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22 Dicembre 2016
guida autonoma: davvero e' il futuro?
di Francesco Pisani



guida autonoma: davvero e' il futuro?
guida autonoma

Da anni ormai diverse case automobilistiche lavorano e iniziano a rilasciare sistemi di guida autonomi.

Parliamo di quei sofisticati sistemi che ci permettono di lasciare il volante ai vari computer che gestiscono velocità, frenata etc.

 

Alcuni marchi sono molto avanti, pensiamo in particolare a Tesla che ha da sempre puntato sulla tecnologia di bordo come elemento distintivo del proprio marchio. Queste auto hanno già una completa guida autonoma. Cioè il guidatore lascia il volante e le varie telecamere si occupano di gestire la dinamica del veicolo. E fanno tutto, da mantenere la velocità a frenare a rispettare i limiti. Certo a volte sbagliano e si sono per questo verificati degli incidenti, uno pare anche mortale. Ma sicuramente sono tributi da pagare per lo sviluppo della tecnologia dal punto di vista di un’azienda. Mentre per chi li vive sono vere tragedie anche perché si tratta di persone e non di scienziati o pionieri. Ma tant’è.

 

Ci sono poi i progetti più o meno segreti di Google ed Apple anche se non si comprende bene a chi si rivolgano. Infatti sembrano veicoli a palla adatti ai giovani che preferiscono chattare anche in auto. Una nuova generazione per cui guidare sembra una inutile scocciatura piuttosto che un piacere o un divertimento.

E questo è forse il punto principale della guida autonoma. Prima ancora della fiducia nella tecnologia di governo dell’auto c’è da chiedersi per quale motivo una delle conquiste più belle dell’uomo è proprio la gestione delle auto. Perché spesso guidare è bello, appagante e divertente. Forse esiste una parte della generazione dei giovani attuali che preferisce davvero rimanere a fissare uno schermo anche in auto come se fosse su un treno. Ma non crediamo non vogliamo credere che sia la maggioranza nemmeno tra loro. E sicuramente non è la maggioranza dei guidatori attuali.

 

Quindi ben vengano le auto che aiutano nella guida e che prevengono gli incidenti magari anche permettendo di arrestare l’auto in caso di distrazione. Ma andare oltre non è così bello. Affidare il controllo di un mezzo da oltre una tonnellata ai computer sarà pure affascinante ma non certo appagante.

 

Forse il vero sviluppo di questa tecnologia dovrebbe puntare verso gli utilizzatori professionali dei veicoli come taxisti o camionisti o piuttosto autisti di mezzi pubblici. In tutti questi casi probabilmente, una guida controllata da computer ridurrebbe la stanchezza e di conseguenza il numero degli incidenti. Un po’ come in campo aeronautico. Dove si dice che la maggior parte degli incidenti aerei sia dovuta ad un errore umano. Anche se poi si dimenticano tutti quei casi in cui l’intervento di un valido comandante ha scongiurato un disastro o ridotto al minimo i danni. Ricordate l’ammaraggio a New York in cui non ci furono morti?

 

Insomma bella la tecnologia della guida autonoma ma meglio un super controllo su guidatori distratti e poco preparati che lasciare il volante del tutto a dei computer. Voi cosa ne dite?

 








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