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Cultura - TeatroStefania Castella

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26 Novembre 2022
La Gilda. Questa sera al Sannazaro Laura Marinoni con Alessandro Nidi al pianoforte
di Stefania Castella



La Gilda. Questa sera al Sannazaro Laura Marinoni con Alessandro Nidi al pianoforte
La Gilda teatro Sannazaro

 

TEATRO SANNAZARO

SABATO 26 novembre 2022 ore 21.00

LAURA MARINONI

in La Gilda

Alessandro Nidi al pianoforte

progetto di Laura Marinoni e Alessandro Nidi

da "La Gilda del Mac Mahon "di Giovanni Testori

adattamento e cura registica Laura Marinoni

direzione musicale Alessandro Nidi

movimenti coreografici Cristina Bucci

costumi Gianluca Sbicca

produzione International Music and Arts

si ringrazia il Piccolo Teatro di Milano

 

Sabato 26 novembre ore 21.00 al teatro Sannazaro va in scena Laura Marinoni in “La Gilda” un progetto di Laura Marinoni e Alessandro Nidi da "La Gilda del Mac Mahon" di Giovanni Testori per l’ adattamento e  la cura registica di Laura Marinoni con la direzione musicale di Alessandro Nidi e con Alessandro Nidi al pianoforte. Una produzione International Music and Arts.

«Ho lasciato il teatro, quel giorno folle di fine febbraio in cui iniziava l’incubo della pandemia, nei panni della Monaca di Monza dei Promessi Sposi di Testori, e Testori fa rinascere adesso la Gilda…» spiega Laura Marinoni presentando lo spettacolo che ha tratto da La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori.

 

Nel suo racconto, lo scrittore milanese ambienta nella Milano degli anni Cinquanta la vicenda di una donna dal fisico prorompente che vive nei pressi del Ponte della Ghisolfa. Un po’ somigliante all’“atomica” Rita Hayworth, la sua eroina porta il nome del personaggio più noto della diva americana: Gilda.

 

Per mantenere Gino, un balordo di cui è l’amante, e farlo vivere “come un signore”, Gilda si prostituisce. «Mi sembra di conoscerla, la Gilda – continua Marinoni-. E la lingua stupefacente con cui l’autore la fa parlare, come un torrente in piena; quella vitalità senza freni che racconta la fatica di sopravvivere e la passione incontenibile per il sesso sì, ma soprattutto per l’amore. Testori mi commuove, sempre. E mi diverte, mi fa sentire a casa, agganciata agli anni in cui stavo per venire al mondo e che poi ho respirato da bambina. Mi aiuta a ridare forma al nostro mondo di oggi, tornando all’autenticità. Non c’è mai giudizio in Testori, solo uno sguardo innamorato per i suoi personaggi esuberanti di periferia, soggetti da fotoromanzo dal cuore spalancato».

 

«La prima musica che si affaccia al balcone della Gilda – continua Nidi – è una canzone di Jannacci. È una di quelle che amo di più e che, in questo frangente, non si lega nemmeno tanto al racconto. Ma profuma, odora di quella Milano, racconta precisamente quelle persone, quelle piazze, quelle vie. Ho provato però ad andare oltre. E si sono presentati poeti-musicisti immensi come Ferré o Monteverdi. La sorpresa è che Testori li trasforma. Avvicinandosi alla Gilda le loro musiche cambiano prospettiva, si plasmano nel suo mondo, raccontano sentimenti nuovi.

 

Qui le canzoni assumono funzioni alternanti: sono cantate dal personaggio e diventano voce viva di questa donna, oppure approfondiscono le tematiche del racconto riproponendo altre storie.

 

E allora non sarà più Gilda a cantare ma la voce dell’attrice. Sarà Laura che si sostituirà al personaggio suggerendoci un nuovo pensiero, uno sguardo da fuori, una lettura diversa.

 

Il pianoforte e il pianista accompagnano la protagonista come i suoi amici del cuore; in altre occasioni diventano commento intimo, ispirandosi a quella scrittura avvolgente, alle sfumature della voce di Laura, alla passione vera, semplice e profonda della sua Gilda. Ecco che provano insieme a riempire l’aria di note dolenti o serene, nella speranza che possano divenire, almeno per un attimo, un tutt’uno con la Gilda del Mac Mahon». 

 

Al Sannazaro saranno presenti Terra Viva centro antiviolenza e anti discriminazioni razziali e LGBTQ e l'associazione Senza frontiere impegnati in prima linea nella lotta contro la violenza sulle donne che, in occasione della giornata mondiale contro la violenza,porteranno in teatro la panchina rossa e le scarpe rosse che sono diventate oggetti iconici della lotta.








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