
Dal 30 ottobre al 1° novembre il FerraraFoodFestival 2026 porta nel centro storico il cappellaccio ferrarese, laboratori gluten free, vini locali e rievocazioni storiche. Ingresso libero.
La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara ed è organizzata da SGP Grandi Eventi, la società del carpigiano Stefano Pelliciardi, con la Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia Ferrarese. In programma 100 stand gastronomici, non solo del territorio, carri allegorici e show cooking; il calendario completo è su ferrarafoodfestival.it.
Capitale italiana della gastronomia
Così Raspelli chiama Ferrara. I suoi indirizzi sono pensati per chi non si sarà saziato tra gli stand di salama da sugo IGP, cappellacci di zucca IGP e vini del Bosco Elìceo, i vini del Delta del Po. Poi ci sono le anguille di Comacchio, il caviale bollito, le pere Abate. E i ricordi: ”E chissà quant’altre cose in questo territorio che conosco da sempre. Da neo padre portavo la mia famiglia al MarePineta di Lido di Spina, da gastroinviato soggiornavo alla Locanda del Passo Pomposa, da ghiottone pranzavo al Pacifico da Franco ed al Sambuco di Porto Garibaldi; da critico gastronomico mettevo alla prova il celeberrimo Trigabolo di Argenta guidato da Giacinto Rossetti con ai fornelli due cuochini debuttanti, Igles Corelli e Bruno Barbieri. Oggi il Parco del Delta del Po si apre anche agli appassionati del verde dei prati e dei boschi ed alla cattura (solo fotografica!) degli uccelli e degli altri animali che qui hanno trovato la loro terra ideale”.
I dieci ristoranti
Ecco i dieci indirizzi uno per uno. Il link su ogni nome apre la cartella di Raspelli con la recensione e le foto dei piatti; le date e i voti sono quelli delle sue visite, quindi orari e prezzi conviene verificarli prima di partire.
Ca’ d’Frara – Ferrara
In via del Gambero 4, a 200 metri dal Castello Estense, è l’ultimo indirizzo provato da Raspelli in città, il 1° dicembre 2025. Uovo croccante con schiuma di patate e tartufo, cappelletti in sfoglia, salama da sugo IGP con purea, torta di tagliatelle. Voto alla cucina 14,5/20, menu degustazione a 48 euro.
Le Due Comari – Ferrara
Provato il 3 novembre 2024. Per questo locale Raspelli ha diffuso solo le foto scattate a tavola: un menu di mare con ostriche, crudo di pesce e crostacei, capesante e scampi gratinati, e una millefoglie alla crema.
Trattoria da Noemi – Ferrara
“Cucina Tipica Ferrarese” sul biglietto da visita, travi antiche e una saletta raccolta in via Ragno. Qui Raspelli indica la salama da sugo con il purè, poi tagliolini al tartufo bianco, gnocchi di zucca e pasticcio di maccheroni. Voto 14/20 (recensione del 2022).
Casa Rizzieri – Ferrara, località Focomorto
Ristorante e negozio della Filiera Rizzieri, con polli, suini e bovini allevati bradi o al pascolo. Animelle di scottona, risotto alla brace, spaghettoni al burro di malga, galletto ruspante e gelati di casa. Voto 15/20 (recensione del 2023), aperto la sera dal mercoledì al sabato.
Capanna di Eraclio – Codigoro
Nata come trattoria per cacciatori, tra i pavoni del cortile e un pergolato nel Delta del Po. Pesce dell’Adriatico, maionese fatta in casa, garganelli con cozze e bottarga, seppioline e anguilla. Voto 15/20 nella rubrica del 2010; l’ultima visita indicata è del 2017.
Zanzara – Codigoro, frazione Volano
Un ex casino da pesca accanto a una chiusa, recuperato dalla famiglia Bison. Polpettine di pesce, alici fritte, crudi, anguilla alla brace, polpo allo spiedo e babà agli agrumi. Voto 16/20 (recensione del 2015), solo su prenotazione.
Agriturismo Le Occare – Portomaggiore, località Runco
Una casa coperta di rampicanti in mezzo a un bosco, dove Maria Cristina Maresi ripropone il caviale cotto della ricetta cinquecentesca di Cristofaro da Messisbugo, con storioni allevati a Goito. Menu unico a base di storione. Voto 13,5/20 (2022), ma per Raspelli il luogo vale il viaggio.
La Chiocciola – Portomaggiore
Trattoria con locanda della famiglia Migliari: il padre Ido, sommelier storico, e il figlio Athos. Vini anche al bicchiere, terrina di anguilla, tagliatelle al ragù bianco di lumache, lumache stufate con cardoncelli e fegato grasso. Voto 14,5/20 (2019).
Hosteria la Bottega del Po – Riva del Po, frazione Ro Ferrarese
La scoperta della lista: circa 25 “spunciotti”, piccoli antipasti da 4-5 euro, dalle schie fritte con polenta al baccalà mantecato, poi cappellacci di zucca con fonduta e tenerina ferrarese. Voto 14/20, visita del 10 novembre 2022.
La Rosa – Sant’Agostino
Provata l’8 settembre 2017. Anche qui Raspelli ha diffuso le foto dei piatti senza testo: un antipasto con la burrata, piccoli gnocchi alla zucca, una pasta ripiena, un secondo con funghi e diversi dolci.
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