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Cultura - MusicaStefania Castella

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02 Aprile 2020
Leonardo Monteiro:- La tua Maglietta- nuovo singolo, nuovi progetti
di Stefania Castella



Leonardo Monteiro:- La tua Maglietta- nuovo singolo, nuovi progetti
La tua maglietta. Il nuovo singolo di L. Monteiro

Leonardo Monteiro, classe '90 è uno di quei talenti che mette in ciò in cui crede, tutta la forza che ha. La passione per la musica che comincia da piccolo, gli studi di danza classica da adolescente, per cominciare a costruire quelle basi che fondamentali, segneranno corpo e mente per spingere verso la meta, quella sognata. Leonardo non si risparmia, e raccoglie oltre la fatica, il successo che valica l'Italia arriva anche all'estero, al suo fianco i più grandi Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato, Sabrina Brazzo. Una parte da solista sotto la direzione di Gheorghe Iancu nella stagione estiva di Macerata a soli 16 anni, poi la televisione “Amici” di Maria De Filippi categoria danza il trasferimento negli Usa la danza contemporanea, il canto Gospel nelle Chiese di Harlem. “Sanremo”, “All Together Now” tra i giudici un cammino infinito e oggi un nuovo singolo “La tua maglietta” forte, intenso, come il video che l’accompagna e un nuovo progetto discografico. il suo curriculum infinito è un'emozione in salita, come raccontarlo, e lasciamo che lo faccia lui:

Leonardo una passione enorme per la musica si è tradotta nella danza, oltre che nel canto, come se componessero insieme alle tante cose fatte, un puzzle di ciò che sei, è così?

-Assolutamente sì. In fondo siamo tutti un insieme di tanti piccoli pezzi messi assieme e dentro di me la danza e il canto convivono sin da quando ero piccolo. Non ce la faccio proprio a ballare senza canticchiare sulla musica o a cantare senza muovermi… È più forte di me e fa parte del mio modo di stare sul palco. -

La grande esperienza nella danza è approdata anche ad Amici, (oltre che nei teatri al fianco dei più grandi interpreti) un tempo forse diverso da oggi. Cosa ti resta di quel periodo?

-Intanto, possiamo dire che non sarei mai arrivato ad Amici senza anni di duro lavoro e di studio alla Scala. La danza, come anche il canto e qualunque altra arte o disciplina, può essere in parte talento, ma senza anni di preparazione e gavetta è difficilissimo ottenere risultati importanti. È una verità un po’ scomoda, ma molto importante da tenere sempre presente. Ad Amici ho avuto il privilegio di lavorare con molti maestri di grande esperienza e collaborare con artisti (e amici, appunto) speciali. È stato il primo vero passo nel mondo della televisione ed è un’esperienza che porterò sempre con me: mi ha fatto crescere molto, come persona e come professionista. -

Leggo di te della permanenza a New York, dell'esperienza nel Gospel, come se tu avessi messo alla prova te stesso spingendo sempre al massimo. In ogni cosa che ascolto di te, in ogni tua esibizione, è evidente che rendi realmente al massimo. Segui quello che ami immagino, ma c'è qualcosa che ti racconta più di altro?

-Ti ringrazio per le belle parole e penso che tu abbia colto nel segno: io non sono uno da mezze misure. Quando faccio una cosa, la faccio con tutto me stesso. Altrimenti, non mi ci metto proprio. Questo da un lato può fare molto male, perché tutti prima o poi inciampiamo in qualche difficoltà e se, come me, credi sempre al mille per mille in quello che fai, cadere in quelle situazioni è doloroso. Ma dall’altro lato, il vantaggio è che guardandosi indietro non hai rimpianti: sai di aver sempre spinto al massimo e dato tutto e che ciò che hai raccolto te lo sei guadagnato davvero. Non credo ci sia un’esperienza sola che mi rappresenti più di un’altra: come dicevo prima, siamo tutti fatti da tanti piccoli pezzi, no? -

…E poi venne Sanremo anche lì il tuo brano si distingue, e immagino ti abbia regalato molta soddisfazione. Emozioni che ricordi?

-Si può dire l’ansia? (ride, ndr) Tanti rispondono con versioni edulcorate e mettendo sempre in risalto le cose buone. Io, al mio primo Sanremo, ero molto in ansia… Per me era tutto nuovo e Sanremo è una macchina formidabile, intensa, veloce, travolgente. Sul momento ho fatto fatica a comprendere e realizzare tutto, ma quando è finito il Festival e ho potuto fermarmi a riflettere, è stato davvero pazzesco. Ho provato un misto di orgoglio, soddisfazione e incredulità. -

Giudice per All together now, e chi meglio di te. Se dovessi scegliere una voce che in Italia ti colpisce più di altre, chi ti viene in mente?

-Se penso ai grandi artisti italiani affermati, penso indubbiamente a Mina e Giorgia, che sono per me due icone pazzesche. Se penso, invece, ai concorrenti di All together Now, Gregorio Rega e Sonia Mosca hanno indubbiamente due voci notevoli. Hanno meritatamente vinto le prime due edizioni del format e auguro loro il meglio! -

Ci racconti il tuo ultimo singolo: La tua maglietta, che ha un video molto intenso quasi crudo nella sua narrazione e racconta una storia molto forte

- “La tua maglietta” racconta la reazione di rabbia del protagonista, che cerca di dare una svegliata al suo amico. I due hanno un’amicizia borderline, che è qualcosa in più di una semplice amicizia e il protagonista lo sa… L’altro, invece, finge di non capire, per non uscire dalla sua comfort zone, e così il protagonista si stufa e gliene canta quattro! Ho fatto la scelta di realizzare un video così aspro, con l’aiuto del regista (Dario De Luca, ndr), proprio per sottolineare lo stato d’animo del protagonista e segnare un punto di svolta rispetto alle mie produzioni precedenti. Sto lavorando a un nuovo album in cui i brani saranno non solo composti, ma anche prodotti da me e “La tua maglietta” è il primo di questo progetto. -

Uno dei progetti che hai quando magari questo tempo blindato passerà?

-Sicuramente tornare in scena. In questi giorni di isolamento sto sfruttando al massimo il tempo che ho a disposizione per concentrarmi sul lavoro in studio, ma sento molto la mancanza del palco, dei musicisti e del pubblico. In questo momento non è possibile dire quando, ma non vedo l’ora di tornare a cantare dal vivo, che è poi la cosa che preferisco e che più mi piace fare! -








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