, oggi giro l’Italia riscoprendo il territorio, vado alla scoperta della bellezza di castelli, giardini, luoghi che mi piace mostrare ai miei followers per spingere a cercare vicino quello che spesso ignoriamo. -

Se dovessi definirti quale sarebbe la tua caratteristica sostanziale?

- L’umiltà e la consapevolezza che il lavoro è importante. Nulla ci viene regalato. Per me è fondamentale Il legame con le origini, sono legata ai valori che i miei genitori mi hanno inculcato e che cerco di trasmettere ai miei figli, la semplicità e le radici. -








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