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Food - GastronomiaFrancesco Taverna

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16 Aprile 2019
La gastronomia si fa piccante
di Francesco Taverna


La gastronomia si fa piccanteGastronomia erotica? Oggi c’è anche questo. Apre infatti a Verona una "Scuola di sopravvivenza per coppie" che mette al primo posto i sensi, primo fra tutti il gusto e, va da sé, il cibo. Non è del resto un’idea nuova considerare alcune pietanze come componenti possibili, e benvenute, nel proprio approccio alla vita sessuale, basti pensare a una piccante scena che Kim Basinger e Mickey Rourke avevano piacevolmente interpretato nel film "Nove settimane e ½" (1986), con protagonisti ciliegie, fragole, cioccolato, gelatina e altro ancora, all’insegna di sensualità e risate. In questo caso, però, il discorso è ancora diverso.

Se volete ravvivare la vostra vita di coppia, infatti, i fondatori della neonata Scuola, ovvero lo psicologo delle relazioni familiari e consulente in sessuologia Vito Frugis e la psicoterapeuta della coppia Cristina Iannuzzi (tra le altre cose, marito e moglie), consigliano di affidarsi e riscoprire il piacere di tutti e cinque i sensi. "Nella consulenza sessuologica e di coppia (dove c’è la valenza sessuologica) ho riscontrato come la maggior parte delle persone con disfunzioni sessuali avessero a monte una scarsa capacità sensoriale", spiega Vito Frugis. "La nostra scelta è stata quella di farli lavorare sul recupero della sensorialità con esercizi ad hoc come, per esempio, crearsi una mappa degli odori, massaggiare il proprio corpo e quello del partner, dare attenzione ai suoni, ai sospiri". Semplice a dirsi, ma non a farsi, e così gli esperti hanno deciso di proporre qualcosa di diverso, protagonista il cibo e il cucinare insieme come a un primo passo di riavvicinamento dei partner.

Il progetto è stato chiamato "Cotto e sedotto" e pare aver già dato parecchi riscontri positivi: con l’aiuto di uno chef professionista e la supervisione di Frugis, numerose coppie hanno intrapreso i primi passi per riscoprire la propria intesa. Come dicevamo all’inizio, siamo ben lungi dall’intendere il cibo come elemento afrodisiaco di per se stesso perché in questo caso, come precisa Frugis, "si vogliono elaborare i criteri di una nuova ‘gastronomia erotica’". Un’idea decisamente intrigante.







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