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Cultura - ArteStefania Castella

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05 Agosto 2016
Mitoraj. Tra le rovine, gli eroi
di Stefania Castella



Mitoraj. Tra le rovine, gli eroi
la scultura di Mitoraj
a Pompei

Fermi nel tempo. Fermi nel Tempio. Il Tempio, e il tempo dei miti, che restano ed emergono dalla polvere, dalla cenere che copriva ingoiando la vita. A Pompei la mostra più attesa, una delle più importanti del 2016.

 

Viso scolpito nella pietra, quella pietra, quel marmo che prendevano forma e vita sotto le sue mani. Igor Mitoraj, nasce in Sassonia, madre polacca, padre francese, studia pittura, e la prima personale in Polonia, l’avrà giovanissimo. Parigi è ancora studio, l’Italia una folgorazione. Carrara, i suoi marmi sono il passaggio e l’approdo dopo terracotta e bronzo, la scultura che entra nella sua vita. E lui entrerà nella vostra, se in questa estate avrete voglia di ritagliarvi uno spazio per ammirare qualcosa di forte e incredibilmente intrecciato.

 

La bellezza dell’arte, la storia ferma nel tempo impolverato, nella cenere che modella corpi e antichità, nel sito archeologico più visitato del mondo: Pompei. Immerse nella naturale scenografia immutata, mute loro stesse, solenni, imponenti 30 sculture dell’artista, accompagneranno i visitatori dal Tempio di Venere, alla Basilica, al Foro, alle Terme Stabiane. La direzione artistica di Luca Pizzi dell’atelier Mitoraj, Il ricordo di un grande artista, scomparso a Parigi nel 2014. Lo spettacolo della classicità cara allo scultore, in una carica emotiva dirompente, frutto della tecnica artistica, fusasi perfettamente con l’ambiente circostante.

 

Il mito di Icaro, Tindaro, Dedalo, Eros, enormi teste voluminose, la scelta del bronzo come materiale più vicino allo scorrere del tempo, più “realistico” le grinze della storia che logora. E il logorio, dato da scolorite patine “incollate” su uno strato che pare di vera carne, pelle che resiste e pure muta piegandosi all'età. Sporge in ogni angolo questa bellezza a colpire improvvisa il turista che non potrà che apprezzare la modernità viva di un’opera classica che sfida il passato stesso. Talvolta inquietanti, le presenze di miti dalle teste mozzate, innalzati su piedistalli a fare della potenza scultorea divinità da ammirare, come incanti risaliti alla luce dal buio del tempo, dalla polvere delle rovine.

 

Già esposte a Parigi ai Giardini delle Tuileries, a Roma ai Mercati Traiani, come di fronte al British Museum di Londra. Queste magnificenze resteranno immerse nella bellezza del sito, fino all’8 gennaio 2017. Un grande evento ideato e promosso dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e l’organizzazione dalla Soprintendenza Pompei, dalla Galleria d’arte Contini e dall'Atelier Mitoraj (Pietrasanta).

 

Mitoraj a Pompei.

 

Scavi archeologici di Pompei.

Info: www.pompeionline.net









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