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Cultura - TeatroStefania Castella

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01 Settembre 2023
I solisti del Teatro. In scena Circe La Donna con Nadia Rinaldi, Elena Croce, Antonella Valitutti e Margherita Rago
di Stefania Castella


I solisti del Teatro. In scena Circe La Donna con Nadia Rinaldi, Elena Croce, Antonella Valitutti e  Margherita Rago

Sabato 2 settembre 2023 – h. 21.30

 

Nell’ambito della rassegna

I SOLISTI DEL TEATRO

 

GIARDINI DELLA FILARMONICA – Via Flaminia, 118 – Ore 21.30

XXIX EDIZIONE- Direzione Artistica Carmen Pignataro per Teatro 91 con il sostegno della Fondazione Claudio Nobis

 

 

SCENATEATRO Management

presenta

 

CIRCE

La donna

Tratto da: Madeline Miller, J.A.Webstre, Margaret Atwood

 

ConNadia Rinaldi, Elena Croce, Antonella Valitutti e

Margherita Rago

 

Regia Antonello De Rosa

 

Costumi Lia De Blasio - Organizzazione: Pasquale Petrosino

 

Il progetto I Solisti del Teatro, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali

ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

 

Sabato 2 settembre ai Solisti del Teatro, va in scena in prima romana, lo spettacolo “Circe-La Donna”, tratto dai testi di Madeline Miller, J.A.Webstre e Margaret Atwood, interpretato da Nadia Rinaldi, Elena Croce, Antonella Valitutti e Margherita Rago, per la regia di Antonello De Rosa.

 

Sinossi

Circe, la maga che ama Ulisse e ne trasforma i compagni in porci: tutti la conosciamo così. Tale etichetta ci induce ad aspettative che solo in parte trovano corrispondenza nella realtà. Circe non è solo una pharmakis (maga) ma è molto di più: dea, donna, maga, amante, madre, amica, femme fatale. È una delle figure femminili più affascinanti e complesse della letteratura classica. È un personaggio che evolve nel corso del racconto, passando da donna fragile, spaventata e insicura, fino ad incarnare una donna forte e potente.

Quattro donne, quattro sfaccettature di uno stesso personaggio. Donne che raccontano il loro dramma, le loro delusioni, i loro dolori… anime che si incontrarono e si raccontano. Tutta la potenza sta nella parola e nel corpo attoriale.

Circe è la madre delle famme fatale, l’archetipo della Dark lady, la maga/strega che attira nelle sue spire l’uomo ignaro per poi stritolarlo, forgiarlo e manipolarlo a suo diletto. Circe dai boccoli biondi affascina con il bel canto gli uomini di Ulisse e poi li trasforma in bestie. Odisseo, l’eroe astuto ed impavido, dopo essere riuscito a rendersi immune dai poteri nefasti della maga riesce ad ammansirla, farla innamorare e estorcerle la promessa di restituire dignità ai suoi compagni di viaggio.

La metafora dell’eterna lotta dei sessi si è tramandata intatta nei secoli, finanche Joyce relega Circe nel bordello del suo Ulisse. E nonostante il suo potere minaccioso, la Circe/famme fatale, come fu in Omero è stata sempre e soltanto una funzione narrativa del maschio. A lei poche battute perché è Ulisse a raccontarla. Ma quale sarebbe la sua versione della storia se fosse proprio Circe a raccontarcela? Si sono chieste Margaret Atwood e Madeline Miller alla fine del secolo scorso. Da questa domanda nascono i Circe Mud/Poems e Circe, la riscrittura del mito, a cui la poetessa e la scrittrice danno la parola alla donna Circe. Vittima consapevole del suo amore per Odisseo ma pur sempre passiva, riesce a crearsi un altro destino solo in un altrove immaginario, un’altra isola nel poema di Atwood. Più complessa nella sua autocoscienza in Margaret Miller, che riflette sul potere degli dei e dell’uomo in una riscrittura del mito come fosse un romanzo di formazione. L’emancipazione dalla subalternità ad un mondo declinato al maschile raccontata dalle due scrittrici, è il punto di partenza della Circe di Antonello De Rosa, che intesse un serrato dialogo tra la Circe addolorata dei Mud Poems e una Circe veemente, passionale a tratti anche spaventosa: una napoletana verace, che riassume in sé tutte le “Circi”, debole e forte al contempo, complessa e fascinosa. In una parola: donna.

 

 

 

 

Info e prenotazioni:

Giardini della Filarmonica Romana_ Via Flaminia,118 (Piazza del Popolo)

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21:30

e-mail: teatronovantuno@gmail.com

tel.: 3807862654 www.isolistidelteatro.it

Biglietti: Intero 15 euro - Ridotto 13 euro (età under 25, over 65)

Gruppi minimo 6 persone: 10 euro

Orario botteghino: 18:30-22:00

Ristorante: L'ingresso è libero e aperto a tutti dalle ore 18

 

 

 

 

 








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